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Milan Center for Food Law and Policy

Milan Center for Food Law and Policy dettaglio
Con l'Osservatorio permanente Milan Center for Food Law and Policy, Milano aspira a rimanere un punto di riferimento mondiale per il diritto al cibo anche dopo la fine dell’Esposizione Universale. L’istituzione nasce nel febbraio 2014 grazie a un protocollo d’intesa tra Expo Milano 2015, Camera di Commercio di Milano, Comune di Milano e Regione Lombardia ed è presieduta da Livia Pomodoro.
 
 
L’attività del Centro consiste nella raccolta, nella sistematizzazione e nello studio comparato della normativa in materia di diritto al cibo, nella analisi e nel raffronto delle politiche pubbliche più virtuose in ambito alimentare.
 
Il principale tema di dibattito, affrontato e promosso dal Centro, è quello relativo alla cosiddetta food security, che con il recente affacciarsi del framework dei diritti umani si afferma come  “right to food”.

Obiettivo del Centro è, infatti,  quello di coinvolgere i singoli Stati e le organizzazioni internazionali nel dibattito intorno al tema del riconoscimento del diritto al cibo, come previsto già a partire dall’art. 25 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo del 1948, che all’art. 25 stabilisce che “Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all’alimentazione”. L’attività di studio e ricerca del Milan Center è condotta nella prospettiva di promuovere la sottoscrizione da parte degli Stati di una Convenzione multilaterale in tema di diritto al cibo. Un obiettivo che il Centro si propone di raggiungere ricorrendo alla consolidata esperienza di mediazione nel consesso multilaterale maturata dall’Italia che ha saputo coniugare politica e diritti in battaglie importanti sulle tematiche del crimine organizzato transnazionale, della Corte Penale Internazionale, della pena di morte, delle mutilazioni genitali femminili.
 
Se il Tema di Expo Milano 2015 “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” richiama l’attenzione di tutti sulla necessità di assicurare cibo adeguato, dal punto di vista quantitativo e qualitativo, alla popolazione mondiale, nella realtà la FAO stima che le persone che soffrono la fame nel mondo siano ancora un miliardo. Un dato di per sé già allarmante, ma che rischia di aprire scenari drammatici se letto alla luce  delle previsioni di aumento della popolazione e ancor più dei consumi. Una situazione che genera competizioni e conflitti per l’accesso al cibo, all’acqua e alle terre coltivabili, aggravate da sprechi e da utilizzi di materie prime alimentari ad altri fini, ad esempio energetici. Uno scenario che non può lasciare indifferenti né le istituzioni, né il mondo imprenditoriale e neppure i singoli cittadini, ma deve anzi spingerci a trovare soluzioni efficaci e condivise. Il Milan Center for Food Law and Policy intende agevolare  questo processo, proponendosi come luogo di studio e di confronto aperto a quanti intendano partecipare a questo percorso collaborativo, finalizzato a conferire al diritto al cibo una dimensione effettiva.  Situato all’interno della sede di Regione Lombardia, in Via Filzi 22, il Centro è un think tank tematico indipendente, capace di disegnare scenari evolutivi in un’area scientifica che si situa all’incrocio tra diritto, alimentazione, economia, agricoltura e ambiente, offrendo alla politica interna e internazionale le idee e quel sapere del diritto che rappresenta  il tessuto per scrivere le buone e nuove regole comuni.
 
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