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Vicente Loscertales. Chiude Expo Milano 2015, si apre il futuro

Editoriale / -

Vicente Loscertales
Daniele Mascolo © Expo 2015

I nuovi trend, il ruolo delle donne, il futuro delle Esposizioni Universali. Chiude Expo Milano 2015, si aprono nuovi temi da affrontare, con nuovi lasciti ideali da amministrare. Intanto, milioni di visitatori lungo il Decumano e nei Padiglioni per sei mesi hanno animato questo evento. Il segretario generale del Bureau International des Expositions elenca le componenti del successo.

Expo Milano 2015 chiude il 31 ottobre. Quali nuovi trend sono emersi in questa Esposizione Universale?
Ho visto persone non solo entrare nei Padiglioni, ma anche leggere, vedere i video. Questo, per noi, significa costruire il futuro. La cosa più rilevante per me, e qui dobbiamo ringraziare Expo Milano 2015, è che i Paesi non si sono limitati a presentare se stessi. Le future Esposizioni Universali dovranno costruire la visione di ciò che vogliamo diventare, non di ciò che siamo.
 
In precedenti interviste lei ha già sottolinato che uno degli aspetti che l’ha colpita maggiormente a Expo Milano 2015 sono stati i sorrisi della gente. Quali sono secondo lei gli ingredienti che l’Italia ha messo nella ricetta della felicità, in questo evento?
Nella ricetta della felicità di questa Esposizione Universale ci sono: la gioia delle nuove cose da vedere, la bellezza dei Padiglioni, il fatto di essere stati partecipi, dinamici e di aver gustato insieme il cibo e l’atmosfera. L'Italia ha l’orgoglio di essere stata capace di fare un evento eccezionale. Concentrandosi su questo risultato di rilevanza globale, Expo Milano 2015 è riuscita a stabilire un dialogo costruttivo tra governi e cittadini sul Tema Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita. Pienamente impegnati nel progetto di questo evento, gli organizzatori e i partecipanti hanno creato, con la collaborazione delle diverse componenti del BIE, un evento che ha toccato i cuori e le menti di milioni di cittadini.

Expo Milano 2015 è la prima Esposizione Universale che per la prima volta ha messo al centro la cultura femminile. Questa legacy continuerà anche nelle prossime Expo?
Certo, siamo estremamente impegnati a continuare il progetto, che verrà adattato alle circostanze e alle caratteristiche in cui ogni Esposizione sarà ospitata. Credo che mettere le donne al centro delle attività umane sia fondamentale, perciò sono molto fortemente impegnato, sia a livello personale che istituzionale, a continuare questo progetto. La presenza femminile è quella di metà dell’umanità, questo significa che avere le donne al centro delle attività, evitare le discriminazioni, renderle protagoniste della storia e del futuro migliorerà non solo Expo, ma anche la vita.
 

I progetti “delle donne e per le donne” nel Padiglione Italia testimoniano la vivacità e la creatività dell’altra metà della Terra

Cultura / -

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Il Presidente Expo 2015 e Commissario Generale di Sezione per il Padiglione Italia durante le Women’s Weeks ospita nello spazio dedicato alle donne nel cuore di Padiglione Italia i progetti vincitori dei concorsi nati con l’obiettivo di valorizzare il talento femminile e la capacità progettuale e imprenditoriale delle donne in vista di Expo Milano 2015.

L’attenzione al ruolo delle donne è stata parte integrante del progetto Expo Milano 2015 fin dalle fasi iniziali. L’iniziativa Women for Expo, nata insieme alle amiche Letizia Moratti ed Emma Bonino, si propone di preparare un’Esposizione Universale che da un lato preveda delle iniziative volte a valorizzare il ruolo delle donne e, dall’altro, includa un’attenzione trasversale alle tematiche di genere che riguardi sia i contenuti sia le modalità con cui Expo 2015 viene organizzata. Il Tema “Feeding the Planet, Energy for Life” si presta particolarmente alla valorizzazione del ruolo femminile, in quanto la nutrizione e la preservazione per le generazioni future sono tradizionalmente affidate alla donna.
 
Sono certa che con Emma Bonino e il Governo Italiano riusciremo anche a fare in modo che Women for Expo diventi un progetto permanente delle prossime Esposizioni Universali. Sarebbe un’altra vittoria di noi donne italiane.
 
Come una vittoria è stata riuscire ad avere uno spazio dedicato alle Donne nel cuore del Padiglione Italia. Uno spazio non grande ma bellissimo di cui sono molto fiera. A tale riguardo ne approfitto per ricordare che il nostro Padiglione, che – lo ricordo – copre circa un quinto dell’intero sito espositivo di Expo, non è costituito solo dal Palazzo con la Mostra sull’Identità Italiana, ma comprende l’intero Cardo, una vivace via tipicamente italiana, multiterritoriale e multiprodotto, che ospita a rotazione le Regioni e il meglio dei nostri territori. Mi sono molto battuta per lo spazio WE anche perché ci permette di valorizzare i tanti eventi “in rosa” e i bellissimi progetti che ci sono arrivati in risposta ai bandi che come Padiglione Italia abbiamo lanciato all’interno di Women for Expo. Progetti “delle donne e per le donne” che testimoniano la vivacità e la creatività dell’altra metà della Terra.
 
Proprio allo spazio donne abbiamo presentato un progetto dal valore per me davvero emblematico. Voluto da Fondazione Milano per Expo 2015, organizzazione nata nel 2008 dall’impegno di alcuni imprenditori lombardi per sostenere la candidatura di Milano, “Jeunes Filles pour l’Agro” è un’iniziativa straordinaria dedicata alle giovani donne del Togo. Ascoltare Madame Troum Yikpende, Presidente Cooperativa Dindann e Madame Djilogou Lengue che parlavano con orgoglio delle due linee di prodotti, le conserve di “Tomatogo” e i succhi di “Fruittogo”, che le abbiamo aiutate a sviluppare e commercializzare, è stata una vera emozione. Aver dato a 250 donne africane, socie delle cooperative nate grazie al progetto, un inquadramento professionale e un ruolo sociale, oltre che un reddito che aiuta centinaia di famiglie, è la testimonianza più bella del ruolo che l’Expo italiana, con il suo tema femminile per eccellenza, sta avendo nel mondo. 
 

Sicurezza alimentare, nutrizione e salute mondiale: Aspen Forum a Expo Milano 2015 per le Women’s Weeks

Cultura / -

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In occasione delle Women's Weeks si svolge il Forum organizzato da Aspen Institute Italia e da The Aspen Institute (Washington). Evidenzia in particolare l’aspetto femminile dei temi proposti con dibattiti, interviste, cene e tutorial per stimolare il dialogo, condividere idee e presentare innovazioni nel contesto del tema dell’Esposizione Universale: "Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita".

L’Aspen Forum a Expo Milano 2015 includerà una serie di dibattiti, interviste, workshops per stimolare il dialogo, condividere idee e presentare innovazioni nel campo della sicurezza alimentare, della nutrizione, della salute mondiale e della sostenibilità nel contesto del tema: Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita.

Il Forum, organizzato da Aspen Institute Italia e da The Aspen Institute (Washington), in collaborazione con Expo Milano 2015, esaminerà in particolare tre temi.
 
Primo: la sicurezza alimentare e gli effetti sui rapporti transatlantici, tema che sarà affrontato con un evento internazionale importante il 9 luglio presso il Padiglione Europeo, dove interverranno, tra gli altri, Maurizio Martina, Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Anthony Gardner, Ambasciatore degli Stati uniti presso l’Unione Europea e diversi Membri del Parlamento Europeo.
 
Il secondo tema trattato sarà la nutrizione e la salute, con un accento particolare sugli aspetti di genere. Aspen ospiterà un evento l’8 luglio pomeriggio presso il Padiglione Svizzero con la partecipazione, fra altri speakers, di Kathleen Sebelius, ex Segretario per la Salute e i Servizi Sociali del governo americano e Linda Douglass, già consulente di comunicazione e giornalista. Seguirà una discussione su nutrizione e sport, moderata da Evelina Christillin. Un altro evento, organizzato in collaborazione con WAME, affronterà i vari aspetti della questione del "clean cooking". Lidia Bastianich, ambasciatrice di Women for Expo, sarà una dei relatori.

Infine, il terzo tema esaminato dall’Aspen Forum a Expo sarà il rapporto tra il progresso scientifico e l’aumento della produzione alimentare. Un dibattito relativo a questo punto - l'innovazione -  avrà luogo l’8 luglio alla Triennale con la partecipazione, tra gli altri, di Walter Isaacson, Presidente e Amministratore Delegato di The Aspen Institute, Cristina Alberini, Professore del Centro di Neuroscienze dell’Università di New York e Carlo Purassanta, Amministratore Delegato di Microsoft. Modererà Monica Maggioni.

Il 10 luglio Aspen Italia organizzerà un workshop su donne e tecnologie 
Le speaker includeranno Marcela Villarreal, Direttore dell'Ufficio per le Comunicazioni, Partnership e Advocacy della FAO, Sonia Massari, Direttore Esecutivo e Direttore dei Programmi di Cultura e Alimentazione del Gustolab International Institute for Food Studies, e Peggy Clark, Vice Presidente Esecutivo per la Politica di The Aspen Institute. Il nuovo numero della rivista Aspenia di Aspen Institute Italia, intitolato "Zero Hunger", sarà presentato in questa occasione.

L’Aspen Forum a Expo Milano 2015 ospiterà rappresentanti mondiali di tutti gli Istituti Aspen. Il Forum riunisce anche 40 esperti provenienti dagli Stati Uniti, la maggior parte dei quali membri di The Aspen Institute’s Food Security Strategy Group, che si riunisce per la prima volta a Milano.
 
 

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