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10 alternative al sale. Dal gomasio alla salsa pebre, nuovo sapore ai tuoi piatti

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CF 10 insaporitori alternativi al sale

Se è vero che il sale da cucina risulta quasi indispensabile in molteplici preparazioni, è altrettanto certo che molte ricette possano essere modificate in termini di sapidità grazie all’uso di miscele di spezie o di alimenti presi in prestito da altre culture. È il caso del gomasio, del berberè, della salsa pebre, dell’aceto di umeboshi e del wasabi che arrivano dal Sud America, dall’Oriente o dall’Africa centrale per farci scoprire nuovi e interessanti accostamenti.

Gomasio
È un condimento di origine giapponese che nasce dall’unione di semi di sesamo e di sale marino, tritati insieme più o meno finemente, e viene utilizzato sulle pietanze durante o a fine cottura. Tra le proprietà del gomasio che lo rendono un interessante insaporitore vi sono il gusto gradevole e la ricchezza di calcio contenuta nei semi di sesamo (100 grammi contengono circa 900 milligrammi di minerale).
 
Berberè 
Tipica dell’Etiopia e dell’Eritrea, è una miscela di spezie composta, con alcune varianti, da coriandolo, peperoncino, zenzero, cardamomo, pepe nero, bacche di pipento, semi di sedano di montagna, semi di fieno greco e un pizzico di cannella. È utilizzata soprattutto nella preparazione del famoso zighinì, un piatto a base di carne, verdure e legumi tipico dei due Paesi africani.
 
Furikake
È un condimento giapponese poco conosciuto fuori dai confini del Paese del Sol Levante. È un mix di alghe secche, semi di sesamo, cereali, legumi, sale, zucchero, ma può contenere anche piccoli pezzi di pesce essiccato. Viene usato prevalentemente per insaporire il riso bianco.
 
Lievito in scaglie
È prodotto dall’essicazione o dalla liofilizzazione del lievito di birra e non è idoneo per la panificazione. Viene spesso utilizzato dai vegani sulle pietanze come sostituto del formaggio grattuggiato per la sua ricchezza di proprietà, ad esempio di vitamine del gruppo B e di ferro.
 
Salsa pebre
È una salsa piccante originaria del Cile che viene preparata utilizzando foglie di coriandolo, cipolla rossa, aglio e peperoncino freschi, aceto, limone, sale, pepe e origano. Viene usata su molteplici pietanze, dalle minestre alla ricette di carne, ma anche direttamente sul pane.
 
Aceto di umeboshi
È un acidulato che viene prodotto grazie alla fermentazione di un particolare tipo di prugna di origine cinese (la Prunus mume). È molto usato in Oriente per insaporire insalate e verdure e possiede una buona percentuale di ferro. Secondo l’antica medicina cinese, le prugne umeboshi sarebbero ricchissime di proprietà terapeutiche.
 
Wasabi
È la pasta verde, fortemente piccante, che viene servita insieme al pesce crudo nei ristoranti giapponesi. La vera ricetta del wasabi prevede l’utilizzo della radice di una pianta chiamata Wasabia japonica che però risulta essere piuttosto rara. Capita perciò molto di frequente che la polvere grattuggiata di questa pianta sia sostituita con il più comune ed economico rafano.
 
Miso
Può essere considerato una specie di dado orientale che viene usato per insaporire i brodi o per creare delle salse particolari. Si ottiene dalla fermentazione lunga due anni di fagioli di soya, riso (oppure orzo), sale ed è ricchissimo di proteine.
 
Alghe kombu
Presenti nei mari del Nord e nell’Oceano Atlantico settentrionale, queste alghe sono ricche di sali minerali, in particolare iodio e calcio. Vengono usate per esaltare la cottura dei legumi, per preparare brodi e zuppe e il latte di soya, che grazie alla presenza dell'alga viene arricchito naturalmente di calcio.
 
Salsa di soia
È un condimento tipicamente cinese entrato da molti anni nelle abitudini di chi frequenta i ristoranti orientali. La salsa di soia si produce tramite la fermentazione di almeno sei mesi dei fagioli di soia, con la sola aggiunta di acqua e sale. Ha pochissimi grassi.
 

Javier Zanetti. Di nuovo in campo per un gioco da ragazzi

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Javier Zanetti
Javier Zanetti © Daniele Mascolo

L'ex capitano dell'Inter torna a San Siro a un anno di distanza dal suo addio al calcio. Un anniversario pieno di emozioni e di solidarietà. Zanetti and Friends Match for Expo Milano 2015 è una raccolta fondi dedicata alla nutrizione dei bambini.

Javier Zanetti, 41 anni, bandiera per quasi vent’anni e ora vicepresidente dell’Inter, è uno dei volti di Expo Milano 2015 Ambassador. Da calciatore è sempre stato tra i più apprezzati, non solo dagli interisti, per la sua sportività, per i suoi valori dentro e fuori dal campo di gioco.
 
Nel 2001, insieme alla moglie Paula, ha dato vita alla Fondazione Pupi, un’associazione che si occupa di sostenere un’area estremamente povera dell’Argentina e di aiutare i bambini più svantaggiati, garantendo loro l’istruzione e tutte le attenzioni di cui hanno bisogno.
 
Come primo evento da “ambassador” Zanetti ha scelto di organizzare una partita che aiuterà a promuovere lo sport e la cultura dell’alimentazione, partendo dai più piccoli. Zanetti and Friends Match for Expo Milano 2015 si terrà il 4 maggio 2015, alle ore 21:00, allo stadio Giuseppe Meazza di Milano e vedrà la partecipazione di campioni di ieri e di oggi. Un evento che porterà allo stadio migliaia di studenti a cui sarà chiesto di partecipare attivamente realizzando striscioni in favore di un’alimentazione sana.
 
Sei entrato a far parte della squadra degli ambassador di Expo Milano 2015. Con Zanetti and Friends Match for Expo Milano 2015 darai il tuo contributo alla causa “nutrire il Pianeta” con una raccolta fondi. Qual è l’obiettivo dell’iniziativa?
Questo è il primo evento sportivo di Expo Milano 2015, si svolge a San Siro, uno stadio con tanta storia alle spalle. Il fine di Zanetti and Friends è benefico perché sosterrà tante organizzazioni che aiutano i bambini e le persone che hanno più bisogno. Per questo credo che sia una bella occasione, oltre a una grandissima responsabilità.
 
I valori hanno caratterizzato la tua carriera sportiva. Parlando di alimentazione, qual è il contributo che la tua persona può dare ai giovani che si avvicinano allo sport?
La nutrizione e la corretta alimentazione sono fondamentali per ogni persona, non solo per i bambini. Per questo dobbiamo stare molto attenti a dare le informazioni, necessarie e corrette, che servono per creare una cultura intorno al cibo, utile per ognuno di noi. Io credo che il tema sia importantissimo. Expo sta facendo molto per aumentare l’attenzione e spero di essere in grado di fare altrettanto con questo tipo di eventi sportivi.
 
La Fondazione Pupi aiuta molti bambini in Argentina. Cosa hai imparato in questi 13 anni nel campo della solidarietà e come è cambiato il tuo lavoro?
Ha influito tantissimo, se una persona decide di avvicinarsi al mondo della solidarietà è perché lo sente come una necessità. Ogni volta che torno in Argentina, nella mia terra di origine, mi rendo conto che i bambini di cui si occupa la mia fondazione stanno bene, sono felici. Per questo volevo fare qualcosa anche in Italia, qualcosa che potesse aiutare tanti bambini. Sono contento di farlo a casa mia, a Milano, e per questo spero che avrà un grande successo.
 

Culture di comunità. Il segreto degli orti sul tetto

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orti urbani
Oursecretgarden - Project: studio999, Elena Carmagnani, Giorgiò Davì, Gabriele Gatti © Michele D'Ottavio
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Oursecretgarden è il primo orto pensile di comunità realizzato da Studio999 nel cuore del quartiere di San Salvario a Torino, ed è oggi il prototipo di OrtiAlti. Realizzato nel 2010 sul tetto degli uffici dello studio di architettura, riceve nello stesso anno il Premio all’Innovazione Amica dell’Ambiente di Legambiente Italia e nel 2012 è selezionato per il prestigioso 'Private Plots Award'. Oursecretgarden è curato da tutti quelli che vivono e lavoro nell'edificio.

Oltre un milione di persone sono già #CiboConsapevoli. E tu?

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