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Visita al Padiglione della Svizzera. All’ombra delle quattro torri, tutto un Paese da scoprire. Guarda il video e la gallery

18 ago

Padiglione Svizzera visita immagine dettaglio

Le quattro torri svizzere di Expo Milano 2015 hanno fatto molto parlare di sè: in pochi non sanno che il cuore del Padiglione della Svizzera sono i serbatoi di acqua, sale, caffè e rondelle di mele a cui si può attingere senza limiti. Se non quello posto dalla responsabilità: le scorte, infatti, non verranno mai rifornite, per cui se i visitatori non consumeranno con misura, chi verrà in visita al Padiglione nell’ultima parte dell’Esposizione Universale resterà privo di alimenti. Forse proprio per paura di rimanere a bocca asciutta, fin da maggio i visitatori si sono accodati volentieri al Padiglione Svizzera, che nei primi tre mesi ha raggiunto i 766.000 visitatori (8.400 circa al giorno). Tanto che lo staff ha impostato un sistema di prenotazione tramite biglietti gratuiti che riportano l’orario di visita e si possono ritirare al Padiglione oppure prenotare online per organizzare al meglio la giornata.
 
 
Le esposizioni al piano terra, una vera scoperta
 
Ma non sono solo le quattro torri a meritare una visita al Padiglione svizzero. Al pian terreno, senza necessità di prenotazione, ci sono diverse esposizioni di grande interesse.
La prima, organizzata dal partner Nestlé attraverso i suoi centri di ricerca e in collaborazione con l’Istituto Auxologico Italiano, si occupa dell’interazione tra mente e cibo. Si parte da una sala che vuole rappresentare il ventre materno: una stanza semioscura (la vista dei feti si sviluppa solo nell’ultima parte della gestazione) in cui si sente il battito cardiaco e il respiro della madre. Si passa a una sala che esplora la dieta più equilibrata attraverso un gioco interattivo e spiega come evolve il corpo nei primi 1.000 giorni di vita (dal concepimento) in relazione all’alimentazione. Nell’ultima stanza, si indaga il rapporto tra vista e gusto e si informa (sempre attraverso tavoli interattivi) su quali sono i corretti stili di vita. Il messaggio fondamentale è che il dna non determina una volta per tutte la nostra vita, ma i tratti genetici possono essere attivati da un’alimentazione adeguata.
L’esposizione dei quattro cantoni del San Gottardo, (Grigioni, Uri, Ticino e Vallese) si intitola Acqua per l’Europa, perché da questo massiccio (chiamato ‘castello d’acqua d’Europa) nascono i principali fiumi europei: Reuss, Reno, Rodano e Ticino. Lo spazio espositivo è occupato da un grande monolito di marmo su cui scorre l’acqua, che alimenta dei solchi nel pavimento (i fiumi). Le pareti sono decorate con foto panoramiche delle valli svizzere.
Completa il Padiglione svizzero l’esposizione delle città (Zurigo, Basilea e Ginevra). Eccezionalmente dal 7 agosto al 12 settembre, le città si presentano insieme nella mostra Urban Food Innovations, che vuole presentare una Svizzera sostenibile, culturale e urbana, concentrandosi sulle innovazioni, in particolare nei settori della scienza dell’alimentazione, dell’utilizzo sostenibile delle risorse e della produzione di generi alimentari.
 
Un assaggio dalle Alpi
 
L’offerta gastronomica della Svizzera si articola in due proposte: la Terrazza svizzera, un ristorante gourmet con una selezionata carta di vini elvetici, e lo street food, che propone la classica raclette su tavoli di legno all’aperto, ma al riparo dalla pioggia.
La Svizzera ha pensato anche ai più piccoli: nello stesso spazio, sono previsti laboratori di cioccolato (da prenotare mezz’ora prima) e spazi gioco.
 
 
 

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