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Slow Food

Slow Food è un’associazione internazionale che lavora in tutto il mondo per tutelare la biodiversità, costruire relazioni tra produttori e consumatori, migliorare la consapevolezza sul sistema che regola la produzione alimentare. Nel mondo, Slow Food conta sul supporto di milioni di sostenitori – produttori, cuochi, consumatori, attivisti, giovani – e di 100.000 soci attivi. L’associazione internazionale è presente in oltre 150 Paesi, dove è organizzata in 1.500 gruppi locali – le Condotte Slow Food. Da sempre, sostiene il lavoro dei piccoli agricoltori che hanno dato vita alla rete di Terra Madre, composta attualmente da circa 2000 comunità del cibo. Grazie al progetto dell’Arca del Gusto sono stati individuati oltre 2.000 prodotti a rischio di scomparsa, e sono stati realizzati quasi 1.500 orti nelle scuole e nei villaggi africani, lavorando per garantire alle comunità cibo fresco e sano, ma anche per formare una rete di leader consapevoli del valore della propria terra e della propria cultura.
 

Uruguay. Il Paese dell’asado e della pitanga ha un eroe in comune con l’Italia

Sostenibilità / Slow Food

Terra di agguerriti indigeni e ferventi patrioti, l’Uruguay si è guadagnato nel tempo il soprannome di “Svizzera del Sud America” per la sua tradizionale stabilità economica e politica. Il Paese ha il più alto numero di capi di bestiame per abitante al mondo, è l’unico in cui l’allevamento sia tracciato al 100% e condivide con l’Italia l’eroe Giuseppe Garibaldi.

Street food nel mondo. Dal Giappone al Perù, il tour appetitoso è firmato Slow Food

Lifestyle / Sara Zavagno Slow Food
street food internazionale slow food

Okonomiyaki, chicha morada, crepès, tortillas e choripán. Sono innumerevoli le varianti del cibo di strada nel mondo, anche se possiedono tutte alcune caratteristiche in comune. Lo street food infatti è economico, veloce, ma soprattutto a chilometro zero. Immaginando di attraversare oceani e catene montuose, Slow Food ci accompagna a conoscere i migliori prodotti della cucina locale serviti nelle piazze e nei mercati del mondo.

Lo street food in Italia. Da Venezia a Palermo, il tour appetitoso è firmato Slow Food

Lifestyle / Slow Food Sara Zavagno
iran imm rif national day

Pani ca’meusa o con il lampredotto, folpi, piadine, olive ascolane e pizza fritta. L’Italia è ricca di cibi di strada che uniscono la qualità alla bontà, senza dimenticare il prezzo contenuto e la sostenibilità. Cosa c’è di meglio di fermarsi davanti a un chiosco e gustare, con pochi euro, una ricetta della tradizione? Slow Food propone un invitante tour in pieno stile “slow” attraverso il cibo di strada italiano.

Madagascar. Isola di riso, miele e vaniglia

Sostenibilità / Slow Food

Il Madagascar è una terra unica quanto a biodiversità: basti pensare che il 91% dei rettili, l’80% delle piante da fiore, il 74% dei mammiferi e il 46% degli uccelli che vi abitano, sono endemici di questa grande isola africana situata nell’oceano Indiano.

Costa D’Avorio. La birra di miglio e gli orti scolastici e comunitari, emblemi della biodiversità

Sostenibilità / Slow Food

La Costa d’Avorio è nota per essere il maggior esportatore di cacao al mondo: il 36% dell’intera produzione dei preziosi semi proviene da questo Stato dell’Africa occidentale, affacciato sul golfo di Guinea. Per questo il Paese ha scelto di partecipare ad Expo 2015 nel Cluster del Cacao, allestendo nel suo padiglione una sorta di museo virtuale del cacao e dei suoi derivati.

La cucina del Gabon, dove utilizzano sapientemente gli ingredienti più esotici

Sostenibilità / Slow Food
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Il Gabon ha una cultura culinaria variegata e molto particolare. Si tratta di un Paese perlopiù ricoperto dalla foresta pluviale dove si consumano con frequenza piatti a base di platano, papaya, ananas, mango, avocado, cocco, melanzane, canna da zucchero e arachidi.

La cucina rumena, con i suoi sapori forti e aromatici

Sostenibilità / Slow Food
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Molto legata ai prodotti dell’agricoltura locale, è caratterizzata da sapori intensi e speziati. Varia a seconda della regione, proprio per il forte attaccamento ai frutti della terra, ed è stata influenzata nel corso del tempo dal susseguirsi della presenza di molte popolazioni: latini, germani, turchi, slavi, ebrei, armeni, greci e rom.

La biodiversità, oasi nel cuore della Mauritania

Sostenibilità / Slow Food
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La Mauritania è un paese quasi completamente desertico: il suo territorio è per il 75% sabbioso e roccioso, tre quarti della sua superficie fanno parte del Sahara e la restante parte, la fascia più meridionale, ricade nel Sahel, una zona di passaggio verso la savana africana. È qui che si incontrano le coltivazioni, poche, della Mauritania.

Il melone, un frutto per tutti i gusti. Le varietà sono tante, ce lo insegna Slow Food

Gusto / Slow Food
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Il cibo, si sa, può essere un utile alleato nella lotta contro la calura di questi giorni. Tra i frutti più apprezzati e rinfrescanti ci sono sicuramente i meloni, che non sono tutti uguali, ma differiscono per forma, peso, aroma e origine. Scopriamo quali sono le varietà caratteristiche dell'area mediterranea.

Imparare a coltivare un orto è semplice. Lo insegna Slow Food

Sostenibilità / Slow Food
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Nei primi due mesi è cresciuto sano e rigoglioso. Tutti i visitatori ne sono affascinati. Stiamo parlando dell’orto che costituisce il cuore pulsante del Padiglione Slow Food, ma che si può ricreare anche a casa, con alcuni piccoli accorgimenti.

Oltre un milione di persone sono già #CiboConsapevoli. E tu?

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