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Leonardo Becchetti. Cos'è la felicità? Va chiesto a tutti

Economia / -

Leonardo Becchetti insegna Economia all'Università di Roma Tor Vergata

Secondo l’accademico dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, il benessere non si può ricondurre a un numero, ma nasce da un insieme di fattori, che varia da cultura a cultura. Per questo, un indice attendibile deve basarsi su criteri condivisi con la società civile.

Il percorso intrapreso per trovare un indice alternativo al PIL dura ormai da 40 anni. Quali sono le principali difficoltà alla sua formulazione?
Il benessere non può essere condensato in un’unica cifra, ma è l’espressione di un set di indicatori. E quando si vuole sintetizzare in un unico valore questo cruscotto, si apre il dibattito su che peso attribuire alle diverse voci.
 
Tra gli indici alternativi al Pil sviluppati negli anni a livello globale, quali ritiene i più 'interessanti' e perché? 
Considero tra i più autorevoli l’Hdi (Human development index-indice di sviluppo umano), che è utilizzato dall’Onu nell’ambito del programma Undp (Nazioni Unite per lo Sviluppo) per valutare la qualità della vita nei Paesi membri. 
Il Gpi (Genuine progress indicator-indicatore del vero progresso) spicca per il tentativo di rendere operative le indicazioni del celebre discorso che Robert Kennedy pronunciò alla Kansas University nel 1968. Cerca infatti di eliminare il cosiddetto ‘paradosso del Pil’, ovvero il fatto che la semplice sommatoria dei redditi non tiene conto della loro natura o provenienza, per esempio mette sullo stesso piano medicine e armi da fuoco. 
Non va dimenticato il Swb (Subjective well being-benessere soggettivo), introdotto per la prima volta nel Rapporto Globale sulla Felicità 2013 dalle Nazioni Unite, che è stato inserito nel nuovo quadro relativo alla politica sanitaria in Europa presentato dall’OMS, l’Health2020. 
Del Gnh (Gross National Happiness o Fil-Felicità interna lorda), inventato dal re del Butham negli anni Settanta e utilizzato ufficialmente dal 2010, apprezzo soprattutto l’attenzione al benessere spirituale, espressione della cultura di quell'area geografica.
 
Lei figura tra i tecnici della commissione scientifica del progetto Bes: quali sono i punti di forza di questo progetto?
Sicuramente l’aspetto più interessante è la natura inclusiva del lavoro che è stato fatto. C’è stato un reale coinvolgimento della società civile italiana, con un approccio partecipativo. 
 
Quali tra questi indici tengono in maggior conto gli aspetti ambientali, le risorse naturali, la salute umana e aspetti che possono essere a vario titolo collegati con la possibilità di seguire una sana alimentazione?
Direi tutti. La salute è uno dei pilastri dell’Hdi. Il Gpi, tra gli indicatori ambientali, include: costi dell’inquinamento dell’aria e dell’acqua e dell’inquinamento acustico, perdita di suolo agricolo, perdita di aree palustri, costo di disboscamento e deforestazione, danni da emissioni di anidride carbonica, costi di danneggiamento dell’ozono, costi di danneggiamento delle risorse non rinnovabili.
Tra i fattori di benessere soggettivo del Swb, rientra l’alimentazione corretta.
La qualità dell'aria e la salute dei cittadini sono indicatori del Gnh o Fil. Due domini (e diversi indicatori) del Bes fanno riferimento all’ambiente e alla salute.
 
Lei è anche nel Comitato Scientifico di Fondazione Symbola, che ha elaborato il Piq-Prodotto Interno Qualità. Quali sono le caratteristiche di questo indicatore? 
Questo lavoro ha un particolare significato in un momento di crisi, quando si tende a far prevalere il disfattismo. È infatti finalizzato a far emergere il buono che c’è nel nostro Paese, focalizzandosi sul portafoglio di produzioni a maggior valore aggiunto. In pratica, è un distillato del Pil che tiene conto delle nostre migliori specialità. È un processo che tutti i Paesi ad alto reddito dovrebbero fare, per far emergere il proprio genius loci. E visto che il comparto alimentare riunisce gran parte delle nostre eccellenze, Expo Milano 2015 potrebbe diventare una rassegna del nostro Piq. 
 
In ambito aziendale, qual è l'eredità della riflessione economica sugli indici complementari? 
Anche la rendicontazione aziendale si deve basare su indicatori socio-ambientali oggettivi, in modo che le imprese non costruiscano report di sostenibilità a proprio uso e consumo. I sistemi di rating etico sono appunto un metodo di valutazione degli aspetti non finanziari, e gli enti terzi se ne servono per certificare i bilanci sociali delle aziende. In presenza di criteri di valutazione condivisi, i consumatori possono fare il famoso ‘voto con il portafoglio’. Possono cioè premiare con l’acquisto i marchi che dimostrano su basi oggettive l’impegno del produttore per il benessere dei lavoratori e per l’ambiente.
 
Da uno a dieci, qual è la misura della sua felicità personale?
Dieci! Nel mondo ci sono problemi e soluzioni: contribuire alle soluzioni è quello che mi rende felice.
 

Una sana alimentazione previene anche i tumori

Lifestyle / -

Un'alimentazione varia ed equilibrata è alla base di una vita in buona salute. Una inadeguata alimentazione oltre a incidere sul benessere psico-fisico, rappresenta uno dei principali fattori di rischio per l’insorgenza di numerose malattie croniche.

Un'alimentazione varia ed equilibrata è alla base di una vita in buona salute.
Una inadeguata alimentazione, infatti, oltre a incidere sul benessere psico-fisico, rappresenta uno dei principali fattori di rischio per l’insorgenza di numerose malattie croniche.
Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, infatti, circa 1/3 delle malattie cardiovascolari e dei tumori potrebbero essere evitati grazie a una equilibrata e sana alimentazione. Ma l’alimentazione può influenzare anche l’insorgenza dei tumori attraverso numerosi meccanismi, dall’esposizione a cancerogeni presenti nei cibi o formatisi nella cottura o nella conservazione degli alimenti, alla capacità di fornire sostanze che favoriscono la formazione dei radicali liberi responsabili di danni cellulari (sostanze ossidanti); la dieta è poi in grado di modificare significativamente l’ambiente interno promuovendo o al contrario limitando la disponibilità di sostanze e di ormoni che possono favorire la progressione del tumore.
 
Negli ultimi anni, la scorretta alimentazione sta quindi diventando un problema di salute pubblica nei Paesi occidentali. Per fare fronte al problema l'Oms ha sviluppato una linea guida intitolata “Strategia globale su dieta, attività fisica e salute”.
Tra i punti principali e i consigli da seguire, ci sono l'aumento del consumo di frutta e verdura, la riduzione della quantità e delle proporzioni di grassi, sale e zucchero e l'attività fisica giornaliera.
La problematica del’alimentazione riguarda due possibili eccessi: c’è chi mangia troppo poco, donde il tema dell’Expo e chi mangia troppo.
A fronte di una crescita esponenziale delle malattie invalidanti dovute ad un’ errata alimentazione, si stanno moltiplicando nel mondo campagne che invitano a prevenire malattie cardiovascolari, diabete etc, curando le proprie abitudini alimentari.
 
È interessante notare come da tempo si siano abbandonati gli approcci terroristici ed il pubblico venga invitato ad un’attenta riflessione tramite linguaggi diversi come l’ironia.
Così ha fatto la Fondazione Portoghese di Cardiologia, immaginando un documentarista che studia strani animali, grassi come le foche, che si crogiolano al sole…
 
 
 
 
Alberto Contri
Presidente Fondazione Pubblicità Progresso
 

Danielle Nierenberg. Un’alleanza tra donne per affrontare le sfide alimentari, sociali e ambientali

Cultura / -

Danielle Nierenberg, presidente di Food Tank, l’organizzazione che si concentra su cibo e agricoltura sostenibile, e Ambasssador WE-Women for Expo paretcipa alle Women’s Weeks. “Le donne stanno già lavorando insieme per apportare dei cambiamenti nel sistema alimentare e più possiamo sostenerle e dare loro l’accesso alle risorse di cui hanno bisogno, più veloce sarà la soluzione alla fame, alla povertà e anche a questioni sociali e ambientali”.

Oltre un milione di persone sono già #CiboConsapevoli. E tu?

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