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Grecia. La culla della civiltà anche a tavola

Cultura / -

© Baloncici _ Shutterstock.com

Culla della democrazia e della filosofia, la Grecia è un Paese che vanta radici antichissime. Qui il turchese del mare si fonde con il bianco delle case sulle colline, i monumenti storici si sposano con la natura, restituendo una bellezza quasi primigenia.

In Grecia la storia si è sviluppata in armonia con l’ambiente: tra le montagne, le colline e le pianure, le coste, il mare, i boschi si osservano in monumenti le tradizioni, le bellezze, i siti archeologici. Arte e cultura si intrecciano ovunque creando affascinanti quadretti senza tempo arricchiti dalla ormai nota ospitalità degli abitanti. La Grecia è la culla della civiltà ed è anche il cuore del Mediterraneo, è costruita su un prestigioso passato pronto a schiudersi fieramente verso il futuro in tutta la sua magnificenza.
 
Una storia plurisecolare fatta di ingredienti semplici e genuini
La tradizione gastronomica della Grecia ha una storia millenaria ed è composta da ingredienti semplici che vengono dalla terra e dal mare: tra gli altri olive nere, acciughe, verdure, pesce, frutta secca e miele. Fra le preparazioni più tipiche si trovano la deliziosa moussaka, un pasticcio a base di carne tritata e melanzane, besciamella e formaggio, gli sfiziosi souvlaki, degli spiedini di carne speziata, la fresca e gustosa insalata greca, a base di pomodori, olive e cetrioli, molto diffusa soprattutto nel periodo estivo. Sulle tavole greche compaiono anche lo tzatziki, una salsa a base di yogurt, cetrioli e aglio e il gyros, il kebab allo spiedo.
 
La purezza in installazioni visive, sonore e interattive
Il Padiglione della Grecia è interattivo e trasmette al pubblico la purezza, il valore nutrizionale, la tradizione dell’efficacia dei prodotti e del commercio del Paese. Attraverso l’uso della tecnologia, corredata da un artistico approccio visivo e l’uso di oggetti tradizionali, il Padiglione si caratterizza per le sue installazioni visive e sonore che accompagnano il visitatore alla scoperta delle meraviglie del Paese.
 

La Thailandia, una storia lunga una zuppa

Cultura / -

© Richard T. Nowitz/CORBIS

Nel lontano sud-est asiatico una terra bagnata dalle acque dell’Oceano si apre al mondo con scenari naturalistici incantati e con insediamenti urbani dalla duplice veste, quella della più tradizionale ruralità e quella della più esasperata accezione di metropoli. Questa è la Thailandia.

In Thailandia i nuclei urbani sono vivaci e attraenti, colorati e fagocitanti; la natura è meravigliosa e sognante, brillante del colore smeraldino delle acque dell’oceano e punteggiata di spettacolari templi buddisti le cui cime si confondono con quelle delle montagne. Questo Paese vanta un significativo mix culturale ed etnico che, unito dal culto buddista, non ha mai subito l’influenza delle colonizzazioni occidentali e per questo ha conservato intatti suoi caratteri millenari. La serenità e la pace che si trova in Thailandia è intrisa dei profumi, delle sensazioni e delle immagini che questo Paese non smette mai di comunicare.
 
Tutta la Thailandia in una zuppa
In qualsiasi città o villaggio della Thailandia la pietanza principale è la zuppa, di cui quella più famosa è la Tom Yam Kung preparata con gamberi e vari tipi di erbe aromatiche e di verdure. In quasi tutte le regioni del Paese il maiale e il pollo vengono consumati grigliati in piatti unici molto speziati, soprattutto con il curry, e accompagnati da riso e salse agrodolci. La cucina thailandese è ricca di ingredienti e di sapori che trovano la loro migliore rappresentazione nelle numerosissime varietà di noodles, anticamente importati dalla Cina, e di zuppe come la piccante dom yam e quelle “turistiche” con pollo e cocco. La carne saltata, di maiale o pollo, costituisce una parte importante della cucina tradizionale spesso accompagnata da spinaci o soia, mentre la frutta è la vera protagonista di ogni mercato (e tavola) thailandese che si rispetti. La frutta è anche l’ingrediente principale di molti dolci e bevande tipiche.

Tradizione e sostenibilità, il Padiglione Thailandia
La Thailandia partecipa a Expo Milano 2015 con un Padiglione Self-Built ispirato al cappello tradizionale dei risicoltori, il ngob. Il percorso espositivo è diviso in quattro aree tematiche in cui l’innovazione, la sostenibilità e la cucina tradizionale vengono illustrati con strumenti interattivi, video e performance che ricreano le atmosfere tipiche delle città thailandesi.
 

L’aragosta con salsa alla vaniglia: una delizia dalle Isole Comore

Gusto / -

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Le Isole Comore sono un arcipelago dove la natura regna sovrana e incontaminata. Tra i piatti più buoni c’è una morbida aragosta irrorata con salsa aromatizzata alla vaniglia. Si possono scoprire le tradizioni gastronomiche comoriane al Padiglione delle Comore nel Cluster Isole, Mare e Cibo.

Un arcipelago di isole meravigliose in cui la natura regna incontaminata. L’economia comoriana si basa prevalentemente sull’agricoltura e i prodotti più esportati sono vaniglia, chiodi di garofano e ilang-ilang, un albero dai cui fiori cui si ricava un’essenza preziosa usata per la produzione di profumi. La cucina è semplice e salutare, ricca di pesce e frutta fresca.
 
L’aragosta alla vaniglia: dolcezza nel piatto
La vaniglia è una pianta originaria del Messico, che trova il suo habitat perfetto in Madagascar e nelle Isole Comore. Questa spezia è usata in cucina anche per piatti salati, a differenza di  quello che si potrebbe pensare. Uno dei piatti più deliziosi delle Comore è l’aragosta con salsa alla vaniglia: il crostaceo viene sbollentato in modo che le carni cuociano restando morbide, e poi viene irrorato di salsa al burro aromatizzata alla vaniglia. La sensazione in bocca è di morbidezza e sia il burro che l’aragosta concorrono a creare un gusto dolce in bocca. La salsa dà un tocco avvolgente e vellutato. Chi preferisse dei gusti più decisi, può scegliere i curry a base di spezie, mischiati al latte di cocco. Per rendere il piatto più completo, vengono arricchiti con carne e pesce grigliato e accompagnati da riso bollito.
 
Per accompagnare i curry c’è la manioca
Al posto del riso, per accompagnare i curry di verdure, carne o pesce, si usa spesso la manioca, chiamata mhogo nella lingua locale. Si tratta di un tubero di colore bruno dalla polpa chiara, ricca di amido. Viene cucinata come una patata, bollita e sbucciata. Può essere tagliata a pezzi, fritta o trasformata in purè. È importante per l’alimentazione della popolazione locale perché ricca di carboidrati, calcio e fosforo.
 
Si possono scoprire le tradizioni gastronomiche comoriane al Padiglione delle Comore nel Cluster Isole, Mare e Cibo
 
 

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