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Silvia Ceriani

Fino al 2012 ha diretto il magazine Slowfood e si è occupata delle collane "TerraMadre" e "Narrazioni" della casa editrice di Slow Food. Ora lavora all'ufficio comunicazione di Slow Food dove segue l'Almanacco, pubblicazione in sei lingue destinata a tutta la nostra rete, siti web e campagne.  
Silvia Ceriani

Terra Madre Giovani. Giovani da tutto il mondo si incontrano per mettere in comune le buone pratiche in vista del futuro del cibo

Sostenibilità / Silvia Ceriani

Terra Madre Giovani – We Feed the Planet. Questo il titolo di un evento lungo quattro giorni che, dal 3 al 6 ottobre, porterà da 120 Paesi del mondo a Milano giovani agricoltori, pastori, pescatori, produttori, chef, studenti e professionisti, pronti a mettere in comune idee, soluzioni e visioni per il futuro.

National Day Cile. Laggiù dove i pomodori sono rosa e le uova azzurre

Sostenibilità / Silvia Ceriani

Bianco come le fragole, azzurro come le uova, rosa come il pomodoro. Per raccontarvi un piccolo e curioso pezzo della biodiversità cilena ci siamo ispirati a un criterio semplicissimo, quello dei colori.

La cola della Sierra Leone. Un Presidio Slow Food che dà speranza alla popolazione

Sostenibilità / Silvia Ceriani

Un Paese lacerato dalla guerra civile e dai colpi di Stato dove è nato un Presidio Slow Food speciale, quello della cola di Kenam, un parente dell’albero di cacao che qui si trova allo stato selvatico.

Libano. Un mare di biodiversità al Mercato della Terra

Sostenibilità / Silvia Ceriani

Beirut e Tripoli. Se ci sono due vetrine della biodiversità libanese, queste sono senza ombra di dubbio i due Mercati della Terra promossi da Slow Food insieme al programma Ross (Ricostruzione, occupazione, servizi e sviluppo) della Cooperazione italiana (Ministero degli esteri) e all’Ong Fini.

Palestina. Le donne e i bambini tornano a vivere nel centro che ospita anche una scuola internazionale di cucina

Sostenibilità / Silvia Ceriani
SF National day Palestina Slow food 19 sett

La struttura consiste in un Beauty Salon aperto al pubblico e da diverse sale multifunzionali che ospitano corsi, conferenze, laboratori e pranzi per gruppi. All’interno, si trova anche il primo convivium Slow Food di Nablus interamente gestita da donne.

Il fagiolo sacro della Colombia e l'alimentazione vegetariana. Il legame dei legumi con la spiritualità

Cultura / Slow Food Silvia Ceriani
fagioli slow food colombia 15 settembre

Non è solo una risposta concreta alla fame nel mondo. Dietro la scelta vegetariana, vi sono profonde implicazione spirituali e valori etici che si perdono nella notte dei tempi. Come per esempio succede in Colombia, dove è forte il nesso tra cibo e il senso del sacro.

Biodiversità turca. Un scrigno pieno di sorprese senza fine

Sostenibilità / Silvia Ceriani
SF National Day Turchia

Descrivere in un articolo la biodiversità turca è pressoché impossibile. Da quando Slow Food ha sistematicamente catalogato i prodotti a rischio di estinzione del Paese, l’impressione è quella di avere aperto uno scrigno tutto da esplorare, dal quale continuano a emergere sorprese.

Brasile. Un alfabeto di biodiversità dal licurì al pinolo di araucaria

Sostenibilità / Silvia Ceriani

In Brasile l’agricoltura familiare produce il 70% degli alimenti che arrivano giornalmente sulle tavole di quasi 200 milioni di persone. Tra gli alimenti più insoliti ci sono l’aromatico umbù, il delicato barù e il waranà.

La sorprendente varietà dei formaggi algerini, dal kemariya al bouhezza fatti con latte di capra o di pecora

Sostenibilità / Silvia Ceriani

Questi due preziosi prodotti caseari realizzati delle mani sapienti degli allevatori, rischiano di scomparire a causa della crescente industrializzazione e della conseguente diffusione di formaggio industriale. Fortunatamente, Slow Food ha avviato due Presidi per garantire al kemariya e al bouhezza la sopravvivenza.

Cuba. Freschi frullati di frutta a chilometro zero rappresentano la biodiversità locale

Sostenibilità / Silvia Ceriani

Si chiamano canistel, cainetta e maranon. Sono alcuni dei deliziosi frutti esotici caratteristici dell’isola caraibica utilizzati dalla popolazione per farne squisiti dolci, budini e, soprattutto, frullati. Senza dimenticare il pru dell’est, una dissetante bevanda fermentata che risale al 1800.

Oltre un milione di persone sono già #CiboConsapevoli. E tu?

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