Un'installazione itinerante per Expo Milano 2015

 

Un muro trasparente di pietre e forme di pane che richiamano la propria funzione primordiale nella vita dell’uomo: l’architetto Andrea Branzi ha voluto sottolineare la dimensione antropologica di Expo Milano 2015.

A una grotta, a  una navicella spaziale, a un pezzo del Duomo di Milano, al portico di Piazza dei mercanti, all’Asse di Leonardo al Castello Sforzesco, a un mazzo di mazzi di fiori si è invece ispirato Michele de Luchi.

 ‘A-round’ è la proposta dello Studio Migliore+Servetto: un luogo catalizzatore di attenzione e informazione, aperto al dialogo con il pubblico e con la città superando il concetto di interno ed esterno. Mentre ‘The Box’ di Park associati è un contenitore puro che parla all’uomo e ai suoi sensi.

Questi i quattro progetti, presentati venerdì 29 maggio al Politecnico di Milano, per la realizzazione di un’installazione itinerante che diffonda in modo efficace e sintetico i contenuti di Expo 2015.

Nei prossimi tre anni, Expo 2015 intende promuovere una serie di iniziative culturali nelle principali città italiane e internazionali per comunicare i contenuti dell’Esposizione Universale e coinvolgere i cittadini nei suoi temi.  Da qui il progetto di un’immagine itinerante, studiata con la collaborazione del Politecnico di Milano che ha invitato a partecipare al concept alcuni studi professionali che partecipano all’attività didattica e di ricerca della Scuola del Design e del Dipartimento INDACO dell’università.

Si tratta di un progetto ambizioso che vuole favorire il dialogo e il coinvolgimento delle comunità nazionali e internazionali” ha affermato Luisa Collina, delegata del Rettore per Expo e Grandi Eventi di Ateneo, in apertura dell’incontro. Tra i partecipanti anche Matteo Gatto, Thematic Spaces Director Expo 2015 e Roberto Arditti, External Relations Director Expo 2015.

Dopo la presentazione dei quattro progetti, hanno chiuso i lavori Giuseppe Sala, Amministratore Delegato di Expo 2015 S.p.A. e Giovanni Azzone, Rettore del Politecnico di Milano.

Giovanni Azzone ha sottolineato il carattere strategico della collaborazione che Expo 2015:

il Politecnico vuole essere un hub, un traino sociale che aiuti Expo a dialogare con i suoi diversi interlocutori, primo fra tutti il mondo universitario”.

I prossimi tre anni - ha detto Giuseppe Salaservono per far conoscere i contenuti dell’Esposizione Universale: non solamente via web, bensì anche attraverso momenti “fisici” di incontro e di dialogo. L’installazione avrà quindi una funzione divulgativa e educativa oltre che emozionale. La scelta di collaborare con il Politecnico di Milano non è casuale: solo con una collaborazione di altissima qualità infatti  raggiungeremo gli obiettivi che ci siamo prefissati”. 

Giugno292012