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Microvita2050, le mosche di design che nutriranno il Pianeta

Innovazione / -

imm rif Microvita2050

Gli insetti sono una risorsa alimentare strategica. Microvita2050 è un progetto tutto italiano per la produzione di mangimi sostenibili per polli e pesci dalle larve di mosca. È sviluppato dallo studio Design Group Italia, insieme all’azienda agricola bolognese Microvita e all’Università di Torino ed è stato selezionato dall’acceleratore di Start Up del Padiglione USA a Expo Milano 2015.

Le larve di mosca non saranno esattamente il massimo dell’eleganza, ma grazie al design possono diventare una risorsa preziosa per Nutrire il Pianeta, che nel 2050 sarà abitato da oltre nove miliardi di persone. Questa l’intuizione alla base del progetto Microvita2050, sviluppato dallo studio Design Group Italia in partnership con l’azienda agricola Microvita e l’Università di Torino. Insieme ad altre nove idee imprenditoriali innovative nel settore dell’alimentazione, Microvita2050 ha partecipato a Feeding the Accelerator, l'acceleratore di start-up promosso dal Padiglione USA a Expo Milano 2015, che ha avuto luogo dall’8 luglio all’inizio di ottobre.
 
Produrre proteine sostenibili con il design
La più grande difficoltà per gli allevatori di insetti di tutto il mondo è sempre la stessa: come fare a governare in modo efficiente a esseri così piccoli, numerosi e vivaci? Perché un conto è prendersi cura di una mucca o di un maiale, un altro conto è badare a milioni di mosche o cavallette che volano da tutte le parti. E qui entra in gioco il design industriale, perché è proprio grazie alle conoscenze e alle esperienze maturate nella progettazione di soluzioni per l’industria agroalimentare che lo studio milanese Design Group Italia ha concepito i moduli di Microvita2050, in grado gestire in modo automatizzato produzione e lavorazione di milioni di larve di mosca domestica. Un sistema compatto, efficiente e pulito sviluppato mettendo a sistema la creatività dei designer, l’esperienza nell’allevamento di insetti dell’azienda agricola bolognese Microvita e le conoscenze dei ricercatori dell’Università di Torino.

Chiudere il ciclo dei rifiuti
Il valore innovativo di Microvita2050 non sta solo nelle linee eleganti del suo concept, ma anche nella scelta di utilizzare come substrato gli scarti dell’industria agroalimentare. Tonnellate e tonnellate di sottoprodotti della lavorazione di patatine, succhi di frutta, conserve e verdure sottolio. Da qui l’idea di localizzare i primi impianti nella provincia di Bologna, al centro di uno dei principali distretti agroalimentari europei, in modo da poterne sfruttare l’enorme flusso di scarti vegetali. Una volta in funzione, ogni biofabbrica di Microvita2050 sarà in grado di generare circa 3 tonnellate di farine proteiche per la produzione di mangimi per polli e acquacultura. Con grande guadagno economico e ecologico, visto che al momento questi settori si sostengono sulla pesca intensiva alle alici e l’importazione di soia dalle Americhe. Oltre alle farine per mangimi, ogni impianto di Microvita2050 produrrà anche 6 tonnellate al giorno di fertilizzante naturale. Nel suo complesso, il sistema è una piccola grande rivoluzione nella sfida delle proteine sostenibili.
 
Design e insetti a Expo Milano 2015
"All'interno di Design Group Italia mi occupo dei progetti che riguardano il cibo e l'alimentazione, abbiamo clienti importanti nell'industria alimentare – spiega Federico Casotto - da un paio d'anni, nell'imminenza di Expo Milano 2015, ho dedicato un'attenzione particolare ai temi della sostenibilità nella filiera agroalimentare. Quando Luigi Ruggeri, fondatore dell'azienda agricola Microvita, mi ha parlato quasi per caso della sua esperienza trentennale nell'allevamento degli insetti, mi sono accorto di essere nella posizione ideale per collegare i potenziali fattori di successo di questo progetto: il bisogno urgente di trovare soluzioni sostenibili per l’alimentazione degli animali di allevamento, il bisogno di soluzioni tecnologiche per valorizzare le enormi quantità di scarti organici industriali, il trend globale degli insetti come fonte alternativa di proteine, l’esperienza unica di Microvita nell’allevamento di insetti e infine l’opportunità offerta del Padiglione USA ad Expo Milano 2015. A quel punto abbiamo messo in gioco le nostre capacità professionali di raccontare un'idea in modo convincente, di trasformarla in un progetto, di aggregare le competenze necessarie a realizzarla e di coordinarle."
 
 

Vicente Gonzalez Loscertales. La solidarietà e la cooperazione per raggiungere gli obiettivi comuni

Cultura / -

Il Segretario generale del Bureau international des expositions, Vicente Gonzalez Loscertales, pone l’accento sulla cooperazione e sul rispetto, gli unici due aspetti che possono portare all’uguaglianza. “Expo è il luogo in cui la diversità delle culture, la biodiversità, si palesa” afferma Loscertales “questo rappresenta il punto di partenza per la cooperazione il progresso comune”.

La pesca di sussistenza nel mondo

Sostenibilità / -

 
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Sri Lanka
Cina
© Dallas and John Heaton/Corbis
Africa, Botswana
© Frans Lanting/Corbis
Africa, Tanzania, Zanzibar
© Peter Richardson Robert Harding/World Imagery/Corbis
Cambogia
© Rick D'Elia/Corbis
Vietnam
© Robert van der Hilst/Corbis
Malesia, Borneo
© Bertrand Rieger/Hemis/Corbis
Africa, Tanzania, Zanzibar
© Guiziou Franck/Hemis/Corbis
Myanmar
© Christophe Boisvieux/Corbis
USA, Wyoming
© Lee Cohen/Corbis
Birmania
© Jon Hicks/Corbis
Africa, Gambia
© World Imagery/Corbis
India
© Ashley Cooper/Corbis

Molti Paesi del Pianeta come lo Sri Lanka e il Myanmar sopravvivono grazie alle risorse provenienti dal mare. La pesca intensiva, tuttavia, sta gravemente compromettendo gli ecosistemi marini e minacciando la flora e la fauna delle acque. Fortunatamente sono numerosi i progetti in atto, in Europa e nel resto del mondo, che mirano a sensibilizzare alla pesca e al consumo di pesce sostenibile, impegnandosi altresì a ripristinare le specie ittiche minacciate.

Oltre un milione di persone sono già #CiboConsapevoli. E tu?

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