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Passione. Coraggio. Entusiasmo. In una parola, Orgoglio Brescia

Editoriale / -

orgoglio brescia editoriale
© Andrea Mariani - Expo 2015 S.p.A.

La visita "dall'alto" dell'Albero della Vita, un momento prezioso che rivela il senso profondo della costruzione che ha accesso l'orgoglio dei bresciani: guardare avanti e avere coraggio.

Ci sono momenti in cui il lavoro riserva momenti di intenso piacere. Momenti in cui ci si sente profondamente privilegiati. A Expo Milano 2015 mi è capitato spesso, ad esempio in occasione dell’incontro privato con qualche premio Nobel o con persone meravigliose venute da angoli remoti del Pianeta per raccontare la propria storia.
Uno dei momenti più luminosi - forse l’ultimo di questa esperienza incredibile - riguarda la visita all’Albero della Vita. Milioni di persone l’hanno visto dal basso, pochi hanno avuto la possibilità di salire fino in cima e ammirare il paesaggio dall’alto. L’obiettivo (la scusa): realizzare un reportage fotografico anche da quel punto di vista. Una breve ma appassionata spiegazione da parte dei responsabili Giancarlo Turati, presidente del Comitato Piccola Industria e Paolo Franceschetti, presidente del Consorzio Orgoglio Brescia, e poi su 150 gradini e si arriva in cima al corpo centrale. Scorci mozzafiato su questo pezzo di mondo così bello, intenso eppure così etereo.
Pensare che tra qualche giorno tutto questo svanirà crea un senso di vertigine ed affetto per tutte le architetture e le folle festose a cui ormai siamo abituati. Come davanti ad una raccolta di specie in estinzione tutto sembra improvvisamente più fragile e, dunque, prezioso.
L’emozione dominante, comunque, è quella congelata nel nome dei costruttori: Orgoglio Brescia.
Il consorzio di aziende che ha deciso di costruire l’Albero a proprie spese ha scelto questo nome qualche anno fa, ma io ne ho capito profondamente il senso solo ora.
Prendere un po’ di quota aiuta sempre ad avere una visione più lucida. Oggi Expo Milano 2015 è un successo celebrato da tutti, ma la scelta del consorzio è stata presa nei momenti grigi del pre-Expo, in cui tutto sembrava difficile, in cui scommettere e investirci direttamente sembrava un azzardo.
Passione. Coraggio. Entusiasmo. In una parola, Orgoglio Brescia.

 
 

Bebe Vio. In gara continua, anche con l’insalata

Lifestyle / -

Beatrice
Daniele Mascolo © Expo 2015

Beatrice 'Bebe' Vio, 18 anni compiuti a marzo, è una giovane campionessa di scherma, Ambassador di Expo Milano 2015. Una malattia le ha portato via qualcosa, ma non la voglia di battersi né la capacità di vincere. Una vittoria dopo l’altra, si sta allenando e sta gareggiando per conquistare Rio de Janeiro nel 2016. Tra una stoccata e l’altra, ogni tanto viene all’Esposizione Universale. Non solo a mangiare.

Ci sediamo sul divanetto?
No, va bene anche qui in piedi.
 
Senti, ma come ti sei trovata a camminare sulla rete sospesa sulla foresta del Padiglione del Brasile?
Be’, a parte che le maglie non sono troppo grosse, quindi è facile prenderle giuste, cammini normalmente. Anche se quelli accanto erano lì a saltare un po’, ce l’abbiamo fatta bene. Tenevo su io la mia amica Camilla che non ce la faceva!…
 
Hai già avuto modo di girare un po’ per Expo Milano 2015. Com’è?
Sì, è bellissimo. Mi ha colpito proprio.
 
Nelle prossime settimane hai un fitto calendario di allenamenti, cosa ti aspetta?
Da settembre è iniziata la qualificazione olimpica, ci saranno dieci gare in Coppa del Mondo, un Mondiale e un Europeo, più le gare italiane. Dovremo farle tutte, ogni gara che fai prendi un punteggio e i primi dieci del ranking poi sono qualificati per le Paralimpiadi di Rio de Janeiro, in Brasile, nell’agosto del 2016. Abbiamo già fatto quattro gare e al momento sono prima. Se vado avanti così ce la posso fare.
 
Quando sei in sessione d’allenamento cambi dieta con, che so, colazioni energetiche, proteine?
Io, ti dico la verità, normalmente non sono attenta, ci sono un sacco di cose che mi piacciono e non capisco perché non dovrei mangiarle. Fino ad adesso. Quando vado ai ritiri della Nazionale mi cazziano tutti. Mi dicono loro cosa fare, mangiare più insalate, togliere un po’ di schifezze, non mettere la maionese. Ora ho iniziato a fare un po’ di dieta, ad allenarmi di più…
 
Faticoso?
No, devo dire che pensavo molto peggio. Tieni conto che io sono una amante degli aperitivi, per me è una religione, io Spritz-patatine-salame tutte le sere…
 
…Aperitivo super-italiano.
Ehi, super-Veneto! Però adesso che ho cominciato a mangiare cose sane, devo dire che pensavo fosse molto peggio. Alla fine mangio insalata due volte al giorno. Io dicevo che schifo, no, l’insalata due volte al giorno – invece basta metterci un po’ di roba dentro, le cose giuste e diventa buona. Poi, cosa che non mi sarei aspettata, l’altro giorno uscendo da scuola ho pensato “Cavoli, ho voglia di andare a casa a mangiare una buona insalata”. Mi sono detta “Bebe, cosa ti succedendo, non è possibile?!”. Però l’altra sera qui sono andata a mangiare da McDonald’s. Qua hanno il menù digitale.
 
Ma qui a Expo Milano 2015 c’è un’ampia offerta di ogni tipo di cibo, hai visto?
Sì, ho visto l’hamburger di alghe nel Padiglione dei Paesi Bassi. Siamo stati lì ora però abbiamo preferito il pane con la salsiccia e la birra, poi i mini pancake, buonissimi. È bello perché ti danno le cuffie, ascolti la musica, sono tutti lì a divertirsi, sono simpaticissimi, abbiamo fatto foto con tutti gli olandesi.
A me piace proprio tanto questo posto, perché alla fine conosci le varie etnie, sono tutti disponibili, ti salutano, vogliono farti vedere com’è il loro posto. Noi italiani siamo abbastanza fissati con l’Italia, per cui secondo me è bello incontrare persone aperte che vogliono farti capire che è bello anche il Paese in cui vivono loro.
 
Per esempio, dove?
Sono appena stata al Padiglione della Colombia che è bellissimo e uscendo mi sono detta “No, è troppo bello, quest’estate vado in Colombia”. Mi è successo così con tutti gli altri Paesi, anche con quelli che neanche sapevo esistessero!
 
Sei una sportiva. Sei sportiva dentro. Cosa vuol dire?
La scherma ti porta ad essere una persona agonistica anche nella vita, in generale. Se mia sorella mi sfida a una gara a chi finisce prima il proprio piatto, m’ingozzo pur di batterla. Io sono in una gara continua. Anche nel modo di vivere, anche con la malattia, il fatto che facessi scherma mi è proprio servito per riuscire a riprendere a fare bene le cose, dandomi ogni giorno un obiettivo. Mi dico “Oggi imparo ad allacciarmi le scarpe” che con le protesi è un casino, con quei maledetti laccetti. Però a partire dalle cose più semplici - imparo a lavarmi i denti, imparo a mangiare, imparo a vestirmi da sola, che sembrano una cavolata - il fatto di essere una sportiva mi spinge a impegnarmi a fare questo, questo e quest’altro. E se ci riesco, la sera festeggio! È anche un modo di vivere, molto bello.
Mi è servita tanto anche l’idea del team, del fare squadra. All’interno della mia famiglia abbiamo fatto squadra, con la mamma caposquadra che ci tirava su tutti e papà con i discorsi motivazionali! All’interno di una squadra, magari individualmente sai che sta andando male, ma dicendoci l’un l’altro che ce la si poteva fare, aiutandoci a vicenda e gasandoci a vicenda ce l’abbiamo fatta benissimo. Ed è uguale nelle squadre di calcio, nelle squadre di basket, nelle squadre di scherma…
 
Oh, basta camminare, fermati, sono stanco! Sono un po’ fuori esercizio.
Eh, vai in uno di questi spazi Technogym no? Hanno messo un sacco di spinning bike, vacci su!
 
 

Dietro le quinte di 'The Cooking Show - Il mondo in un piatto'

Sostenibilità / -

 
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Lisa Casali è la conduttrice di The Cooking Show - Il mondo in un piatto, su Rai 3
Daniele Mascolo © Expo 2015
Lisa Casali è la conduttrice di The Cooking Show - Il mondo in un piatto, su Rai 3
Daniele Mascolo © Expo 2015
Lisa Casali è la conduttrice di The Cooking Show - Il mondo in un piatto, su Rai 3
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Lisa Casali è la conduttrice di The Cooking Show - Il mondo in un piatto, su Rai 3
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Due cuochi, uno italiano e uno straniero. Una conduttrice da sempre amante della cucina antispreco. Uno spettacolare studio Rai Expo nel cuore di Expo Milano 2015. Questi gli ingredienti del nuovo show tv quotidiano condotto da Lisa Casali che andrà in onda a partire dal 1° giugno su Rai 3.

Oltre un milione di persone sono già #CiboConsapevoli. E tu?

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