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Toby Lanzer. “Expo Milano 2015 promuove la cooperazione tra i popoli”

Economia / -

Toby Lanzer è Assistente del Segretario Generale ONU e Coordinatore Umanitario per la Crisi del Sahel. Presente a Expo Milano 2015 mercoledì 19 agosto per il World Humanitarian Day, ha affermato che l’Esposizione Universale promuove la cooperazione tra i popoli e anticipa i temi del primo World Humanitarian Forum, in programma a Istanbul a maggio 2016.

Cucina Mancina, chi ‘mangia differente’ si incontra qui

Lifestyle / -

Tutti i 'mancini alimentari' della community di Cucina Mancina

Una community dedicata a chi, per scelta o necessità, deve escludere dalla sua alimentazione qualche ingrediente. Che offre ricettari filtrabili, store locator e, a breve, testing di prodotti.

Mancante, diverso, da correggere: questi i concetti che fino a poche generazioni fa venivano associati ai mancini. Ispirandosi a quest’antico pregiudizio è nata cucinaMancina, una start up “made in Puglia” dedicata ai “mancini alimentari”. Di chi si tratta? Di tutte quelle persone che, per scelta o per necessità, devono eliminare qualche ingrediente dalla loro alimentazione (glutine, carne e pesce, latte, uova, grassi, sale, zucchero, ecc.) e pertanto si trovano a vivere una situazione di “esclusione”. Un insieme di nicchie, certamente, ma che sommate arrivano a sfiorare il 50% degli italiani. E quindi un bacino d’utenza molto interessante per una start up, come Flavia Giordano e Lorenza D’Adduzio hanno compreso creando la community CucinaMnacina. Dall’aprile 2013, data di lancio, la piattaforma ha saputo aggregare 26mila utenti unici al mese e 6.500 follower su Fb, con una quota di lettori fedeli del 30 per cento. Che cosa offre cucinaMancina? Innanzi tutto, una serie di ricette validate dalla nutrizionista Elvira Greco e filtrabili in base alle proprie esigenze. In secondo luogo, uno store locator per trovare negozi adatti al proprio regime alimentare. 
È in partenza, infine, una app (in fase di beta testing), che renderà disponibile per i dispositivi Android tutti i servizi di cucinaMancina. 
“Per partire, abbiamo potuto contare su uno stanziamento a fondo perduto di 70mila euro della Camera di Commercio di Bari – spiega Flavia Giordano, Co-founder di Cucina Mancina -. Grazie a quest’investimento, abbiamo avuto la possibilità di implementare la piattaforma, creare tutti i servizi utili e consolidare l’identità aziendale. Oggi abbiamo un brand molto forte, che è stato ben compreso e in cui i nostri lettori si riconoscono”. Tanto che la community si è allargata notevolmente, e oggi conta 250 autori in Italia tra food blogger, chef e food lovers con un profilo registrato che condividono le proprie ricette, gli eventi e informazioni di sana e creativa alimentazione sul sito.
 
Un palmarès di tutto rispetto
La credibilità raggiunta in pochi anni da questa microimpresa è testimoniata dai numerosi riconoscimenti: Cucina Mancina si è classificata terza alla Global Social Venture Competiton, istituita da Altis-Alta Scuola Impresa e Società dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e da Intesa Sanpaolo per premiare le imprese sociali più innovative.
“Il premio GSCV ci ha accreditate come impresa a impatto sociale - – spiega Lorenza Dadduzio, co-founder di Cucina Mancina – ed è una definizione che ci fa onore, visto che con la nostra idea abbiamo voluto portare alla luce il problema dell’inclusione alimentare”. Cucina Mancina è poi stata premiata dal patron della pasta fresca Giovanni Rana e dall'associazione 3040 come migliore start up tra 64 selezionate; cucinaMancina è stata anche eletta migliore food start up anche per “la Repubblica delle idee” sul palco del Piccolo Teatro di Milano, mentre “Vanity Fair” l’ha annoverata tra i dieci migliori siti di cucina.
“A novembre scorso, la Fondazione Mind the Bridge – conclude Dadduzio - ci ha scelte come migliore start up emergente del Sud Italia, finanziandoci un mese di formazione a San Francisco per imparare a fare impresa secondo il modello della Sylicon Valley: un’esperienza indimenticabile e preziosa per lo sviluppo della nostra idea”.
 
Verso il break even
Il prossimo passo, adesso, è il vero e proprio debutto sul mercato mancino, che raccoglierà e racconterà i prodotti dei brand e delle aziende dedicati alle diversità alimentari. “La nostra community di mancini alimentari sarà coinvolta per testare e validare questi alimenti nelle proprie ricette, raccontarne i processi produttivi, le storie di chi produce, con lo storytelling solitamente applicato al modello editoriale, ma questa volta orientata al prodotto – assicura Giordano -: la priorità è offrire contenuti di qualità e servizi, non siamo un qualunque sito di e-commerce al quale si affianca un blog. Per questo finora non avevamo voluto dare spazio a sponsorizzazioni: dovevamo ancora rafforzare la nostra proposta”. 
E che i contenuti siano davvero il punto forte di questa start up è testimoniato dal fatto che, in pochi mesi, sono già usciti due libri a firma cucinaMancina: ”Eat different”, edito da Gribaudo, che ha venduto 2.500 copie in tre mesi e “La Puglia che mangia differente”, edito da Unioncamere Puglia, che offre la versione ‘mancina’ di molte ricette della tradizione pugliese.
 

Una sana alimentazione previene anche i tumori

Lifestyle / -

Un'alimentazione varia ed equilibrata è alla base di una vita in buona salute. Una inadeguata alimentazione oltre a incidere sul benessere psico-fisico, rappresenta uno dei principali fattori di rischio per l’insorgenza di numerose malattie croniche.

Un'alimentazione varia ed equilibrata è alla base di una vita in buona salute.
Una inadeguata alimentazione, infatti, oltre a incidere sul benessere psico-fisico, rappresenta uno dei principali fattori di rischio per l’insorgenza di numerose malattie croniche.
Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, infatti, circa 1/3 delle malattie cardiovascolari e dei tumori potrebbero essere evitati grazie a una equilibrata e sana alimentazione. Ma l’alimentazione può influenzare anche l’insorgenza dei tumori attraverso numerosi meccanismi, dall’esposizione a cancerogeni presenti nei cibi o formatisi nella cottura o nella conservazione degli alimenti, alla capacità di fornire sostanze che favoriscono la formazione dei radicali liberi responsabili di danni cellulari (sostanze ossidanti); la dieta è poi in grado di modificare significativamente l’ambiente interno promuovendo o al contrario limitando la disponibilità di sostanze e di ormoni che possono favorire la progressione del tumore.
 
Negli ultimi anni, la scorretta alimentazione sta quindi diventando un problema di salute pubblica nei Paesi occidentali. Per fare fronte al problema l'Oms ha sviluppato una linea guida intitolata “Strategia globale su dieta, attività fisica e salute”.
Tra i punti principali e i consigli da seguire, ci sono l'aumento del consumo di frutta e verdura, la riduzione della quantità e delle proporzioni di grassi, sale e zucchero e l'attività fisica giornaliera.
La problematica del’alimentazione riguarda due possibili eccessi: c’è chi mangia troppo poco, donde il tema dell’Expo e chi mangia troppo.
A fronte di una crescita esponenziale delle malattie invalidanti dovute ad un’ errata alimentazione, si stanno moltiplicando nel mondo campagne che invitano a prevenire malattie cardiovascolari, diabete etc, curando le proprie abitudini alimentari.
 
È interessante notare come da tempo si siano abbandonati gli approcci terroristici ed il pubblico venga invitato ad un’attenta riflessione tramite linguaggi diversi come l’ironia.
Così ha fatto la Fondazione Portoghese di Cardiologia, immaginando un documentarista che studia strani animali, grassi come le foche, che si crogiolano al sole…
 
 
 
 
Alberto Contri
Presidente Fondazione Pubblicità Progresso
 

Oltre un milione di persone sono già #CiboConsapevoli. E tu?

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