Cluster del Bio-Mediterraneo, il primo incontro al Grattacielo Pirelli di Milano

Agricoltura e difesa delle biodiversità del bacino del Mediterraneo sono i terreni su cui i Paesi che intendono partecipare a questo Cluster sono chiamati a dare la propria interpretazione

Il Cluster del Bio-Mediterraneo sarà una delle più suggestive aree espositive di Expo Milano 2015. Il primo incontro dei Paesi interessati a partecipare a questo Cluster si è svolto giovedì 5 luglio al Grattacielo Pirelli di Milano.

“Abbiamo aperto diversi tavoli di lavoro sui Cluster: riso, cacao, cereali, legumi, caffè... Ma questa volta è diverso - ha dichiarato Liborio Stellino, consigliere diplomatico del Commissario generale dell’Expo Milano 2015 -. Oggi parliamo del luogo da cui ha avuto origine la nostra civiltà, un luogo in cui il cibo ha un ruolo fondamentale, è momento di condivisione e di amicizia”.

Al centro della riunione le opportunità offerte dal tema di Expo Milano 2015 “Nutrire il pianeta, energia per la vita” e dall’innovativo modello di partecipazione costituito dal Cluster: “E’ una soluzione di alta qualità che va oltre la logica del joint pavilion delle passate Expo - ha spiegato Stefano Gatti, direttore Affari Internazionali di Expo 2015 SpA -. I Cluster dell’Expo di Milano riuniranno all’interno dello stesso progetto architettonico un gruppo di Paesi che intendono sviluppare e condividere un tema importante e rappresentativo”.

L’area espositiva che ospiterà il Cluster del Bio-Mediterraneo sorgerà accanto a Palazzo Italia e sarà caratterizzata da una vasta zona verde che valorizzerà la flora e la fauna del Mare Nostrum. Agricoltura e difesa delle biodiversità del bacino del Mediterraneo sono infatti i terreni su cui i Paesi che intendono partecipare a questo Cluster sono chiamati a dare la propria interpretazione delle sfide legate all’alimentazione e alla nutrizione.

Presenti al tavolo di lavoro i rappresentanti di Albania, Algeria, Croazia, Egitto, Grecia, Libano, Malta, Montenegro, Marocco e Tunisia. Francia, Spagna e Turchia hanno partecipato in qualità di osservatori.

“I Cluster – ha dichiarato Ahmed El-Dib, Commissario Generale per l’Egitto - sono una soluzione interessante. In particolare quello del Bio-Mediterraneo è un’occasione unica per riunire Paesi diversi ma con caratteristiche comuni, a partire dalla cultura del cibo. Offre inoltre a ogni Paese l’opportunità di valorizzare la propria identità e i propri prodotti, collaborando e condividendo allo stesso tempo esperienze e saperi”.

Della stessa opinione Besa Xhumari, delegata del Commissario Generale per l’Albania: “Siamo stati tra i primi Paesi ad aderire a Expo Milano 2015. È una manifestazione di grande interesse, soprattutto perché affronta un tema importante come quello dell’alimentazione. In particolare, siamo interessati al Cluster del Mediterraneo, che pone al centro il cibo e la salute. Per i Paesi piccoli e poco forti economicamente, come il nostro, essere riuniti nel Cluster ci dà maggiore visibilità”.

Il supporto che Expo Milano 2015 offre ai Paesi che parteciperanno alla manifestazione attraverso i nove Cluster è motivo di grande interesse per Simon Jabbour, Commissario Generale per il Libano: “Le Esposizioni Universali sono un’importante piattaforma per unificare il mondo e superare gli ostacoli e le divisioni. In Libano – ha aggiunto - non abbiamo grandi industrie. Ma abbiamo storia, civiltà e cultura, che si esprime anche attraverso il cibo. Expo Milano 2015 è un’opportunità per far conoscere il nostro stile di vita a tutto il mondo. Il Cluster ci permette di confrontarci con altri Paesi e realtà e di attrarre un pubblico più ampio rispetto a quello che avremmo se partecipassimo da soli”.

 

Luglio52012