I sottotemi dell'Expo

Il vasto tema della sicurezza e della qualità alimentare per uno sviluppo sostenibile del Pianeta che riscopra i valori della Persona comprende tematiche specifiche di interesse universale

Nutrire il pianeta

Expo Milano 2015 intende affrontare la tematica universale e complessa della nutrizione da un punto di vista ambientale, storico, culturale, antropologico, medico, tecnico-scientifico ed economico.

Tale impostazione multidisciplinare crea interessanti intrecci, correlazioni e collegamenti: Expo Milano 2015 propone di affrontare il tema secondo una scansione molto ampia, capace di interrogare e stimolare tutti i livelli della società, affinché emerga la consapevolezza della vastità e della complessità dei fattori che coinvolgono ognuno di noi.

Fin dal Dossier di candidatura il tema generale di Expo Milano 2015 Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita è stato declinato nei seguenti sottotemi:

  1. Scienza e tecnologia per la sicurezza e la qualità alimentare;
  2. Scienza e tecnologia per l’agricoltura e la biodiversità;
  3. Innovazione della filiera agroalimentare;
  4. Educazione alimentare;
  5. Alimentazione e stili di vita;
  6. Cibo e cultura;
  7. Cooperazione e Sviluppo nell’alimentazione.

Essendo del tutto evidente il carattere interdisciplinare di ciascun sottotema e come questi interagiscano e si integrino tra di loro, nell’affrontare lo sviluppo dei sottotemi è utile mettere in evidenza queste interazioni raggruppando i sottotemi in tre macro gruppi: il primo ha il focus sulle tematiche che hanno un maggior carattere tecnico e scientifico, con forte attenzione ai processi e ai modelli produttivi, nonché alle politiche e ai meccanismi di mercato per garantire la sicurezza e la qualità alimentare; il secondo gruppo sviluppa la relazione socio-culturale tra l’essere umano ed il cibo; cooperazione e sviluppo, il terzo, rappresenta un orientamento cogente di tutte le dimensioni delle filiere agroalimentari e della loro governance: si tratta di rendere l’imperativo della cooperazione un imperativo di tutta l’azione umana relativa all’alimentazione e perciò permeante tutti gli altri sottotemi.

In questo modo sostenibilità e innovazione rappresentano i principali fattori di responsabilità umana: il concetto di sostenibilità deve costituire il criterio guida che pervade sia i processi legati all’alimentazione sia gli altri ambiti dello sviluppo umano, e l’innovazione è lo strumento, l’approccio mentale, per trovare nuove soluzioni ai problemi propri di ciascun sottotema.

A. Sottotemi tecnico-scientifici:

Scienza e tecnologia per la sicurezza e la qualità alimentare
Nuove modalità di produzione e commercio per garantire sicurezza alimentare per tutti (quantità e qualità) e uno sviluppo sostenibile.

Scienza e tecnologia per l’agricoltura e la biodiversità
Ricerca dell’equilibrio tra produzione agro-forestale, allevamento, pesca, itticoltura e risorse naturali, approfondendo le dimensioni scientifiche, tecnologiche ed etiche di uno sviluppo sostenibile.

Innovazione della filiera agroalimentare
Processi produttivi e prodotti alimentari del futuro tra scienza, tecnologia, saperi tradizionali e nuovi bisogni dei consumatori.

Inquadramento generale
La storia dell’umanità è ricca di esempi che testimoniano le diverse modalità con cui l’essere umano è intervenuto ed interviene sulla natura per procurarsi il cibo: tecniche e tecnologia hanno modificato  sistemi di caccia e pesca, di allevamento, di coltivazione, di comunicazione, di conservazione, di trasformazione, di distribuzione e di consumo del cibo.

In Expo Milano 2015 questa capacità dell’essere umano di trasformare la natura per procurarsi il cibo è messa al centro dell’attenzione dei Partecipanti e dei visitatori. Attraverso l racconto, la visualizzazione e l’interpretazione della storia di civiltà, delle tecniche e delle trasformazioni, i visitatori potranno:

  • riflettere sui problemi più delicati del rapporto tra trasformazione della natura e uso delle risorse ambientali;
  • incontrare Istituzioni, imprese ed associazioni nel loro tentativo di moltiplicare la qualità, la sicurezza e l’abbondanza del cibo;
  • incontrare e conoscere le più diverse soluzioni adottate dall’essere umano per rendere feconda la terra ed esprimere una dimensione simbolica della natura.

Il tema fondamentale di questa riflessione sarà perciò la sostenibilità, intesa come equilibrio nel processo di produzione del cibo tra dimensione naturale e capacità produttiva dell’essere umano.

Confronti e dibattiti su casi concreti e good practice, spazi espositivi, allestimenti e spettacoli saranno per il visitatore fonti di riflessione sui punti di equilibrio del sistema naturale e sulla sfida costante per il bilanciamento tra crescita e sostenibilità.

Expo Milano 2015 guiderà il visitatore in un percorso avventuroso alla scoperta delle risorse nascoste della natura, delle nuove modalità di interazione con essa e delle dimensioni, fino ad oggi sconosciute, di processi che stanno all’origine del percorso alimentare.

Il filo rosso della sostenibilità sarà anche la guida e la trama dell’analisi di tutti i segmenti della filiera agroalimentare: si tratta di garantire la qualità e la sostenibilità dei prodotti in tutti i passaggi del processo, la giusta remunerazione del lavoro, l’accessibilità ai mercati, la specificità delle diverse professionalità.

Expo Milano 2015 condurrà i visitatori attraverso un viaggio tra le più diverse realtà delle filiere alimentari alla scoperta di una stupefacente varietà di prodotti, di mezzi e di processi: ciascuno di essi si mostrerà nel suo legame con i territori, con le identità da cui sorgono, con i valori che il prodotto alimentare comunica nonché con i più avanzati sistemi di trasformazione e di distribuzione.

Partendo da queste basi, Expo Milano 2015 si presenta come una proiezione verso il futuro: l’appuntamento per incrociare le vie di sviluppo e le soluzioni innovative verso le quali sono indirizzate le migliori energie della società, le intelligenze più vivaci e feconde della comunità scientifica.

Spazi del “non ancora” anticiperanno l’esperienza del visitatore di visioni sul cibo del futuro, su nuovi gusti come prodotti imprevedibili della filiera, nuovi servizi, nuove tendenze come direzioni inaspettate degli usi sociali, nuovi strumenti, come sviluppo delle potenzialità umane.

Expo Milano 2015 riconosce all’innovazione un ruolo strategico per adeguare tutti i fattori che ruotano intorno all’alimentazione e identifica in essa un oggetto specifico di investimenti sul piano del capitale umano, delle risorse economiche e del quadro normativo.

Anche in questo caso la precondizione del futuro è la sostenibilità.

La rappresentazione dei possibili disastri ambientali derivanti da un abuso della natura contribuirà ad una maggiore consapevolezza della responsabilità umana – e perciò anche del singolo visitatore - verso le proprie scelte future. Il futuro perciò va immaginato nella consapevolezza di questa responsabilità umana, in cui hanno un peso determinante le conoscenze e le decisioni politiche, la strategia ma anche le scelte dei singoli cittadini.

In questo senso l’innovazione è anzitutto una strategia. Una strategia congiunta nelle politiche per l’innovazione può diventare il vero elemento di partnership tra Paesi e tra grandi e piccole imprese; lo sviluppo e la capacità di innovazione si integrano e possono generare risultati sorprendenti prima ancora che per entità di risorse economiche, per capacità di cogliere e sostenere il nuovo quando si presenta.

B. Sottotemi socio-culturali:

Educazione alimentare
Famiglie, istituzioni scolastiche e università, imprese, associazioni e mondo scientifico per la diffusione e l’accessibilità delle conoscenze sulla corretta alimentazione e per orientare scelte consapevoli. 

Alimentazione e stili di vita
Rapporto tra cibo e salute, in relazione ai sistemi sociali e alle esigenze personali, al fine di un benessere concepito in termini complessivi.

Cibo e cultura
Incontro e dialogo tra le diverse identità culturali e sociali del mondo attraverso la loro tradizione alimentare.

Inquadramento generale
L’essere umano, come ogni animale, sperimenta la fame e la sete. L’impulso al soddisfacimento del bisogno è l’origine dell’indomita creatività dell’essere umano nel cercare soluzioni. Tuttavia, sono ancora troppe le aree in cui il soddisfacimento di questo bisogno elementare non riesce a realizzarsi. Expo Milano 2015 intende diffondere la consapevolezza sulla necessità di una corretta e sana alimentazione sia in termini qualitativi che quantitativi, e sulla necessità di soddisfare integralmente i bisogni alimentari dell’essere umano nel rispetto della dignità degli individui e del sistema naturale di cui è parte.

L’educazione alimentare si presenta in questo quadro da una parte come strumento per la presa di coscienza di sé, della propria fisiologia e dell’insieme delle proprie esigenze; in secondo luogo, l’educazione apre alla consapevolezza delle dimensioni sociali, economiche e culturali dell’esperienza del cibo, della sua mancanza, dei suoi significati e delle sue tradizioni.

In questo senso va dedicata attenzione ai legami tra nutrizione, attività motorie e salute per prevenire i fenomeni di sovralimentazione e di diete sbilanciate che, congiuntamente a stili di vita scorretti, possono creare danni molto seri alla salute dell’essere umano.

A partire da un’attenzione prioritaria ai sistemi agricoli, ma poi anche ai processi di trasformazione e distribuzione alimentare in tutte le sue dimensioni, soprattutto quelle industriali, Expo Milano 2015 intende stimolare l’attenzione anche alle competenze professionali specifiche necessarie per rispondere al meglio alle sfide legate alla lotta alla fame e alla malnutrizione da un lato, e alla sovralimentazione o cattiva alimentazione dall’altro.

L’educazione alimentare e l’educazione in generale diventano perciò una vera e propria missione di Expo Milano 2015, coerente con lo statuto del BIE, finalizzata a dare maggior coscienza ai visitatori circa la propria natura, le proprie esigenze e i sistemi organizzati per produrre risposte.

Stili di vita e comportamenti scorretti, quali ad esempio l’abuso di alimenti o di sostanze artificiali, possono creare danni molto seri alla salute dell’essere umano. L’educazione a stili di vita più armoniosi ed a modelli di consumo più equilibrati al nostro fabbisogno reale, diventano perciò una declinazione della missione educativa di Expo Milano 2015.

L’esperienza di soddisfacimento del bisogno è poi anche piacere: la grande tavola mondiale di Expo Milano 2015 è un’occasione unica e irripetibile per sperimentare il piacere del cibo con un’offerta normalmente irreperibile di sensibilità, saperi e sapori.

L’educazione alimentare porta a mettere in luce un’altra dimensione fondamentale del cibo, che si esprime nei suoi legami con le culture e le identità: l’essere umano si esprime anche con il cibo.

La tavola, la mensa, il banchetto, il pasto condiviso indicano momenti di relazione umana che fondano la società, custodiscono le tradizioni, consolidano le comunità.

Il cibo cucinato e condiviso diventa anche il simbolo e il veicolo di significati metaforici, di messaggi immateriali, di memorie ineffabili, di ideali elevati. La storia della cultura è a sua volta una grande tavola imbandita di portate innumerevoli e preziose messe a disposizione dell’uomo singolo, sempre alla ricerca a partire dalla sua fame e dalla sua sete.

Il visitatore di Expo Milano 2015 avrà la possibilità di scoprire come dietro ad ogni tradizione alimentare si celi una storia, un racconto, un mito che parla di popoli, di terre, di luoghi.

Spettacoli ed eventi estenderanno la forma del cibo per il visitatore di Expo Milano 2015: saranno essi punti di ristoro del cammino di scoperta, ricoveri dell’anima, anfiteatri della rappresentazione e della narrazione.

Ma l’arte e la cultura sono anche dimensioni in cui il fenomeno della fame, della malnutrizione o dello spreco e dell’abuso alimentare possono assumere rappresentazioni efficaci di denuncia, di interrogativo inevitabile, di sollecitazione all’agire. Anche attraverso rappresentazioni culturali.

Expo Milanoi 2015 vuole promuovere una cultura della cooperazione alle grandi sfide alimentari e all’affronto dei grandi squilibri che connotano la società mondiale.

C. Cooperazione e sviluppo

Cooperazione e sviluppo nell’alimentazione
Sviluppo di  metodi e strumenti di cooperazione in un’ottica di partenariato, rispettoso dei ruoli e delle peculiarità dei diversi attori e attento a tutti i processi di innovazione.

Inquadramento generale
Sviluppare metodi e strumenti di cooperazione in un’ottica di partenariato, rispettoso dei ruoli e delle peculiarità dei diversi attori e attento a tutti i processi di innovazione.

Expo Milano 2015 vuole portare il suo contributo alla lotta alla fame e alla sete – uno degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio dell’ONU – con uno sforzo di condivisione di prospettive e di soluzioni. Contributo fondato soprattutto sul racconto di casi positivi, testimonianze di successo, modelli efficaci.

La sicurezza alimentare, intesa come accessibilità universale al cibo sano, buono e culturalmente appropriato, diventa il tema centrale di questa riflessione: la ricerca di un equilibrio tra tutte le dimensioni economiche, sociali ed ambientali del processo produttivo e distributivo del cibo che possano soddisfare integralmente il bisogno alimentare dell’essere umano.

Il grande palco di Expo Milano 2015 inviterà tutti gli attori del sistema a raccontarsi, a farsi conoscere, a suggerire possibilità di cooperazione e innovazione, a esibire i propri migliori risultati: dai Governi nazionali e locali alle organizzazioni non governative, agli istituti di ricerca, dalle comunità contadine, ai grandi allevatori, dal sistema delle imprese artigiane ai grandi soggetti industriali, dai più complessi attori della distribuzione al piccolo commerciante al dettaglio.

Expo Milano 2015 insisterà sul ruolo che scelte innovative, consapevoli e responsabili giocano nel contrasto al sottosviluppo. La ricchezza e varietà del dibattito su nuove forme di sostegno allo sviluppo sostenibile costituirà il patrimonio di partenza per il Centro per lo Sviluppo Sostenibile, vera eredità di Expo Milano 2015.