“La Darsena ritrovata. Le Vie d’Acqua”. Expo Milano 2015 ridisegna la città e i suoi dintorni. Ecco l’anello verde-azzurro
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Percorsi ciclopedonali, aree verdi, passeggiate lungo i canali, al riparo dalle auto e dal traffico. Aree per bambini e famiglie. Expo Milano 2015 ridisegna la città e i suoi dintorni. Lo spettacolo “La Darsena ritrovata. Le Vie d’Acqua”, andato in scena il 5 febbraio al Teatro Dal Verme, ha tuffato i milanesi nel futuro della loro città.
Expo Milano 2015 ha scelto la formula dello spettacolo teatrale per spiegare uno dei più grandi progetti di valorizzazione ambientale che interesserà Milano e la Lombardia. Le Vie d’Acqua e la riqualificazione della Darsena saranno l’eredità, il segno tangibile che l’Esposizione Universale lascerà alla città e al territorio.
Dalle Dighe di Panperduto al Naviglio Grande e alla Darsena, toccando Parco delle Groane, Villa Arconati, Cascina Merlata, Parco di Trenno, Parco delle Cave, Parco Expo, Boscoincittà e Parco Parri. Sono le tappe del viaggio simbolico raccontato attraverso le riflessioni e le suggestioni di alcuni protagonisti della vita milanese: Philippe Daverio, Gualtiero Marchesi, Salvatore Veca, Piergaetano Marchetti, Luca Doninelli, Livia Pomodoro, Fedele Confalonieri, Umberto Veronesi, Umberto Eco e la compagnia dei Legnanesi.
“Dovremmo scoprire i Navigli. L’acqua toglierebbe aridità alla nostra città e renderebbe meno aridi anche i nostri cuori”, ha affermato Veronesi. Confalonieri ha aggiunto: “Sul Naviglio in questi giorni d’inverno tanti anni fa vedevi la nebbia che saliva ed era una grande poesia”. Anche Eco è intervenuto sul tema: “Stiamo rischiando di perdere il senso dell’acqua”. Mentre Doninelli ha sottolineato il forte legame tra la città e i canali: “Milano porta la memoria dell’acqua anche nei suoi palazzi e nei suoi paesaggi”. Daverio ha ricordato il fascino di alcuni luoghi interessati dal progetto: “Villa Arconati 40 anni fa era uno dei luoghi più belli d’Europa”. Marchesi ha proposto il piatto per l’Expo: “Toglierò la foglia d’oro e lascerò un bel risotto”. Veca, invece, ha detto che “Milano è un modo per trovare la convivenza delle diversità” e Marchetti si è rivolto ai giovani: “Usate sempre la ragione e seguitela”. “Mi aspetto che la città si mobiliti per dimostrare che Milano può essere simbolo di una rinascita di tutto il nostro Paese”, ha invece dichiarato Livia Pomodoro.
Allo spettacolo, diretto dalla regista Andrée Ruth Shammah, sono intervenuti anche il Commissario generale dell’Expo Milano 2015 Roberto Formigoni, il Commissario straordinario del Governo Italiano per Expo Milano 2015 Giuliano Pisapia e l’Amministratore Delegato di Expo 2015 SpA Giuseppe Sala.
“Regione Lombardia sta sviluppando grandi progetti per il recupero dell’intero sistema dei Navigli, con un investimento di 100 milioni di euro dal 2005 a oggi”, ha ricordato Roberto Formigoni. Giuliano Pisapia si è soffermato sulla riqualificazione della Darsena: “Questa è la volta buona: sono anni che se ne sente parlare, con decine e decine di progetti, ora il sogno diventa realtà”. Giuseppe Sala ha invece illustrato il progetto Vie d’Acqua: “Grazie a un canale di 20 km faremo rincontrare il Villoresi e il Naviglio a nord. Forniremo acqua ai terreni agricoli rinforzando e regolando il flusso d’acqua che arriva alla Darsena”.
Con 22 chilometri di piste ciclabili, percorsi pedonali, verde e acqua, il progetto Vie d’Acqua mira alla valorizzazione paesaggistica e ambientale degli spazi aperti dell’Ovest Milanese e della rete irrigua storica della città. Grazie alla creazione di un nuovo canale (il nuovo secondario Villoresi), il sito di Expo Milano 2015 diventerà lo snodo di un’innovativa rete di mobilità dolce e sostenibile che lo collegherà a Milano e al territorio.
Accanto al nuovo canale che unirà il Villoresi al Naviglio Grande correrà un circuito ciclabile di circa 125 chilometri: il nuovo anello verde-azzurro partirà dalle Dighe di Panperduto e arriverà, lungo il Villoresi, al Parco delle Groane e al Naviglio Grande, per tornare indietro seguendo l’alzaia.
La nuova Darsena sarà dunque il punto di partenza e di approdo di un vasto progetto che la farà tornare a uno dei più bei luoghi di Milano. Oltre alla sistemazione degli argini, la riqualificazione del porto cittadino prevede alberature e passeggiate pedonali, l’ampliamento della banchina destinata a spettacoli e iniziative, la pedonalizzazione dell’area e la conservazione e valorizzazione delle mura spagnole e dei reperti archeologici.
Febbraio62012





