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Cile

Flag Cile
Cile scheda dettaglio

Tema della partecipazione "El Amor de Chile "
 
 
 
Il concept
Dal deserto dell’Atacama alla Patagonia, dalle sue verdi vallate centrali alle isole orientali, l’estrema varietà geografica del Cile è la caratteristica che vuole essere esibita ai visitatori di Expo Milano 2015. Per catturarne l’attenzione, il Padiglione consente un viaggio esperienziale tra i diversi ecosistemi, deserti, fiumi, valli e montagne, mostrando come la vita cresce in ognuno di essi e con quali strumenti la si preserva. La presenza del Cile testimonia la ricerca di equilibrio nella molteplicità di paesaggi, culture, alimenti e simboli geografici unici al mondo. L’obiettivo è divertire il visitatore, promuovere interesse verso il Paese, manifestare l’impegno a favore della protezione delle risorse idriche e della produzione di cibo sostenibile per tutti. Il materiale principe, il legno, è usato per ricordare che la superficie forestale in Cile è in aumento, in controtendenza rispetto alla deforestazione in corso sulla Terra.
 
Da non perdere: le attrazioni del Padiglione
 
L’accesso al Padiglione del Cile – un’architrave in legno sollevata da quattro pilastri di cemento che vuole ricreare l’orizzonte temperato tipico dell’architettura cilena – è un punto relax con tavoli e panche. In un percorso d’ingresso della durata di 3-5 minuti sono proiettati i contrasti tipici di questo territorio. L’itinerario è accompagnato da tavole interattive, proiezioni immersive in 3D 4k, ricorso alla realtà aumentata.
 
 

El Amor de Chile 

 
 
 
 
Il progetto del padiglione

L'architetto Cristián Undurraga ha potuto usufruire di una collocazione proprio a fianco all’arena dei concerti, un’ottima opportunità per suggerire a tutti una visita al cibo e all’arte cileni.
L’architettura del Padiglione, che si sviluppa in uno spazio di 1.910 metri quadri, vuole qui essere incentrata sull’arte dell’ospitalità. È un volume sospeso, una grande architrave in legno avvolta da uno scheletro in travi incrociate sollevata da quattro pilastri di cemento che creano uno spazio intermedio, l’orizzonte temperato tipico dell’architettura cilena. L’accesso è un punto relax con tavoli e panche. All’ingresso il visitatore incontra la “tavola” del Cile, i suoi sapori e i suoi colori. Un gruppo di statue rosse raffiguranti contadini indica il percorso da seguire. Il corridoio congiunge la sala espositiva con quella delle degustazioni e degli eventi.

La grande struttura di legno, a cui si accede con la rampa centrale, custodisce arte nel suo cuore: fotografia, video, multimedia, grafici, arredo e sculture. Un tunnel circondato da ventiquattro proiettori sincronizzati immerge il visitatore in una realtà virtuale, su una barca di pescatori nel mare o tra i vigneti di Carmenere. Tutti gli elementi servono a illustrare le diverse zone del Paese e in base a queste le coltivazioni tipiche servono a comunicare la varietà del territorio, la gente, i frutti della terra, le immagini, la tavola imbandita che il Cile offre al mondo.
 
 

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Le iniziative a supporto di Expo Milano 2015