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Alimentazione e stili di vita. Così le nuove tendenze tra autoproduzione e ricerca dell’eccellenza definiscono chi siamo

Lifestyle / -

immagine lifestyle 19 ottobre

Rispetto per la terra e riscoperta del cibo di qualità. Sono queste alcune delle nuove abitudini intercettate e approfondite durante l’Esposizione Universale di Milano che indicano una sensibilità crescente delle persone nei confronti del Pianeta.

Gli antropologi lo dicono da tempo. Mangiare, oltre a essere una necessità per il fisico, ha un indiscutibile valore culturale e etico. Le nostre preferenze in fatto di cibo, ma anche il modo in cui lo scegliamo e lo conserviamo senza sprecarlo, raccontano chi siamo e i valori che ci rappresentano. Tanto è vero che al supermercato scegliamo gli alimenti che ci ispirano di più, non solo per come immaginiamo che sapranno saziare il corpo appagando il palato, ma soprattutto per come sapranno confermare la nostra identità più profonda.
 
Scegliere, produrre, ridurre e riciclare. I nuovi verbi di chi è #CiboConsapevole
Dal crudismo al macrobiotico. I regimi alimentari sostenibili in voga oggi sono svariati e se i vegani stanno cominciando a fare tendenza in molti Paesi europei, il movimento riducetariano è ancora semi conosciuto fuori dai confini degli Stati Uniti dove è stato lanciato nel 2014. Crescono l'attitudine all’autoproduzione casalinga in Europa e oltreoceano, l’esaltazione della dieta mediterranea e della spesa a chilometro zero, così come il desiderio per tanti cittadini di crearsi un orto familiare per uscire, anche in città, dalle logiche della grande distribuzione. In aumento coloro che scelgono di acquistare alimenti di qualità, coltivati e prodotti in modo etico, rispettosi cioè dell’ambiente e dei lavoratori, ma anche la passione per lo street food e la consapevolezza di poter contribuire con piccoli gesti quotidiani, per esempio mettendo in pratica della azioni antispreco o anche solo separando correttamente i rifiuti domestici, alla cura del Pianeta.
 
Tante le opinioni, le esperienze e le strategie per mangiare bene e sentirsi in forma
Expo Milano 2015 non è stata solo la cornice d’eccellenza per il susseguirsi di interventi di grande livello che hanno coinvolto scienziati, agricoltori, medici e politici di fama internazionale durante tutto un semestre, ma anche il set prestigioso dove centinaia di personaggi prevenienti dal mondo dello sport, della moda, dello spettacolo e della musica hanno raccontato il loro punto di vista e la loro personale esperienza nella cura di se stessi e del Pianeta. Sono state ospitate le opinioni del nutrizionista Giorgio Calabrese, dell’epidemiologo Franco Berrino e dello chef-scienziato Marco Bianchi che hanno detto la loro su tutto quello che concerne la sana alimentazione, mentre Lisa Casali, blogger e conduttrice del programma tv Cooking Show, è stata interpellata sulle strategie che riducono lo spreco di cibo in famiglia. Tanti i contributi dal mondo dello musica con le interviste a Roberto Vecchioni, Cristina D’Avena, Saturnino Celani e dal mondo dello sport con gli atleti Fiona May, Massimiliano Rosolino, Bebe Vio, Giusy Versace, Maurizia Cacciatori e i calciatori più amati. Indimenticabile, infine, l’apporto del celebre stilista e Ambassador per Expo Milano 2015 Elio Fiorucci, scomparso lo scorso luglio, da molto tempo sensibile alle tematiche ambientali e ai diritti degli animali che lo portarono, negli ultimi anni del sua vita, a scegliere un’alimentazione di tipo vegetariano per impattare il meno possibile sul Pianeta.
 

Tutti pazzi per lo street food: bancarelle dal mondo

Gusto / -

 
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India
© Atlantide Phototravel/Corbis
India
© Alan Williams/Design Pics/Corbis.
Thailandia
© Jack Kurtz/Zuma Press/Corbis
Cina
© Luigi Vaccarella/Sopa/Corbis
Bangladesh
© Anik Rahman/NurPhoto/Corbis
Regno Unito
© Alison Wright/Corbis
Regno Unito
© Eurasia Press/Photononstop/Corbis
Bangladesh
© Anik Rahman/NurPhoto/Corbis
Regno Unito
© Brian Minkoff/Demotix/Corbis
Turchia
© Ira Block/National Geographic Society/Corbis
Turchia
© Ocean/Corbis
Cina
© Ian Cumming/Design Pics/Corbis

Cina, Turchia, Bangladesh, Thailandia e Regno Unito. Alcune delle innumerevoli varianti dello Street Food che permettono di avvicinarsi alla cultura gastronomica locale senza spendere una fortuna.

10 cose che non sapevi sulle zanzare

Sostenibilità / -

© Paul Starosta/Corbis

La primavera avanza e le famigerate zanzare si stanno preparando per sferrare il loro annuale attacco contro la nostra specie. Ma sono davvero così cattive? Esistono dei lati nascosti di questi insetti tanto odiati?

Solo le femmine delle zanzare sono assetate di sangue
Deponendo dalle 350 alle 450 uova nel corso della loro vita, necessitano di una dieta ricca di proteine, elementi nutritivi abbondanti nel nostro sangue.
 
I maschi non pungono
Volano di notte e vanno alla ricerca del nettare dei fiori proprio come le api e gli altri insetti impollinatori.
 
Grazie a loro abbiamo delle belle orchidee
Alcune orchidee tropicali aprono i loro fiori durante la notte per permettere ai maschi di zanzara di visitarli e di impollinarli. Anche i fiori del cacao vengono impollinati da insetti del tutto simili alle zanzare. Oltre a maledirle dovremo anche ringraziarle ogni volta che vediamo una orchidea meravigliosa oppure quando mordiamo una tavoletta di cioccolato.
 
Le zanzare sono più abbondanti nei climi nordici
Le estati canadesi e del nord Europa sono gremite di questi insetti tanto che è possibile uscire all’aria aperta solo se ben protetti. Questa massa di insetti richiama migliaia di uccelli che banchettano sia con le larve e sia con gli adulti. Per questo motivo questi ecosistemi si fondano sulle zanzare.
 
Non pungono chi ha il “sangue dolce”
La leggenda metropolitana del “sangue dolce” è falsa: le zanzare non sono in grado di saggiare il grado zuccherino del nostro sangue che, tra l’altro, è costante per tutte le persone.  Le zanzare scovano le vittime grazie al loro odore. Oltre all’anidride carbonica, esse sentono alcuni odori corporei e ne preferiscono alcuni piuttosto che altri.
 
Amano l’odore… dei piedi
Le zanzare amano l’odore del sudore in particolare quello “profumato” dei piedi. Nonostante il loro olfatto sopraffino, esse scambiamo tale odore con quello del formaggio specialmente se prodotto in Olanda.
 
Non fanno preferenze
La maggior parte delle persone che dicono di essere amate dalle zanzare vengono punte democraticamente come tutti. Essi solo più sensibili e manifestano una reazione allergica più vistosa e fastidiosa degli altri.
 
Quella tigre teme un crostaceo in particolare
Il gruppo di lotta biologica di Bologna ha scoperto che un Copepode Ciclopoide (non è un alieno ma un piccolo crostaceo di acqua dolce) va pazzo per le esotice larve di zanzara tigre. Questo copepode, chiamato ciclopino perché ha un occhio solo, distrugge tutte le larve presenti in una determinato ambiente, risultando un ottimo rimedio biologico.
 
C’è una tecnica per liberarsene
Un'altra prospettiva di lotta biologica è denominata “tecnica del maschio sterile” e consiste nell’allevare milioni di maschi, sterilizzarli e quindi liberarli nelle nostre città.  I maschi si accoppieranno con le femmine “selvatiche” che deporranno uova sterili liberando, si spera, le nostre città da questo flagello.
 
Milano città di Expo Milano 2015 e delle zanzare
Il capoluogo lombardo ospita regolarmente le normali zanzare, ma accoglie anche alcune specie tipiche delle risaie poco distati dal capoluogo lombardo. 
 
 
Expo Milano 2015 è un'occasione per conoscere l'importanza della biodiversità sul nostro Pianeta. In particolare l'Area Tematica Biodiversity Park vuole valorizzare le eccellenze italiane ambientali, agricole e agroalimentari attraverso un percorso che racconta l’evoluzione e la salvaguardia della biodiversità agraria, anche grazie a un palinsesto di eventi, incontri ed esperienze multimediali.
 
 

Oltre un milione di persone sono già #CiboConsapevoli. E tu?

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