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Gianfranco Bologna. Un’azione concreta che inizia da ognuno di noi

Sostenibilità / -

In vista della Conferenza di Parigi, il Direttore scientifico di Wwf Italia, Gianfranco Bologna, è intervenuto durante il Wwf Day a Expo Milano 2015 illustrando l’impegno del Wwf sul tema dell’insicurezza alimentare, la pesca sostenibile e i cambiamenti climatici. Bologna spiega come sia necessario che ogni individuo assuma un comportamento responsabile verso la società e l’ambiente nell’ottica di rafforzare la resilienza delle nostre comunità.

Giornata Internazionale della Montagna

Cultura / -

 
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Bolivia
© Eric Meola-Corbis
China
© Alan Graf-Corbis
Tibet, China
© Blaine Harrington III/Corbis
Switzerland
© Bernd Vogel/Corbis.jpg
Canada
© Aaron Black/Corbis
USA
© Gunter Marx Photography/Corbis
Nepal
© Bartosz Hadyniak/Photodisc/Ocean/Corbis
USA
© Yevgen Timashov/Corbis

Oggi, 11 dicembre, è la Giornata Internazionale della Montagna indetta dalla FAO. Le immagini raffigurano suggestivi paesaggi montani delle catene montuose più famose al mondo.

I raccolti mondiali si stanno impoverendo. Ferro e zinco soffrono la CO2

Sostenibilità / -

ferro e zinco
© Eric Meola/Corbis

Secondo uno studio proiettato al 2050, il cambiamento climatico sta rendendo i raccolti meno nutrienti. Lo hanno rivelato gli scienziati di Harvard: l’aumento dei livelli di CO2 impoverirà il valore nutritivo di mais, grano, soia e riso, alimenti base per milioni di persone.

A causa dei cambiamenti climatici e dell’innalzamento delle temperature, oltre a diminuire per quantità i raccolti potrebbero subire modifiche del contenuto di nutrienti.
 
Povera CO2
I campi agricoli coltivati in presenza di un’alta concentrazione di CO2, la stessa che si prevede verrà raggiunta nel 2050, producono raccolti poveri di zinco e ferro, contribuendo in modo significativo ad aggravare il problema della malnutrizione nel mondo. Una minaccia anche per l’agricoltura in Europa, continente non immune dal problema della sicurezza alimentare. L’Europa è il più grande produttore mondiale di grano, il secondo cereale più coltivato al mondo dopo il riso, ma è un cereale che patisce particolarmente i colpi di calore.
 
La scoperta è stata fatta da un gruppo di ricercatori dell’università di Harvard guidati da Samuel Myers e pubblicata a maggio sulla rivista scientifica Nature con il titolo Increasing CO2 threatens human nutrition. Lo studio svela così uno degli effetti peggiori e concreti del cambiamento climatico sulla salute umana.
 
Non si può vivere senza zinco e ferro
Oggi sono 63 milioni i decessi prematuri su due miliardi di persone che soffrono di malnutrizione nel mondo per la carenza di zinco e ferro nella loro dieta. Un’ulteriore riduzione di queste sostanze nutritive nelle colture, quindi, potrebbe aggravare il problema, specialmente se si considera che nel 2050 la popolazione mondiale aumenterà di due miliardi di persone dagli attuali sette miliardi.
 
Ricerche analoghe erano state portate avanti in precedenza all’interno di serre e luoghi artificiali ed erano state criticate perché considerate poco realistiche. Questi nuovi studi, invece, sono stati condotti in spazi aperti portando la concentrazione di gas serra (CO2) dei campi dalle attuali 400 parti per milione (ppm) a un livello compreso tra 546 e 586 ppm. I raccolti di grano, riso, mais e altri legumi e cereali hanno registrato tutti una riduzione di ferro e zinco compresa tra il 5,1 e il 9,3 per cento rispetto ai livelli registrati in condizioni normali.
 
Chi può fare qualcosa
Secondo Myers governi, organizzazioni e fondazioni devono unire le forze e le capacità per salvaguardare le specie di grano e riso in grado di adattarsi meglio a livelli alti di CO2. L’Agenzia americana per lo sviluppo internazionale (Usaid) insieme alla fondazione Bill e Melinda Gates stanno portando già avanti programmi con questo scopo, anche se con qualche difficoltà. Come riuscire a mantenere alti sia il tasso di nutrienti presente negli alimenti che il rendimento agricolo.
 

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