Questo sito web utilizza cookie tecnici per assicurare una migliore esperienza di navigazione; oltre ai cookie di natura tecnica sono utilizzati anche cookie di terze parti. Per saperne di più e conoscere i cookie utilizzati accedi alla pagina Cookie.
Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie.

Continua

È la festa dei ciliegi in fiore, dall'hanami in Giappone un messaggio di gioia al mondo

Cultura / -

 
1 di 1
 
Hanami
Hyogo, Japan ©Laitr Keiows/Shutterstock
Hanami
Tokyo © Skyearth/Shutterstock
Hanami
Tokyo
Hanami
Brooklyn, New York, USA © Andria Patino/Corbis
Hanami
Brooklyn, New York © Stephanie Keith/Demotix/Corbis
Hanami
Tokyo
Hanami
Bad Langensalza, Germany © Michael Reichel/dpa/Corbis
Hanami
Osaka
Hanami
Berlin © Stephanie Pilick/dpa/Corbis
Hanami
Tokyo © Calle Montes/Photononstop/Corbis
Hanami
Kyoto © Laitr Keiows/Shutterstock
Hanami
Dango © Gyro Photography/Corbis
Hanami
Kyoto ©Llittlesam/Shutterstock

Una tradizione millenaria si rinnova ogni anno, tra fine marzo e i primi di aprile, in Giappone. In tutto il Paese la fioritura dei ciliegi è una grande festa, si balla, si canta sotto gli alberi, ritrovandosi nei parchi e nei luoghi più ricchi di suggestione per godersi insieme agli altri il magnifico spettacolo della rinascita primaverile. L'hanami è un rito di gioia, ma anche di devozione, di rispetto per la natura, di riflessione sulla fragilità della bellezza. E i ciliegi fioriscono in tutto il mondo...

Celebriamo la fioritura dei ciliegi. Il Giappone insegna la gioia dell’hanami

Cultura / -

Hanami
Tokyo

Un rito che ha radici millenarie, un messaggio di contemplazione e di gioia. Moltissimi si radunano per godersi lo spettacolo delle fioriture di primavera insieme agli altri con picnic, escursioni nei parchi cittadini, feste in giardini privati.

Usciamo, ci sono i fiori. Come una finale di Champions League, come una festa nazionale, succede in questi giorni una cosa che muove centinaia di migliaia di persone in Giappone: fioriscono i ciliegi.
 
È l’hanami, un momento sociale di contemplazione dell’esplosione della bellezza della natura nei parchi di ogni città nipponica. In questi giorni vi sono incaricati che la mattina presto vanno a recintare gli spazi verdi per gli hanami aziendali, per riservarsi gli scorci migliori, più suggestivi. Come ha documentato il fotografo Chris Mc Grath a Tokyo, famiglie o gruppi d’amici e colleghi si riuniscono sotto un ciliegio gustando per esempio il sakura mochi, il dolce tipico di questo periodo, fatto con pasta di fagioli e riso pestato avvolto in una foglia di ciliegio salata, bevendo bibite e sakè. Un altro piatto tipico sono gli hanami-dango, polpette di riso servite col tè verde, che per la festa per l'hanami si fanno di tre colori che richiamano la primavera, rosa, bianco e verde. Tutt’intorno, i petali dei fiori volano via, mossi dal vento.
 
Ci sono oltre 600 varietà di ciliegi in Giappone
Dato che i rami gli alberi di ciliegi sakura si ricoprono di boccioli in periodi diversi a seconda delle latitudini e delle diverse zone climatiche del Giappone, per conoscere i momenti migliori della fioritura – che dura solo due settimane - e programmarli accuratamente ogni anno il servizio meteorologico nazionale pubblica delle previsioni dedicate. Gli alberi sbocciano prima a sud, nelle isole subtropicali di Okinawa, poi a Nord, nell'Hokkaido. Sono state censite oltre 600 varietà di ciliegi in tutto il Giappone, sia specie endemiche sia ibridi addomesticati. Il colore dei fiori varia dal bianco al cremisi. Il più comune è il rosa pallido della varietà Yoshino, a cinque petali, selezionato nel periodo Edo (1603–1868) e piantato diffusamente in tutto il Paese dall’era Meiji (1868–1912) in poi. Molte specie sono ornamentali e non producono frutti eduli, ma di altre varietà si possono poi assaggiare le ciliegie o usarne i fiori per la bevanda calda sakurayu, il tè di fiori di cilegio.
 
I luoghi più suggestivi per l’hanami
Moltissimi luoghi d’osservazione di magnifici scorci floreali punteggiano il Giappone, i più celebri dei quali – come le rive del fiume Hinokinai a Kakunodate, nella prefettura di Akita, o il parco Inokashira di Tokyo – accolgono immense folle a ogni primavera. A Tokyo è frequentato anche il parco di Ueno con i suoi mille alberi in fiore e le lanterne di carta allestite per consentire feste notturne, yozakura. Nello splendido giardino nazionale di Shinjuku Gyoen si trovano decine di tipi diversi di ciliegio. Sempre nella capitale si segnalano Chidorigafuchi nei pressi del Palazzo Imperiale, dove si può anche noleggiare una barca e navigare sui canali, il parco Sumida sulla riva del fiume omonimo e il Koishikawa Korakuen, giardino botanico del periodo Edo. Sono splendidi gli alberi Jindai Zakura di Kiyosato, nella prefettura di Yamanashi, e gli alberi millenari Miharu Takizakura nella prefettura di Fukushima. A Yokohama, il parco Kaminoyama e il Sankeien, un grande giardino tra palazzi d'epoca. A Kyoto, antica capitale imperiale, il parco di Maruyama ospita un immenso ciliegio piangente, e la “passeggiata del filosofo” si snoda tra i templi di Ginkakuji e Nanzenji, costeggiando le colline orientali in un percorso bordato di ciliegi. A Osaka il parco del castello ospita più di 400 ciliegi, suggestivi anche per la vista della torre del castello che si illumina di notte, e le piazzole del parco di Kema Sakuranomiya, Kita-ku, danno modo di ammirare gli oltre 5.000 ciliegi sulle rive del fiume. Il monte Yoshino si copre di rosa tra fine marzo e inizio aprile, nella prefettura di Nara (sito Unesco). Centinaia di alberi in fiore adornano il castello di Himeji, nella prefettura di Hyogo. E oltre un milione di spettatori affluiscono in questo periodo nei giardini del castello di Hirosaki, del 1611, all’epoca daimyo den del potente clan Tsugaru.
 
I fiori di ciliegio nella storia e nella letteratura
Già al periodo Nara (710-784), sotto l’influenza della dinastia cinese Tang, alcuni fanno risalire l’usanza di contemplare i fiori. La contemplazione rituale dei boccioli di ciliegio risale almeno al periodo Heian (794–1185). Pare che nei primi tempi fosse un gesto divinatorio, per prevedere la bontà dei raccolti o le date per piantare il riso. Nella storia della letteratura giapponese si menziona la fioritura sakura nel 720, nel libro di cronache Nihon Shoki, in un apologo in cui un petalo di ciliegio cade nella tazza di sakè dell’imperatore Richū. La prima attestazione dell’uso del termine hanami per definire esattamente la gioia della contemplazione dello spettacolo dei sakura si trova nell’opera di Murasaki Shikibu, La storia di Genji, capolavoro dei romanzi femminili giapponesi, del decimo secolo. C’è infine un bellissimo haiku scritto dal poeta e pittore Yosa Buson (1715-1783):
Cadono i fiori di ciliegio
sugli specchi d’acqua della risaia:
stelle, al chiarore di una notte senza luna.

La contemplazione della bellezza della semplicità, la forza della natura che risorge a dispetto di ogni inverno, la riflessione sulla caducità, l’esaltazione della gioia primaverile. Sono molti, i diversi significati dell’hanami. Un’interessante lezione della natura, di cui il Giappone insegna a gioire a tutto il mondo.
 
Le usanze del Giappone, i prodotti tipici e le peculiarità culturali e naturalistiche di ogni Paese si possono vedere a Expo Milano 2015.
 

Gli alberi da frutto che fioriscono in primavera

Sostenibilità / -

 
1 di 1
 
Mandorlo
Mandorlo
Albicocco
Albicocco
Pesco
Pesco
Susino
Susino
Melo
Melo
Ciliegio
Ciliegio

Quando i primi fiori degli alberi da frutto, tipici del Mediterraneo, cominciano a sbocciare sui rami completamente spogli è in arrivo la primavera. Il mandorlo è il primo a regalarci i suoi fiori bianchi iridati, che compaiono già a febbraio. L'albicocco con i suoi fiori completamente bianchi e profumati fiorisce poco dopo, seguito dal pesco, facilmente riconoscibile per via delle sue chiome rosa. Poi tocca al susino e al melo che fioriscono verso aprile-maggio e al ciliegio, che contemporaneamente ai fiori mette anche le foglie. In tutti questi alberi la fioritura dura per un breve periodo, infatti i petali cadono in pochi giorni per permettere ai frutti di crescere.

Oltre un milione di persone sono già #CiboConsapevoli. E tu?

Leggi il manifesto e partecipa