Carta di Milano

La Carta di Milano, con più di un milione di firme raccolte, rappresenta l’eredità culturale di Expo Milano 2015. Un documento partecipato e condiviso, fortemente voluto dal Governo italiano, che richiama ogni cittadino, associazione, impresa o istituzione nazionale e internazionale ad assumersi le proprie responsabilità per garantire alle generazioni future di poter godere del diritto al cibo.

I Temi
Accesso a cibo sano, sufficiente e nutriente, acqua pulita ed energia, importanza del ruolo delle donne nell’alimentazione e nell’educazione, rispetto del suolo e delle risorse naturali e sostenibilità dei processi produttivi sono alcuni dei temi chiave della Carta di Milano.

I Diritti
Firmare la Carta di Milano significa affermare che tutti hanno diritto ad accedere a una quantità sufficiente di cibo sicuro, sano e nutriente, che soddisfi le necessità alimentari personali lungo tutto l’arco della vita e permetta una vita attiva. Il documento ricorda come il cibo abbia un forte valore sociale e culturale che deve essere gestito in modo equo, razionale ed efficiente a vantaggio di tutte le generazioni presenti e future, così come la gestione delle risorse naturali e delle fonti di energia.

Le Consapevolezze
Il documento riconosce come una delle maggiori sfide dell’umanità quella di nutrire una popolazione in costante crescita senza danneggiare l’ambiente, al fine di preservare le risorse anche per le generazioni future. In quest’ottica il cibo assume un ruolo fondamentale nella definizione delle identità individuali e culturali, ricordando come una corretta educazione alimentare sin dall’infanzia sia necessaria per uno stile di vita sano e una migliore qualità della vita.

Gli Impegni
Al centro della Carta di Milano c’è il tema della responsabilità, individuale e collettiva, esplicata in impegni concreti e strutturati da parte dei cittadini, con le loro azioni quotidiane, delle associazioni, che raccolgono e diffondono le esigenze e le necessità della società civile, delle imprese, cuore produttivo dell’economia, dei governi e delle istituzioni, che devono dare gli indirizzi politici per il cambiamento.

Il Percorso della Carta di Milano: dall’Hangar Bicocca alle Nazioni Unite
La firma e la consegna della Carta di Milano al Segretario Generale dell’ONU Ban Ki-Moon in occasione della Giornata Mondiale FAO dell’Alimentazione del 16 ottobre 2015, rappresenta il coronamento di un percorso iniziato mesi prima e supportato da lavori, incontri e sforzi per giungere alla sintesi dell’ambizione di Milano, dell’Italia e dell’Expo di lasciare in eredità al mondo un messaggio potente sul diritto al cibo.

Scritta sotto l’egida del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali con il contributo di moltissimi esperti, ricercatori, docenti e personalità di spicco del mondo dello sport, della cooperazione e della comunicazione, il primo appuntamento legato alla Carta di Milano è avvenuto il 7 febbraio 2015 in occasione dell’evento “Expo delle idee” all’Hangar Bicocca alla presenza del Premier Matteo Renzi e di 7 suoi Ministri, di Papa Francesco in collegamento video e più di 500 esperti divisi in 42 tavoli tematici.

Dopo gli appuntamenti di Firenze e Pompei, il 28 aprile la Carta di Milano è stata ufficialmente presentata all’Università Statale di Milano, ultimo passo prima della elaborazione di un documento finale unitario.

Dopo oltre cento contributi e momenti di condivisione, il cammino della Carta di Milano è stato sintetizzato il 10 ottobre 2015 all’interno del Sito Espositivo nell’ambito dell’evento “Expo dopo Expo: le eredità dell’Esposizione Universale” da 26 tavoli di lavoro su quattro aree tematiche (diritto, cooperazione, sostenibilità e conoscenza), che hanno arricchito e dato nuovi spunti al documento.

Una dichiarazione di diritti del XXI secolo
La Carta di Milano è nata con tutti gli obiettivi storicamente assegnati alle dichiarazioni di diritti ma in una forma potentemente innovativa e coinvolgente: è stata immediatamente messa on line, è stata oggetto di una costante strategia di condivisione sui social media. A ogni lettore, ogni “navigatore” e, dopo il primo maggio, a ogni visitatore del Sito Espositivo e a ogni ospite, dagli scienziati ai contadini, dai religiosi ai capi di Stato, è stato chiesto di apporre la propria firma a sostegno del messaggio della Carta di Milano: il diritto al cibo è un diritto umano fondamentale.

L’eredità di Expo Milano 2015
La Carta di Milano è un contributo imprescindibile per l’aggiornamento degli Obiettivi del Millennio delle Nazioni Unite, sostituiti quest’anno dai nuovi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. È un lascito composto da un testo di sette pagine rafforzate da oltre un milione di firme e dalla volontà di Milano, dell’Italia e di Expo Milano 2015 di poter partecipare come protagonisti alla sfida per annientare la fame nel mondo. Per sempre.

Carta-di-Milano