Il Protocollo di Legalità è il documento sottoscritto il 13 febbraio 2012 da Expo 2015 S.p.A. e dalla Prefettura di Milano alla presenza dell’allora Ministro dell’Interno del Governo Italiano, Anna Maria Cancellieri, finalizzato a garantire l’esecuzione delle opere nel rispetto degli adempimenti previsti dal D.P.R. 3 giugno 1988 n. 252 (“Regolamento recante norme per la semplificazione dei procedimenti relativi al rilascio delle comunicazioni e delle informazioni antimafia”).
Il Protocollo prevede misure atte a rendere più stringenti le verifiche antimafia, anche mediante forme di monitoraggio durante l’esecuzione dei lavori, secondo le previsioni contenute nelle Linee guida adottate dal Comitato di Coordinamento per l’Alta Sorveglianza delle Grandi Opere (CCASGO) pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana il 19 aprile 2011, n. 90.
Al Protocollo hanno aderito: Assimpredil, Assolombarda, Direzione territoriale del lavoro di Milano, le Organizzazioni Sindacali (CGIL, CISL, UIL, FILLEA CGIL, FILCA CISL e FENEAL UIL).
Il Protocollo di Legalità è strutturato in 12 articoli:
ART. 1 DEFINIZIONI E AMBITO DI APPLICAZIONE E CONFERIMENTO DATI
Expo 2015 S.p.A, soggetto responsabile della sicurezza delle Opere, si impegna a inserire nei contratti stipulati o da stipulare una clausola in forza della quale tutti i soggetti interessati nell’esecuzione delle opere aderiscono a tale Protocollo di Legalità e, in particolare, gli appaltatori assumono l’obbligo di fornire ad Expo Milano 2015 tutti i dati relativi ai subappaltatori ed ai subcontraenti interessati, a qualunque titolo, all’esecuzione delle opere. Expo Milano 2015, infatti, ha l’onere di garantire – nei confronti delle Autorità preposte ai controlli antimafia – il flusso informativo dei dati relativi alle imprese che partecipano all’esecuzione delle opere.
ART. 2 DISCIPLINA DEI CONTROLLI ANTIMAFIA
In conformità alla normativa antimafia, come previsto dal “Regolamento recante norme per la semplificazione dei procedimenti relativi al rilascio delle comunicazioni e delle informazioni antimafia”, Expo 2015 S.p.A. si impegna a richiedere alla Prefettura le informazioni antimafia relative alle imprese interessate, dovendosi comunque prevedere, nell’ambito dei contratti e dei subcontratti, una clausola risolutiva espressa qualora tali verifiche antimafia abbiano esito positivo (ovvero, nel caso in cui il contratto non sia stato ancora sottoscritto, non procedendo alla stipula della stesso).
ART. 3 INFORMAZIONI ATIPICHE
Le informazioni atipiche si caratterizzano per il fatto che gli indizi acquisiti, in materia di antimafia, non siano così gravi, precisi e concordanti da far maturare il convincimento circa la reale sussistenza del “pericolo di infiltrazione mafiosa”. In altri termini, ciò che deve essere provato non è l’intervenuta infiltrazione mafiosa, ma solo la sussistenza di elementi dai quali sia deducibile il pericolo di ingerenza. La riforma del Codice antimafia, peraltro, ha determinato l’eliminazione della categoria delle informative atipiche.
ART. 4 PREVENZIONE INTERFERENZE ILLECITE ED ONERI A CARICO DI EXPO
Per ciascuna gara indetta, Expo 2015 S.p.A. si impegna ad inserire, nella documentazione di gara, il Protocollo, quale documento di gara, normativo e contrattuale, che dovrà essere sottoscritto per accettazione dall’Appaltatore; a predisporre la documentazione di gara nel rispetto dei principi ispiratori del Protocollo (in particolare sarà prestata maggiore attenzione alla disciplina in materia di subappalto e di penali, nonché in ordine ai criteri di qualificazione ed alle modalità e i tempi di pagamento degli stati di avanzamento lavori); a predisporre nella parte relativa alle dichiarazioni sostitutive allegate al disciplinare di gara, da rendere da parte dei concorrenti alla gara medesima, l’impegno a informare immediatamente la Prefettura e Expo 2015 S.p.A. di ogni tentativo di estorsione, intimidazione o condizionamento di natura criminale (richiesta di tangenti, pressioni per indirizzare l’assunzione di personale o l’affidamento di lavorazioni, forniture, servizi o simili a determinate imprese, danneggiamenti o furti di beni personali o in cantiere, ecc.). L’impresa concorrente si impegna a denunciare all’autorità giudiziaria o agli Organi di Polizia ogni illecita richiesta di denaro, prestazione o altra utilità ad essa formulata prima della gara e/o dell’affidamento o nel corso dell’esecuzione dei lavori e comunque ogni illecita interferenza nelle procedure di aggiudicazione o nella fase di esecuzione dei lavori.
ART. 5 DISPOSIZIONI SPECIFICHE PER PARTICOLARI TIPOLOGIE DI SUBCONTRATTI
L’obbligo di richiesta informazioni al Prefetto in materia di antimafia si applica anche a particolari tipologie di contratti e subcontratti aventi ad oggetto le seguenti tipologie di prestazione: trasporto di materiale a discarica; smaltimento rifiuti; fornitura e/o trasporto terra e/o calcestruzzo e/o bitume ed asfalti; noli a freddo di macchinari; fornitura di ferro lavorato; servizi di guardiania di cantiere; servizi di logistica, di supporto, di vitto e alloggiamento del personale; acquisizioni, dirette o indirette, di materiale da cava per inerti e di materiali da cave di prestito per realizzazione di opere in terra; fornitura con posa in opera (qualora il sub-contratto non debba essere assimilato al sub-appalto ai sensi dell’art. 118, c. 11 del D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163); noli a caldo di macchinari; servizi di autotrasporti.
ART. 6 COSTITUZIONE BANCA DATI E ANAGRAFE ESECUTORI
Expo 2015 S.p.A. si impegna a costituire e rendere operativa una Banca Dati relativa alle richieste di informazioni antimafia e divisa in due sezioni: anagrafe degli esecutori e piano di controllo coordinato del cantiere o del subcantiere.
ART. 7 SANZIONI
Tutte le imprese appaltatrici che non comunicheranno i propri dati entro i termini stabiliti o quelle che risulteranno positive al controllo antimafia dovranno pagare una sanzione pecuniaria non inferiore al 5% dell’importo del contratto o subcontratto. A tali fini, in tutti i contratti, sarà prevista un’apposita clausola in forza della quale l’appaltatore assume l’obbligo, nei confronti di Expo Milano 2015, di fornire i dati richiesti, relativi ai propri subappaltatori e subcontraenti interessati all’esecuzione delle opere. La clausola, oltre a prevedere l’espressa accettazione del sistema sanzionatorio indicato, dovrà anche prevedere la possibilità di revoca dell’affidamento o di risoluzione del contratto nel caso, reiterato, di inosservanza dell’obbligo di comunicazione dei dati.
ART. 8 REGOLARITA’ DEGLI ACCESSI NEI CANTIERI
Expo 2015 S.p.A., responsabile della gestione del cantiere, dovrà comunicare settimanalmente alla Prefettura i nominativi dei dipendenti presenti nel cantiere, i mezzi che hanno accesso all’area dei lavori e le imprese presenti. Le informazioni acquisite sono necessarie alle Autorità preposte ai controlli per verificare la proprietà dei mezzi, la posizione del personale, la regolarità degli accessi e delle presenze.
ART. 9 TRACCIABILITA’ DEI FLUSSI FINANZIARI
Tutte le Opere oggetto del Protocollo di Legalità sono soggette al monitoraggio finanziario e pertanto devono rispettare gli obblighi di tracciabilità dei flussi finanziari.
ART. 10 RESPONSABILIZZAZIONE DELLE AZIENDE
Il Protocollo di Legalità deve essere osservato da tutte le aziende direttamente o indirettamente interessate alla realizzazione dell’opera.
ART. 11 MANODOPERA TRACCIAMENTO, A FINI DI TRASPARENZA, DEI FLUSSI DI MANODOPERA
Expo 2015 S.p.A., la Direzione Territoriale del Lavoro e i rappresentanti delle Associazioni datoriali e delle Organizzazioni sindacali costituiscono, presso la Prefettura, un tavolo di monitoraggio dei flussi di manodopera con lo scopo di contrastare qualsiasi infiltrazione mafiosa e regolare le modalità di assunzione nella massima trasparenza.
ART. 12 DURATA DEL PROTOCOLLO
Il Protocollo di Legalità opera fino alla conclusione dei lavori.

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PROTOCOLLO DI LEGALITÀ