Questo sito web utilizza cookie tecnici per assicurare una migliore esperienza di navigazione; oltre ai cookie di natura tecnica sono utilizzati anche cookie di terze parti. Per saperne di più e conoscere i cookie utilizzati accedi alla pagina Cookie.
Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie.

Continua

Il pad thai: noodles di riso, spezie e l’allegria della cucina thailandese

Gusto / -

24 ago piatto thailandia img rif

La Thailandia è il primo esportatore mondiale di riso, che è anche un ingrediente indispensabile in cucina. Tra i piatti più gustosi c’è il pad thai, noodles di riso con germogli croccanti di soia, spezie e gamberi.

Il riso è tra gli ingredienti principali della cucina thailandese e il Paese ne è il primo esportatore mondiale. Altre colture sono la la manioca, il granturco, il sorgo, la soia e la canna da zucchero. Anche la pesca riveste un ruolo importante sia per il consumo interno che per l’esportazione: la Thailandia, infatti, è anche tra i primi esportatori mondiali di gamberi.
 
Il pad thai: noodles di riso con gamberi, germogli e verdure
La cucina thailandese è ricca di ingredienti freschi e il pad thai ne è una gustosa dimostrazione. Si tratta noodle di riso fritti o saltati in padella, accompagnati da gamberi, germogli croccanti di soia, erba cipollina, coriandolo fresco e salsa di soia. Si trovano sia nei ristoranti che lungo le strade, venduti alle bancarelle come street food. Il piatto può essere arricchito anche con tofu e uova strapazzate, e insaporito con spezie, aglio, peperoncino, scalogno e salsa di pesce.
 
Le zuppe thailandesi
Sulla tavola thailandese non mancano le zuppe, come la Chiang Mai o la tom yam, preparata con citronella, galanga, scalogno, succo di lime, salsa di pesce e peperoncino, dal gusto deciso e agro piccante. Prende nomi diversi a seconda che venga servita con pollo, pesce, latte di cocco o funghi.
 
Si possono scoprire le specialità thailandesi al Padiglione della Thailandia a Expo Milano 2015
 
 

Myanmar, là dove il Sud-est asiatico diventa “prezioso”

Cultura / -

 
1 di 1
 
© Marc Dozier/Corbis
© Jon Bower/LOOP IMAGES/Loop Images/Corbis
© Keren Su/Corbis
© Jon Bower/LOOP IMAGES/Loop Images/Corbis
© Jon Bower/LOOP IMAGES/Loop Images/Corbis
© LEMAIRE Stephane/Hemis/Corbis

Il Myanmar è un Paese asiatico anche noto come “terra dell’oro” per l’inconfondibile colore dorato che punteggia le migliaia di pagode, i monasteri e i monumenti. Luoghi della religione buddista che fanno da contraltare a un territorio ricoperto per la maggior parte di foreste dal verde intenso.

Cuba. L’isola che vuole diventare indipendente grazie alle influenze

Cultura / -

Cuba
© Atlantide Phototravel/Corbis

L’isola caraibica è un crogiuolo di culture e tradizioni che ha nella cucina la sua massima espressione. Cuba festeggia il suo National Day il 26 luglio cercando di mostrare come sia possibile essere indipendenti pur nutrendosi di contaminazioni.

Il fascino di Cuba si deve a molti fattori. L’isola più grande dei Caraibi ha una forma particolare, allungata e attraversata dalla Sierra Maestra, la catena montuosa che raggiunge i duemila metri di altitudine e da cui si sviluppano baie profonde caratterizzate da spiagge suggestive, bianche e incontaminate. A Cuba il clima è tropicale e ideale per una vegetazione sempreverde che nel corso del tempo ha lasciato il posto a insediamenti per l’allevamento e l’agricoltura.
 
Un quarto della popolazione dipende dai campi
L’agricoltura è il settore fondamentale del Paese. Circa il 26 per cento della popolazione dipende dalle coltivazioni di canna da zucchero – che da sola occupa un terzo del terreno coltivato a Cuba – dal tabacco, dal caffè e dal cacao, introdotto dagli spagnoli nel Diciottesimo secolo. Anche la frutta tropicale, come ananas e pompelmi, contribuisce allo sviluppo della popolazione, ma l’obiettivo del Paese è cercare di raggiungere l’indipendenza alimentare. Il concept di Cuba per Expo Milano 2015 è, infatti, "Sulla strada per l’indipendenza alimentare" espresso attraverso il Padiglione presente nel Cluster del Cacao e Cioccolato.
 
Cultura e scienza per la qualità alimentare
Se l’autosufficienza è stata quasi raggiunta dal punto di vista della produzione di cereali, come mais e riso, quello che manca dal punto di vista della comunicazione verso l’esterno è la visione d’insieme. Cuba, infatti, propone la cucina e la produzione di cibo come gli aspetti chiave dell’identità artistica e culturale che meglio spiegano il modo di intendere la convivenza dell’uomo con la natura. La cucina cubana è una fusione tra diverse influenze, da quella aborigena alla spagnola, dalla francese all’araba. La massima espressione in questo senso è il rum, ottenuto dalla distillazione della melassa da canna da zucchero. Il rum è il vero patrimonio, il più importante dell’identità cubana che contiene in sé non solo il meglio della produzione agricola, ma anche il concentrato della cultura, della scienza e della tradizione dell’isola.
 

Oltre un milione di persone sono già #CiboConsapevoli. E tu?

Leggi il manifesto e partecipa