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I kanom krok: la merenda cambogiana con riso e cocco

Gusto / -

16 ago piatto cambodia img rif

Saporite frittelle a base di riso aromatico, farina di riso e cocco. La particolarità è che, pur essendo un dolce, si decorano con mais o cipollotto. Sulla tavola non manca mai la frutta fresca, in particolare banane, noci di cocco, manghi e ananas.

Luogo dalla natura incontaminata e dalle tradizioni antiche, la Cambogia è stata a lungo un crocevia di culture, punto di incontro tra Cina, India e Sud-Est asiatico, e la gastronomia rispecchia questo caleidoscopio di influenze, racchiudendo in sé aspetti della cucina tailandese, cinese e vietnamita. I piatti sono ricchi di ingredienti freschi, le spezie e le salse piccanti sono solitamente servite a parte, in modo che ciascuno possa dosarle a piacere.
 
Il riso dall’antipasto al dolce: i kanom krok
Di solito il pasto inizia con una zuppa, chiamata samlor: tra le più diffuse c’è il samlor machou bunlay, a base di pesce con ananas e spezie, dal sapore agro e piccante.
Il pesce, pescato nel Lago Tonlé o nel Mekong, è un altro ingrediente molto amato e il trey ahng, cioè il pesce grigliato, è considerato una specialità. La coltura principale e più importante del Paese è il riso, seguito da mais, sesamo, legumi, manioca, soia e arachidi. Il riso bianco è particolarmente aromatico e profumato, ed è l’accompagnamento della maggior parte dei piatti a base di carne, pesce o verdure. Non manca nemmeno a merenda o a fine pasto: tra le ricette più gustose, infatti, ci sono i kanom krok, soffici frittelle a base di latte di cocco, farina di riso, zucchero, cocco grattugiato. La particolarità è che, pur essendo dolci, sono decorate con mais o cipollotti tagliati finemente. Nei mercati vengono serviti come street food.
 
Frutta e cibi particolari
La frutta fresca è sempre presente sulla tavola, soprattutto banane, noci di cocco, manghi e ananas. Da provare almeno una volta il durian, un involucro verde e spinoso dall’odore forte, la cui polpa, morbida e bianca, viene considerata afrodisiaca. Per le strade è possibile assaggiare cibi inusuali per un occidentale, come grilli o tarantole fritte.
 
 
Si possono scoprire le specialità e le tradizioni culinarie della Cambogia nel Cluster del riso a Expo Milano 2015
 
 

I frutti della Terra, un mondo di colori e sapori da scoprire

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Benin
© Philippe Lissac Godong/Corbis
Benin
© Philippe Lissac Godong/Corbis
Gambia
© Liba Taylor/Corbis © Roger Tidman/Corbis
Gambia
© Caroline Penn/Corbis
Guinea equatoriale
Guinea equatoriale
Guinea
Guinea
© Zhao Yingquan Xinhua Press/Corbis
Kyrgyzstan
Kyrgyzstan
© Paul Harris/Jai/Corbis
Repubblica Democratica del Congo
© Last Refuge Robert Harding/World Imagery/Corbis
Repubblica Democratica del Congo
© Liba Taylor/Corbis
Uzbekistan
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Uzbekistan
© Tuul/Bruno Morandi/Corbis
Zambia
© Dan Burton Robert Harding/World Imagery/Corbis
Zambia
© David Reed-Corbis

Ecco da dove provengono i prodotti esposti da tutti i Paesi Partecipanti del Cluster Frutta e Legumi di Expo Milano 2015. Piccole e grandi piante da frutto che diffondono il loro profumo e invogliano il visitatore a scoprirne l’origine, la storia e le leggende, costellano lo spazio espositivo. Tutto pensato per dare al visitatore la sensazione di trovarsi in un bosco coltivato, un frutteto, una foresta.

Il babute, il Congo in equilibrio tra dolce e salato

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Il babute dal Congo

Il babute è un piatto originario del Congo: si tratta di un saporito polpettone di carne profumata al curry. La sorpresa dolce è il cuore di albicocche secche.

La cucina del Congo regala gusti decisi e mix particolari e speziati, con piatti fortemente influenzati dalla cultura gastronomica francese. Tra le materie prime più coltivate ci sono la manioca, un tubero ricco di amido, le patate dolci, il riso e il mais. Sulla tavola non mancano mai la frutta fresca, come banane, mango, papaya, avocado e noci di cocco.
Uno sformato dal cuore dolce
Nella cucina congolese la dolcezza della frutta si può apprezzare anche nei piatti a base di carne: uno dei più conosciuti è il babute, una sorta di polpettone a base di carne di manzo tritata, uova, latte e panna. Il profumo è regalato dal curry in polvere, mentre la sensazione zuccherina dalle albicocche secche tritate finemente, che conferiscono un sapore particolare alla preparazione. L'aromaticità del piatto è accentuata dall'aggiunta di foglie di alloro. Di solito si pone la carne e le albicocche nel contenitore e si ricopre il tutto con un composto di uova mischiate con il latte. Spesso le albicocche secche intere vengono utilizzate come decorazione del piatto, regalando ancora più colore, dolcezza e consistenza ad ogni fetta.
Anche nel pollo moambe c'è un tocco zuccherino
C'è un'altra preparazione molto amata in Congo, che mantiene la stessa piacevole armonia tra dolce, salato e speziato: la salsa moambe o crema di palma. È una salsa ottenuta tritando il pericarpo delle noci di palma (non il seme) e mischiandolo, poi, ad arachidi o a burro di arachidi. Con questa crema saporita si condiscono diversi tipi di carni, come pollo e montone, ma anche pesce e carne di coccodrillo. Il pollo moambe è considerato il piatto nazionale del Congo.

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