Questo sito web utilizza cookie tecnici per assicurare una migliore esperienza di navigazione; oltre ai cookie di natura tecnica sono utilizzati anche cookie di terze parti. Per saperne di più e conoscere i cookie utilizzati accedi alla pagina Cookie.
Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie.

Continua

Aree Tematiche

Padiglione Zero

Padiglione Zero Dettaglio
Curato da Davide Rampello e progettato da Michele De Lucchi, il Padiglione Zero introduce la visita del Sito Espositivo di Expo Milano 2015. Quanto l’uomo ha prodotto dalla sua comparsa sulla Terra fino a oggi, le trasformazioni del paesaggio naturale, la cultura e i rituali del consumo, sono il punto di partenza per qualsiasi progetto futuro. Il Padiglione Zero è il luogo in cui raccontare questo straordinario percorso con un linguaggio emotivo e immediato.
 
Il Padiglione Zero secondo Davide Rampello e Michele De Lucchi

Che cosa racconta?

Davide Rampello: Vogliamo proporre un racconto che parte dalla memoria dell’umanità, passa attraverso i suoi simboli e le sue mitologie, percorre le varie fasi dell’evoluzione del suo rapporto con la Natura – dall’azione di addomesticare il mondo animale e vegetale all’invenzione degli strumenti della lavorazione e della conservazione – e arriva fino alle forti contraddizioni dell’alimentazione contemporanea. Un percorso emozionale che da racconto universale si fa storia individuale.

Tre motivi per visitarlo...

D.R.: Conoscere, condividere, emozionarsi.

Quale futuro disegna?

D.R.: Secondo la visione agostiniana del tempo, passato, presente e futuro coesistono nell’animo: il presente del passato è la memoria, il presente del presente la visione, il presente del futuro l’attesa. Ecco, ciò che l’esperienza di questo percorso intende lasciare nei visitatori è proprio la necessità di una tensione verso qualcosa di nuovo, diverso, altro.
 
 


Da cosa prende ispirazione?

Michele De Lucchi: Il Padiglione Zero riproduce un pezzo della crosta terrestre, sollevata dal terreno e posta in una posizione di preminenza. Utilizzando la schematizzazione delle curve di livello, riproduce il suolo terrestre, con montagne, colline e una grande valle centrale. I Colli Euganei, che si trovano tra Padova e Vicenza, sono il riferimento più diretto per un sistema costruttivo semplice ed efficace di struttura conica. Le acque calde affioranti di Abano e Montegrotto Terme testimoniano la presenza di sommovimenti magmatici a piccola profondità e ci permettono di costruire un paesaggio evocativo dall’effetto molto naturale.

Quale interpretazione del Tema offre?

M.D.L.: Al suo interno diverse aree concettuali prendono per mano scenograficamente i visitatori, accompagnandoli alla scoperta del Tema Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita. Il Padiglione Zero offre un’esperienza di viaggio al centro della Terra, dove l’esplorazione avviene passando all’interno della crosta terreste tra le grotte che sono state ricostruite in un’atmosfera di quasi totale assenza di luce. Le montagne della crosta terrestre sono la copertura sotto la quale si sviluppano le grotte, al centro della quale si trova la “valle delle civiltà”.

In che modo dialoga con i visitatori?

M.D.L.: I visitatori entrano letteralmente all’interno della Terra e guardarla dall’interno è certamente un’esperienza insolita. Siamo infatti abituati a pensare di prenderci cura del Pianeta quando ci preoccupiamo della qualità dell’aria, del benessere dell’atmosfera, della salute del terreno che coltiviamo, ma poi ci dimentichiamo della crosta terrestre, impenetrabile e oscura, su cui poggiamo i piedi e che non conosciamo assolutamente.
 
La presenza ONU nel Padiglione Zero
 
Il Padiglione Zero è anche una tappa fondamentale dell’Itinerario dell’ONU; il suo racconto si intreccerà con il tema delle Nazioni Unite: ‘Sfida Fame Zero. Uniti per un mondo sostenibile’. Lungo il percorso espositivo del Padiglione Zero si incontrano le Stele ONU con storie legate al tema della stanza in cui si trovano. Attraverso queste si scopre la stretta relazione tra il tema ‘Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita’ e una delle missioni fondamentali delle Nazioni Unite: garantire a tutte le persone il diritto ad avere cibo sicuro e nutriente per condurre delle vite sane e produttive, senza compromettere i bisogni delle generazioni future.
 
Le Best Sustainable Development Practices sulla Sicurezza Alimentare  di Expo Milano 2015
 
Lo sviluppo e la diffusione delle Best Practices rappresenta uno degli elementi caratterizzanti di Expo Milano 2015. Le 18 migliori iniziative virtuose selezionate, trovano la loro particolare connotazione emozionale all’interno del Padiglione Zero, per essere raccontate e valorizzate con un linguaggio comunicativo di impatto per tutto il vasto pubblico. Il Bando Internazionale, lanciato da Expo – nell’ambito del Programma Feeding Knowlege - ha permesso di raccogliere oltre 740  progetti che testimoniano il contribuito alla cooperazione a e allo scambio di conoscenze per la sicurezza alimentare. Le ‘Best Practices’ di Expo Milano 2015 diventeranno standard di riferimento e modello di sviluppo sostenibile per tutti i Paesi del mondo, a livello ambientale, sociale, produttivo, tecnico e scientifico. Le Best Practices sono emblema della “condivisione di conoscenze”e contenuto vivo e duraturo dell’Esposizione Universale, legacy sulla sicurezza alimentare per il mondo intero.
 
Vuoi conoscere di più sulle Best Practices e Feeding Knowlege visita il sito:
 
 
 

Slide background
 

Scopri il profilo di Davide Rampello

Apri e scopri di più Chiudi
Davide Rampello, nasce nel 1947 a Raffadali (AG). Manager culturale e consulente per istituzioni nazionali e internazionali, ha ricoperto negli ultimi tre decenni numerosi incarichi nell’ambito dell’arte, della cultura e nell’ideazione di grandi momenti di comunicazione. Regista dalla fine degli anni Settanta è considerato uno dei maggiori innovatori del linguaggio televisivo. Curatore di numerose mostre tra le quali: "Bacon e Longhi" a Palazzo Correr alla Biennale di Venezia, "Greenaway" a Palazzo Fortuny e "Tintoretto" alla Galleria dell’Accademia di Venezia, "Carrà" alla Galleria d’Arte Moderna di Roma, "Gauguin" a Palazzo dei Diamanti a Ferrara. Nei primi anni 2000 entra nel Consiglio d'Amministrazione della Triennale di Milano e nel 2003 ne diventa Presidente fino al 2011, una stagione quasi decennale durante la quale viene rilanciata e rinnovata l’immagine e l’attività dell’istituzione milanese a livello internazionale. Nel 2010 è curatore della mostra "La città dell’uomo, vivere all’Italiana" presso il Padiglione Italiano all’Expo di Shanghai 2010 e nel 2011 curatore della mostra "Tradizione e Innovazione" sempre presso il Padiglione Italiano all’Expo di Shanghai 2010, divenuto sede permanente di promozione dell’immagine dell’Italia in Cina. Nel 2010 e 2012 è stato direttore artistico di "Florens - Biennale Internazionale dei Beni Culturali e Ambientali". Dal 2011 è Direttore Artistico del Carnevale di Venezia ed è stato riconfermato direttore per le edizioni 2014 e 2015. Da ottobre 2013 cura una rubrica per "Striscia La Notizia" dal titolo "Paesi e paesaggi" dedicata alle eccellenze paesaggistiche e alimentari italiane. Professore incaricato presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Padova, presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore e presso l’Università IULM di Milano. Autore di saggi e testi sull’arte e sulla cultura materiale, l’ultimo edito nel 2013 è "La mia Triennale. Cronache di una ribellione" edito da Skira.

Slide background

Scopri il profilo di Michele De Lucchi

Apri e scopri di più Chiudi
Architetto. E’ stato tra i protagonisti di Alchimia e Memphis. Ha sviluppato lampade e arredi per le più importanti industrie italiane, come Artemide, Olivetti, Alias, Unifor. Ha ristrutturato edifici per Enel, Olivetti, Piaggio, Poste Italiane, Telecom Italia, Zambon. Ha curato molti allestimenti di mostre d'arte e design e progettato edifici per musei come la Triennale di Milano, il Palazzo delle Esposizioni di Roma, il Neues Museum di Berlino. Il lavoro professionale è stato sempre accompagnato dalla ricerca personale sui temi della tecnologia e dell'artigianato. Nel 1990 ha creato Produzione Privata, nel cui ambito disegna prodotti che vengono realizzati impiegando tecniche artigianali. Dal 2004 scolpisce “casette” in legno con la motosega per cercare l’essenzialità della forma architettonica. Una selezione dei suoi oggetti è esposta nei più importanti musei del mondo.
 
Scopri gli aggiornamenti sui temi storia e La Carta di Milano sul Magazine di Expo Milano 2015
 

I nostri soci

Official Global Partners

Le iniziative a supporto di Expo Milano 2015