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Fabiola Giannotti. Il contributo fondamentale dell’Italia al CERN

Editoriale / -

L’Italia ha un rapporto speciale con il CERN (l'Organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare). E anche grazie agli italiani quest'istituto continua a compiere passi importanti nella ricerca nucleare.

Alla giornata di lavoro “Italia 2015: il Paese nell’anno dell’Expo”, secondo appuntamento del percorso verso la Carta di Milano, ha partecipato con un contributo video Fabiola Giannotti, la prima donna a dirigere il CERN di Ginevra.
“L’Italia – spiega la Giannotti – è uno dei Paesi fondatori di quest'organizzazione unica al mondo, fondata nel 1954. Perché l’Italia ha una grandissima tradizione in fisica fondamentale, in fisica delle particelle, che risale al secolo scorso ai ragazzi di Via Panisperna, a Fermi, Amaldi, Pontecorvo, Segrè e Rasetti”.
L’Italia ha contribuito in termini di risorse finanziarie, in termini di cervelli, in termini di idee, in termini di tecnologia, trascinando in quest’avventura anche l’industria italiana.
 
I giovani e il futuro
E la direttrice sottolinea come “per giovani che hanno voglia d’intraprendere un’attività in campo scientifico, non c’è nulla di più bello che contribuire a far avanzare la conoscenza. Con determinazione, con coraggio, con modestia e con grande entusiasmo”. Il Paese si deve impegnare a far passare il messaggio che l’Italia ha a cuore il futuro dei giovani, perché senza giovani il Paese non può andare avanti.
 
 

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