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L'agrobiodiversità, tesoro da salvare

Cultura / -

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© Keren Su/Corbis

L'agrobiodiversità è la biodiversità coltivata, dunque la biodiversità ad opera dell'uomo, composta attraverso una paziente selezione millenaria. Oggi l'agrobiodiversità è in pericolo e con essa il patrimonio materiale e immateriale di tante popolazioni.

L'agrobiodiversità è la biodiversità esistente nei nostri orti, frutteti, vigneti e campi coltivati. Riguarda perciò le specie di grano, le cultivar di frutta e verdura, le tipologie di vitigni e via discorrendo.
L'uomo a partire dall'addomesticamento delle piante, nel Neolitico ha selezionato con perizia e pazienza i semi e le piante più produttive, resistenti alle malattie, dai frutti più grandi, gustosi, belli a vedersi. Il risultato dell'ingegno umano è sotto ai nostri occhi: centinaia di migliaia di varietà di frutta, verdura, cereali, legumi dai mille colori, forme e sapori diversi.
La storia dell'agrobiodiversità
Non tutti sanno che il primo cereale ad essere addomesticato fu il farro, e non il grano. Ai primi del Novecento, in Italia, esistevano diverse decine di frumento, oggi invece se ne coltivano meno di dieci. Tale fenomeno si chiama erosione genetica, che consiste nella perdita di agrobiodiversità in un dato territorio.
Gli esempi potrebbero continuare, ad esempio: le pannocchie di mais americano selvatiche erano considerevolmente più piccole di quelle del mais selezionato dagli Indios nel corso dei millenni.
L'agrobiodiversità oggi
Al giorno d'oggi l'agrobiodiversità, o biodiversità coltivata, è in grande pericolo: le monocolture industriali, l'agroindustria e le multinazionali sementiere spesso hanno eroso le agrobiodiversità locali privilegiando semi ibridi e industriali, che sono stati piantati in tutte le piantagioni, campi e orti industriali del mondo senza tenere conto delle condizioni pedo-climatiche e delle culture locali di riferimento.
L'agrobiodiversità è infatti importante in tutto il mondo perché fa riferimento ad un patrimonio di saperi e pratiche colturali, etnoiatrici, alimentari, di credenze e tradizioni che vengono tramandati locamente dalle popolazioni: eliminando l'agrobiodiversità si elimina una parte considerevole del patrimonio materiale e immateriale di un popolo.
Mangiare prodotti locali e tradizionali, inoltre, ha chiaramente anche a che fare con la sovranità alimentare, ossia con la capacità  di essere autosufficienti e autoprodurre le derrate alimentari, senza dipendere dall'agroindustria mondiale.
Per questo motivo, come il Tema di Expo Milano 2015 ci ricorda, "Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita" è una questione non solo meramente materiale, legata alle pratiche agronomiche, d'allevamento e alle materie prime, ma soprattutto una questione culturale: ciò che mangiamo influenza il nostro modo di vedere e vivere il mondo che ci circonda, e ancora di più il nostro futuro.

Sa'ad Ahmed Naji. La musica è pace, è dialogo, è amicizia

Cultura / -

Viene da Mogadiscio ed è uno dei maggiori artisti dell’Africa orientale, con la sua musica vuole trasmettere messaggi di unione, fratellanza e pace tra i Paesi. Conosce bene il significato di libertà e lo porta nelle sue produzioni, molto popolari tra le persone che lavorano la terra nelle zone rurali della Somalia. Ha portato a Expo Milano 2015 un gruppo di musicisti in occasione del National Day il 3 settembre: con loro canta la solidarietà, allegria, gioia della condivisione.

La benedizione del cibo secondo la Chiesa Anglicana

Cultura / -

Vickie Sims, Cappellana della Chiesa Anglicana, benedice il cibo durante l'incontro interreligioso del 21 maggio organizzato da ExpoNet in Expo Milano 2015 per celebrare la Giornata Mondiale per la Diversità Culturale.

"O Lord, bless this food to our use, and ourselves in your service, and keep us mindful of the needs of others".
 
Questa semplice benedizione ci fa ricordare che il cibo ci viene dato da Dio per il nostro bene, ma anche per darci l'energia di servire lui e i poveri. Ci invita a tener presente, mentre noi condividiamo il pasto, di chi ha bisogno. 
 

Oltre un milione di persone sono già #CiboConsapevoli. E tu?

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