Questo sito web utilizza cookie tecnici per assicurare una migliore esperienza di navigazione; oltre ai cookie di natura tecnica sono utilizzati anche cookie di terze parti. Per saperne di più e conoscere i cookie utilizzati accedi alla pagina Cookie.
Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie.

Continua

Autore:

Sara Zavagno

Friulana di nascita e torinese di adozione, ha vissuto in Spagna e Inghilterra. È laureata in Letteratura, filologia e linguistica italiana all'università degli studi di Torino e ora collabora con l'ufficio comunicazione internazionale di Slow Food, per cui si occupa delle attività dell'associazione della chiocciola legate a Expo. 
Sara Zavagno bollo

São Tomé e Príncipe. Un arcipelago baluardo di biodiversità

Sostenibilità / Slow Food Sara Zavagno

Un’isola così piccola (un arcipelago in realtà) che si vede a malapena sul mappamondo. Nonostante la sua dimensione il paese è baluardo di un’enorme biodiversità, tra spiagge incontaminate, foreste, cascate, grotte, mari e varietà vegetali.

Guinea Bissau. Dove l’olio di palma non è industriale e profuma di pomodoro, frutta e spezie

Sostenibilità / Sara Zavagno Slow Food

La Guinea Bissau è un piccolo stato che si trova sulla costa occidentale dell’Africa, un’ex colonia del Portogallo di cui ha mantenuto la lingua ufficiale. Il Paese è un grande produttore di olio di palma di cui Slow Food protegge la specie selvatica e di sale di Farim, prodotto sul rio Cacheu.

La Polonia tra biodiversità e tradizioni da salvare

Sostenibilità / Slow Food Sara Zavagno

Il 13 settembre Expo si tinge di rosso e di bianco per festeggiare la Polonia in occasione del suo national day. Il padiglione polacco, un conglomerato di cassette di legno da mercato, punta su uno dei principali prodotti esportati all’estero: la mela.

La biodiversità del Benin tra legumi e cassava

Sostenibilità / Sara Zavagno Slow Food

In Benin, il settore agricolo contribuisce per oltre un terzo alla formazione del Pil e occupa oltre il 50% della popolazione attiva. Alla luce di questo dato, si capisce come il cibo e l’alimentazione in generale stringano con la cultura e la tradizione di questa nazione un legame fortissimo, che coinvolge religione, cerimonie e festività.

Street food nel mondo. Dal Giappone al Perù, il tour appetitoso è firmato Slow Food

Lifestyle / Sara Zavagno Slow Food
street food internazionale slow food

Okonomiyaki, chicha morada, crepès, tortillas e choripán. Sono innumerevoli le varianti del cibo di strada nel mondo, anche se possiedono tutte alcune caratteristiche in comune. Lo street food infatti è economico, veloce, ma soprattutto a chilometro zero. Immaginando di attraversare oceani e catene montuose, Slow Food ci accompagna a conoscere i migliori prodotti della cucina locale serviti nelle piazze e nei mercati del mondo.

Lo street food in Italia. Da Venezia a Palermo, il tour appetitoso è firmato Slow Food

Lifestyle / Slow Food Sara Zavagno
iran imm rif national day

Pani ca’meusa o con il lampredotto, folpi, piadine, olive ascolane e pizza fritta. L’Italia è ricca di cibi di strada che uniscono la qualità alla bontà, senza dimenticare il prezzo contenuto e la sostenibilità. Cosa c’è di meglio di fermarsi davanti a un chiosco e gustare, con pochi euro, una ricetta della tradizione? Slow Food propone un invitante tour in pieno stile “slow” attraverso il cibo di strada italiano.

Oltre un milione di persone sono già #CiboConsapevoli. E tu?

Leggi il manifesto e partecipa