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I vegetariani nel mondo sono 375 milioni. Ecco le ragioni della scelta

Lifestyle / -

vegetarianesimo
© Paul Liebhardt/Corbis

La dieta vegetariana è seguita da 375 milioni di persone nel mondo. Lo affermano gli scienziati del Meat Atlas 2014 di Friends of the Earth e Fondazione Heinrich Böll. Sono almeno quattro le ragioni della scelta.

Il regime alimentare vegetariano prevede l'esclusione tutti i cibi carnei di qualunque specie, dalla carne rossa agli animali da cortile, agli uccelli, pesci, molluschi e frutti di mare. Ammette invece latte e derivati (formaggi, burro, panna, siero e ricotta), uova e miele, ovvero i prodotti di derivazione animale dai quali però non discende l’uccisione dell’animale stesso.

I numeri
Negli Usa, secondo il Meat Atlas 2014, si definisce vegetariano il 4% degli uomini e il 7% delle donne. In India, dove le ragioni dietro ad uno stile alimentare cruetly free sono riconducibili a motivi religiosi, sono il 31%. In Europa,i vegetariani stimati sarebbero circa il 10 % della popolazione.

Le radici del vegetarianesimo
Per quanto ad alcuni possa sembrare una moda contemporanea, in Occidente il vegetarianesimo ha radici molto antiche. Molti tra i primi filosofi greci e romani, Plutarco, Pitagora, Seneca e Porfirio seguivano una dieta senza carne come rifiuto al sacrificio di animali in onore delle divinità e per rispetto nei confronti degli esseri viventi.

Il movimento culturale
Personaggi illustri come Leonardo da Vinci e Cartesio praticavano il vegetarianesimo. Il primo perché sensibile alle sofferenze degli animali, il secondo perché credeva che una alimentazione senza carne fosse più sana. Ma per vedere la nascita di veri e propri movimenti culturali, bisognerà aspettare il XIX secolo, con l'apertura della Vegetarian Society in Grand Bretagna nel 1847 e negli Stati Uniti tre anni più tardi. In Francia nel 1845 nacque invece La Société protectrice des animaux che esisteva già in Inghilterra, Olanda e in Baviera.

Vegetariani per fede
In India, un quarto della popolazione di religione induista, buddhista e jianista crede nella reincarnazione e nella pratica della non-violenza. Sono queste le ragioni per cui gli indiani seguono una alimentazione vegetariana. Nel paese in cui le mucche sono sacre, i monaci giainisti sono così compassionevoli anche nei confronti degli insetti più piccoli, che li spazzano via per evitare di doverli calpestare mentre camminano.

Vegetariani per il Pianeta
Un'altra ragione che porta ad un cambio di regime alimentare è data dal rispetto per l'ambiente e dalla consapevolezza che l'allevamento intensivo di bovini, suini, polli e galline per la produzione di uova sia altamente dannoso per l'ecosistema. Secondo uno studio del Wwf, per produrre un kg di bistecca di manzo, servono 15.500 litri di acqua mentre il 70% d'acqua dolce nel mondo è usato per far crescere piante che diventeranno mangimi per gli animali di allevamento.

Vegetariani per empatia
I motivi che spingono le persone ad abbracciare una dieta senza carne sono quindi diversi, non ultimo vi è l'amore per gli animali. Chi è vegetariano prova una sincera forma di empatia nei loro confronti e digerisce mal volentieri che debbano morire per colpa sua. E' famosa una frase attribuita allo scrittore George Bernard Shaw che dice: “gli animali sono miei amici, io non mangio i miei amici”. E' proprio questa la motivazione che spinge le persone a cambiare dieta: non infliggere sofferenza gratuita a creature che non ci hanno fatto del male.

Vegetariani per stare bene
Chi smette di mangiare carne lo fa anche per mantenersi in salute. Secondo la medicina abusare di alimenti a base di carne aumenta il rischio di contrarre tumori, mentre l'eccesso proteico dato dalla carne danneggerebbe i reni. Una dieta carnivora favorirebbe inoltre l'insorgere di malattie cardiovascolari e l'aumento della percentuale di lipidi nel sangue. La medicina sostiene però che mangiare carne contrasti l'anemia perché contiene il tipo di ferro più assorbibile dall'organismo. Ad ogni modo, i medici sono concordi nel dire che chi decide di scegliere una dieta vegetariana debba compensare con proteine di alto valore biologico come quelle che si possono trovare nei legumi.
 
Tutti coloro che sono interessati al tema dell’alimentazione vegetariana, potranno recarsi ad Expo Milano 2015 e visitare il Cluster dei Cereali e dei Tuberi, i frutti della terra più noti e diffusi al mondo, di cui pochi conoscono la filiera produttiva.
Questa è la sfida su cui si basa il concept del padiglione Cluster dei Cereali e dei Tuberi, che accoglie e accompagna il visitatore in un insieme di colori, superfici, profumi e suggestioni che rimandano alla loro coltivazione. Un percorso che, come un fiume che scorre attraverso i padiglioni dei vari Paesi, sfocia in un grande spazio coperto che ospita gli eventi e l’offerta ristorativa.
 
 
 
 

Farah Al Mayouf. Credo in un mondo di armonia, di pace, d’amore

Cultura / -

Un inno alla pace e alla fratellanza, una canzone che insieme emoziona e dona speranza: per la giovane cantante Farah Al Mayouf la musica è vita, energia e speranza, quando canta si sente in paradiso. Pochi mesi fa si è esibita davanti al Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban-Ki Moon e davanti al principe del suo Paese, il Kuwait, mentre a Expo Milano 2015 ha cantato davanti al Primo ministro kuwaitiano: ha commosso tutti, ha conquistato . In questa intervista ci racconta da dove nasce il suo amore per la musica, qual è il messaggio che vuole dare al mondo e ci regala una splendida esibizione della sua canzone “A word of peace”.

Angelina Jolie, Matt Damon, Julia Roberts e gli altri protagonisti della lotta alla fame

Lifestyle / -

 
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Angelina Jolie, Unhcr Goodwill Ambassador, dà una mano a pesare i bambini sotto i 5 anni in Ciad. Questo serve a identificare immediatamente i bimbi che soffrono di malnutrizione nelle aree di confine, provenienti dal Sudan occidentale. È stata anche in Russia, Pakistan, Yemen, Ecuador, Congo, Siria, Giordania, Bosnia, Turchia, Tunisia e Libia.
© Courtesy of Unhcr/Corbis
I cofondatori di Water.org Matt Damon (sinistra) e Gary White (destra) a fianco a Bill Clinton nel 2009 per una campagna volta a portare acqua potabile ad Haiti. Matt Damon ha partecipato alla Clinton Global Initiative a New York anche nel 2014.
© James Leynse/Corbis
Susan Sarandon visita un ospedale Unicef in Tanzania, nel distretto di Magu. L'attrice ha promosso nel 2000 il programma Cspd.
© Louise Gubb/Corbis Saba
Bill Pullman è il protagonista di 'The Fruit Hunters', film di Yung Chang del 2012. Diverso dalle produzioni hollywoodiane, è un meritevole docufilm tratto da un libro che, con ironia e leggerezza, fa conoscere il variegato universo degli appassionati che viaggiano in giro per il globo in cerca di frutti rari e perduti. Qui è ritratto al festival di Newport Beach durante la presentazione del film, mentre assaggia un cesto di more selvatiche per poi offrirle al pubblico.
© Splash News/Corbis
L'attrice Drew Barrymore alle Nazioni Unite a New York è stata nominata "A Friend of the UN" nel 2004, nell'ambito della partnership Global Vision for Peace. È stata la prima personalità nel mondo dello spettacolo a ricevere questa onorificenza. Si è successivamente impegnata in molte campagne, tra cui la Clinton Global Initiative e il World Food Programme.
© Nancy Kaszerman/Zuma/Corbis
Halle Berry
© Photo Image Press/Splash News/Corbis
Julia Roberts
© Daniel Morel/Sygma/Corbis
Paul Newman
© Louie Psihoyos/Corbis
Raul Bova
© Riccardo Cesari/Splash News/Corbis
Sean Connery
© SNS Group/Jeff Holmes/Corbis

In attesa della notte degli Oscar, una carrellata degli attori più impegnati contro lo spreco alimentare e la fame, a favore di progetti volti ad alleviare le sofferenze di donne e bambini in tutto il mondo.

Oltre un milione di persone sono già #CiboConsapevoli. E tu?

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