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Startup

Così esotici, così tipici. Cinque prodotti che gli italiani hanno adottato in cucina

Gusto / Alessandra Guigoni

La tradizione e la cucina, come il linguaggio di un popolo, sono cose vive. Si nutrono di viaggi, si contaminano di commerci, crescono e si adattano a seconda della varietà di influssi provenienti dalle mode, dal territorio, dalle genti. Per questo non stupisce che alcuni prodotti alimentari che l’Italia ha abbracciato facendoli suoi, circondandoli di un’aura di arte, artigianato, ricette e sapienze locali, sono tutt’altro che italiani. Perlomeno in origine.

Yemen. Il profumo della Moka arriva dall’arabica, la penisola

Cultura / Tommaso Perrone

Lo Yemen festeggia il suo National Day il 14 ottobre cercando di far conoscere ai suoi visitatori cosa lo lega al caffè, e quali sono le ambizioni del Paese mediorientale per il futuro.

Fairtrade Day. Il commercio equo e solidale cambia il sistema alimentare globale accorciando il divario tra ricchi e poveri

Sostenibilità / Benedetta Frare

Ridefinire le regole di scambio dei prodotti provenienti dai Paesi in via si sviluppo per creare benessere diffuso nelle comunità: si potrebbe definire così la mission di Fairtrade, un sistema internazionale di certificazione che continua a crescere investendo su caffè, cacao e banane ma anche su prodotti emergenti, ad esempio l’oro.

Marisol Espinoza Cruz. La coca si estirpa con il biologico

Sostenibilità / Cinzia Figus

Lo sviluppo di produzioni biologiche e solidali è una grande opportunità per centinaia di migliaia di agricoltori che a favore di queste coltivazioni abbandonano la produzione di cocaina. La protagonista di questa svolta è la vicepresidente del Perù, Marisol Espinoza Cruz, a Expo Milano 2015 sotto l'egida di Alce Nero.

Questo è stato il primo caffè equo solidale in Italia

Sostenibilità / Redazione Expo 2015

Buon compleanno al caffè buono anche per chi lo coltiva, che compie venti anni. I fieri contadini del Guatemala ringraziano chi ha creduto in loro. Stiamo parlando di un simbolo, cioè del primo prodotto del commercio equo arrivato sugli scaffali dei supermercati italiani nel 1995. Si chiamava “caffè della solidarietà”, ma ancora oggi è prodotto con i chicchi del Nicaragua.

Sebastião Salgado. Il potere del Pianeta e delle persone che toccano la terra

Cultura / Silvia Passini

Per il grande fotografo brasiliano il caffè non è solo un prodotto, ma un intreccio di storie: quella delle persone che lo hanno coltivato, delle loro mani che toccano la terra, dei loro sguardi durante le giornate nelle piantagioni. Sebastião Salgado le racconta al Cluster del Caffè a Expo Milano 20105 insieme a illy.

La cola della Sierra Leone. Un Presidio Slow Food che dà speranza alla popolazione

Sostenibilità / Silvia Ceriani

Un Paese lacerato dalla guerra civile e dai colpi di Stato dove è nato un Presidio Slow Food speciale, quello della cola di Kenam, un parente dell’albero di cacao che qui si trova allo stato selvatico.

São Tomé e Príncipe. Un arcipelago baluardo di biodiversità

Sostenibilità / Slow Food - Sara Zavagno

Un’isola così piccola (un arcipelago in realtà) che si vede a malapena sul mappamondo. Nonostante la sua dimensione il paese è baluardo di un’enorme biodiversità, tra spiagge incontaminate, foreste, cascate, grotte, mari e varietà vegetali.

Matteo Gatto. Con lo stupore, gli spazi trasmettono messaggi

Cultura / Stefano Carnazzi

Una delle più grandi sorprese, negli incontri preparatori verso Expo Milano 2015, è stato l’emergere di discussioni su tematiche urgenti e controverse come il land grabbing, al confine tra emergenze, problemi e opportunità. Lì si è capito che questa Esposizione Universale aveva il compito – e doveva avere il coraggio - di veicolare messaggi importanti e complicati. Lo si è fatto, come spiega Matteo Gatto, Direttore Visitor Experience & Exhibition Design di Expo Milano 2015, attraverso un lungo periodo di studio e con un abile impiego degli strumenti propri degli architetti.

Filippo Ciantia. I Cluster, piccole gemme da riscoprire in continuazione

Cultura / Stefano Carnazzi

I Cluster sono una delle novità di Expo Milano 2015: i nove padiglioni collettivi sono organizzati secondo criteri di identità e filiere alimentari. In occasione della riunione del 25 settembre proviamo a guardare a quest’esperienza nella prospettiva dei tre assi cardinali, il passato, il presente, il futuro, con Filippo Ciantia, Director Africa, Non Official Participants, Cluster & Best Practices. Passato, presente e futuro dei Cluster.

Oltre un milione di persone sono già #CiboConsapevoli. E tu?

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