Il Pirellone apre le porte ai cluster di Expo Milano 2015 - Cluster delle Spezie

Afghanistan, Grenada, Jamaica, Sri Lanka, Tanzania e Vanuatu. Sono questi i Paesi che hanno partecipato al tavolo di lavoro sul Cluster delle Spezie di Expo Milano 2015, che è riunito per la prima volta il 18 luglio al grattacielo Pirelli. L’India era presente in qualità di osservatore.

Quello sulle spezie, non è l’unico gruppo di lavoro attivo sul tema dei Cluster. Prima di oggi, si sono incontrati i Paesi interessati a sviluppare il tema di Expo nei padiglioni dedicati a riso, caffè, cacao, cereali e tuberi, legumi e frutta, zone aride e biomediterraneo.

“Il mondo delle spezie - ha dichiarato Liborio Stellino, consigliere diplomatico del Commissario Generale dell’Expo Milano 2015 Roberto Formigoni - non è solo legato al cibo ma alla storia, alla cultura e all’identità dei popoli. È il primo esempio di globalizzazione, in cui mondi e tradizioni diverse si sono incontrati dando vita a profumi meravigliosi”.

Ad illustrare che cosa siano i nove Cluster e quali opportunità offrono ai Paesi Stefano Gatti, direttore Affari Internazionali di Expo 2015 SpA: “Il cluster – ha spiegato - è un modello di partecipazione innovativo: i Paesi interessati a sviluppare un tema comune saranno raggruppati nello stesso progetto architettonico, pur mantenendo la propria identità”.

Il progetto ha suscitato l’interesse dei rappresentanti dei Paesi presenti all’incontro. “Il Cluster è una proposta unica nel suo genere, che consente ai Paesi di far conoscere i propri prodotti, mantenendo la propria individualità”, ha dichiarato l’Ambasciatore dell’Afghanistan, Mohammad Musa Maroofi. “Anche se l’Afghanistan non ha ancora confermato la partecipazione a Expo Milano 2015 – ha aggiunto - sono lieto di aver partecipato”.

Positivo il commento di Shanta Williams Cox, addetta al Ministero dell'Ambiente, del Commercio e dello Sviluppo dell'Esportazione del Grenada: “Accogliamo con piacere la soluzione dei Cluster perché dà ai Paesi la possibilità di imparare gli uni dagli atri e di condividere esperienze. Appena rientrerò nel mio Paese – ha continuato – parlerò con il governo per convincerlo a partecipare a Expo Milano 2015”.

Il superamento della logica del tradizionale padiglione comune assicurata dai Cluster ha colpito Gothami Indikadahena, Vice-rappresentante permanente dello Sri Lanka presso la FAO, che ha dichiarato: “Rispetto al raggruppamento geografico delle Expo precedenti, il Cluster dà importanza al prodotto e alla sua provenienza”. 

Per James Msekela, Ambasciatore della Tanzania, aver preso parte al gruppo di lavoro dedicato al “mondo delle Spezie” ha rappresentato molto: “Questo primo incontro mi consentirà di trasferire al mio Paese le informazioni necessarie a sostegno del percorso, che mi auguro, porterà presto alla conferma di partecipazione del mio Paese. La proposta di Expo 2015 – ha spiegato - è straordinaria perché vede innovazione e tecnologia al servizio di nutrizione, sostenibilità ambientale e sicurezza alimentare. Il nostro Paese è leader nel commercio delle spezie, motivo in più per non mancare questo appuntamento unico e irripetibile”.

Luglio182012