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Sri Lanka, civiltà antiche e natura lussureggiante

Cultura / -

La Repubblica Democratica Socialista dello Sri Lanka, corrispondente all’antica Ceylon, è famosa per la sua produzione di tè e spezie. Culla di civiltà antichissime, conserva un patrimonio archeologico prezioso e una ricchissima biodiversità naturale. Il Paese partecipa a Expo Milano 2015 nel Cluster Frutta e Legumi e celebra il suo National Day giovedì 22 ottobre.

Un tempo conosciuto come Ceylon, lo Sri Lanka è un gioiello appeso al sub continente indiano come una lacrima di rugiada tropicale. Famosa per le sua varietà di tè e cannella, l’isola è stata culla di civiltà antichissime e oggi è un esempio di crescita e sviluppo non solo economico, ma anche sociale e culturale. Negli ultimi decenni il Paese è riuscito a ridurre la dipendenza dall’agricoltura di piantagione e a sviluppare un tessuto economico. Un percorso che ha fatto sì che la sua popolazione fosse tra le più istruite fra quelle dei Paesi in Via di Sviluppo. Innovativo nei centri urbani sulla costa, nel suo entroterra montuoso lo Sri Lanka mantiene un cuore selvaggio, preservando le sue lussureggianti foreste tropicali.
 
Sicurezza alimentare attraverso lo sviluppo
Lo Sri Lanka di oggi è figlio di una lunga transizione che dalla seconda metà del Novecento  a oggi l’ha fatto uscire dal modello delle piantagioni per proiettarlo verso uno sviluppo costante. Tè, cannella e gomma erano le produzioni dominanti, introdotte dagli inglesi nel periodo coloniale. Esportati in tutto il mondo, sia il tè che le spezie sono ancora uno dei vanti dello Sri Lanka, ma sono stati affiancati da colture in grado di assicurare cibo agli abitanti. Dagli anni Novanta la produzione di riso è praticamente raddoppiata per compensare l’aumento della popolazione, ora sotto controllo. Aumentate anche le produzioni di praticamente tutti gli altri comparti agroalimentari, compresi l’acquacultura e l’allevamento, che in Sri Lanka è abbinato alle piantagioni di cocco, con le mandrie che pascolano all’ombra di alte palme. Oltre allo sviluppo agricolo, per creare lo Sri Lanka moderno sono stati fondamentali i settori industriale e minerario, tanto che oggi il Paese è famoso per il tessile e le pietre preziose. Negli ultimi anni si sta sviluppando molto anche il turismo, grazie allo straordinario patrimonio culturale e naturalistico riconosciuto da ben otto siti Patrimonio UNESCO: il tempio Sri Dalada Maligawa, la fortezza di Sigiriya, l’antica capitale Anuradhapura, le città di Galle e Polonnaruwa, il tempio sotterraneo di Dambulla, la Foresta Sinharaja e le Central Highlands.
 
Una cucina dai sapori multiculturali
Lo Sri Lanka viene da una storia affascinante e antica, in cui regni e imperi molto diversi si sono succeduti fin dai tempi più antichi. Un percorso durato millenni che ha sedimentato nella cultura del Paese elementi indù, buddisti, arabi ed europei. Un multiculturalismo profondo di cui è intrisa anche la raffinata cucina srilankese, arricchita da spezie e frutta tropicale. Come in tutta l’Asia, la base è il riso, che però può essere proposto con innumerevoli curry di verdure, carne o pesce o persino cucinato “all’olandese”, con polpette di carne. Molto vari anche i dolci e i succhi di frutta.
 
Visita il Padiglione dello Sri Lanka nel Cluster Frutta e Legumi.
 

 
 

Costa d’Avorio. Patria di ananas, anacardi, banane, caffè e di gran parte del cacao del mondo

Cultura / -

Costa Avorio - foto
© Olivier Martel / Corbis

La Costa d’Avorio è stata protagonista di una grande espansione nella produzione agricola, dalle banane agli anacardi, ed è oggi il maggior produttore di cacao al mondo. I festeggiamenti per il National Day a Expo Milano 2015 sono un’occasione unica per scoprire, apprezzare e gustare tutti i prodotti ivoriani.

La Costa d’Avorio è un Paese meraviglioso dove spiagge mozzafiato, dove è praticamente impossibile non imbattersi in stelle e altre specie marine, lasciano il posto a foreste ricolme di biodiversità man mano che si risale dall’oceano verso l’entroterra. La Costa d’Avorio ospita uno dei parchi più importanti al mondo perché contiene una delle ultime foreste pluviali dell’Africa occidentale. È il Parco nazionale di Taï, Patrimonio dell’Umanità secondo l’Unesco dal 1982 grazie alla presenza di specie rare, come una particolare specie di ippopotamo, l’ippopotamo pigmeo (così chiamato per le sue dimensioni ridotte) che è stato dichiarato in pericolo dalla Lista Rossa dell’Unione Mondiale per la Conservazione della Natura (IUCN).
 
Il primo produttore di cacao al mondo
Il Paese è anche noto per la sua agricoltura. Le piantagioni più popolari sono quelle di caffè, cocco, banano, ananas e cacao. Ed è proprio quest’ultima pianta che ha reso la Costa d’Avorio famosa nel mondo. Le terre ivoriane producono la maggior quantità di cacao al mondo con circa 1,4 milioni di tonnellate all’anno, da circa vent’anni. Le piantagioni sono concentrate nella parte meridionale del Paese e da queste dipendono circa sei milioni di persone.
 
Non solo da mangiare, tutte le applicazione del cacao
La Costa d’Avorio non poteva che avere il suo Padiglione a Expo Milano 2015 all’interno del Cluster del Cacao e Cioccolato. La sua partecipazione si concentra sulle innovazioni tecnologiche volte a migliorare la qualità dei prodotti derivati dalla lavorazione dei semi e per migliorare la sostenibilità dei sistemi di coltivazione e produzione. Il visitatore può assaggiare, scoprire e apprezzare tutti i modi in cui il cacao può essere utilizzato. Non solo per scopi alimentari, ma anche medici e cosmetici. La Costa d’Avorio festeggia il suo National Day l’11 agosto.
 
 

L’Ecuador. Una gemma forgiata da più culture incastonata al centro del Pianeta

Cultura / -

ecuador img rif cover
© John Coletti_Jai_Corbis

Le cime delle Ande, la foresta amazzonica, le città coloniali. L’Ecuador è un paese piccolo e allo stesso tempo immenso, scrigno di numerose bellezze e diversità. Anche a tavola.

Dove l’equatore incrocia le Ande sorge l’Ecuador, il paese che ospita quattro regioni geografiche diverse: la costa, nella parte occidentale che è costituita da terreni alluvionali e da una modesta catena montuosa; la sierra, la regione andina nella parte centrale del paese; el oriente, che abbraccia le pendici orientali delle Ande e i bassopiani appartenenti al bacino dell'Amazzonia; infine la regione insulare che comprende le isole Galápagos. In Ecuador vive circa il 18% delle specie di uccelli, il 18% delle orchidee, il 10% degli anfibi e l'8% dei mammiferi presenti nel mondo. La natura rigogliosa si esprime anche nelle foreste native, che occupano quasi la metà della superficie del paese. Non a caso il paese è annoverato tra i 17 in cui è presente la maggiore biodiversità del Pianeta.
 
Il gusto della diversità
I paesaggi diversi e le differenti altitudini hanno favorito lo sviluppo di città spettacolari per colori e natura. Ogni regione dell'Ecuador racconta la sua storia attraverso le tradizioni e la gastronomia: i prodotti tipici sono vari per via dei diversi climi e delle diverse popolazioni autoctone. Si ricordano la quinoa, la patata, il mais, il cacao. In particolare il “cacao nacional” viene prodotto nella provincia si Napo, nel cuore dell’Amazzonia ecuadoriana, è Presidio Slow Food: si tratta di un cacao delicato, tipico solo di questo paese.

L’Ecuador a Expo Milano 2015: viaggio al centro della vita tra biodiversità e felicità
La varietà, la diversità e le radici dell’Ecuador si ritrovano nel suo Padiglione, che sin dall’estetica della sua facciata si presenta variegato e coloratissimo. Nel paese convivono 14 nazionalità e 18 popoli indigeni, lo spettacolo di colori, luci e storie è davvero una fonte inesauribile di attrazioni. Nel Padiglione si scopre la ricchezza di immagini, suoni, paesaggi.
 

Oltre un milione di persone sono già #CiboConsapevoli. E tu?

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