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Visita al Padiglione della Lituania. Tra tradizione e progresso per non perdersi in una goccia d’acqua. Guarda il video e la gallery

2 set

Lituania dettaglio

Il Padiglione Lituania per Expo Milano 2015 è costituito da una serie di passerelle che simboleggiano il passaggio dalla tradizione all’innovazione. Per questo si struttura in due sale, la prima rappresenta la parte tradizionale e storica della Lituania, la seconda la modernità e lo sviluppo. Il tema dell’equilibro tra passato e presente è visibile anche dalla piazzetta esterna, dove il logo del Paese richiama i colori dei costumi tipici, quindi la tradizione, mentre lo stile moderno del Padiglione rispecchia le prospettive verso il futuro. L’esposizione inizia con una goccia d’acqua. L’acqua: un elemento indispensabile per tutti noi e un simbolo di vita e di energia. La scultura della goccia fornisce quindi l’energia stessa del Padiglione scorrendo accanto ai visitatori lungo le passerelle.
 
 
La sala della tradizione, un truffo nella storia non solo della Lituania
 
Entrando nella prima sala, una presentazione in italiano e in inglese presenta il Paese dandogli una collocazione nel continente europeo e illustrando le sue caratteristiche territoriali e amministrative. Già qui, è possibile vedere che il Padiglione è decorato con simboli misteriosi e ornamenti tradizionali antichissimi che gli antropologi ancora tentano di interpretare. Per il momento, sappiamo solo che alcuni rappresentano dei fiori, altri il sole, il cosmo e il ciclo dell’anno. Nella prima sala alcuni video mostrano le bellezze del paesaggio lituano, mentre al centro della stanza una sfera simboleggia un seme al quale arrivano i flussi dell’energia generati dalla goccia d’acqua. La sfera è la principale attrattiva di questa parte del Padiglione: su di essa infatti il visitatore scopre i legami storici della gastronomia Lituana con diversi Paesi, tra cui l’Italia, la Spagna, la Grecia e persino con gli Stati Uniti, attraverso dei video, delle schede informative e dei giochi interattivi. Alle spalle del seme alcune teche ospitano dei reperti provenienti dai più importanti musei della capitale, Vilnus, tra cui la prima forchetta arrivata dall’Italia in Lituania.
 
Per raggiungere il progresso, ci vuole un seme che sboccia
 
Attraverso una passerella si raggiunge la seconda sala espositiva, dove il seme della tradizione ha ormai generato un prato fiorito intorno al visitatore. Un’esplosione di energia che ravviva le tradizioni e traccia la strada verso il progresso del Paese. Intorno all’area dedicata alle degustazioni e alla promozione turistica, otto schermi mostrano il paesaggio, gli sviluppi nel campo della ricerca nel settore agroalimentare e il business della Lituania. Il percorso termina in questa sala, con un’area dedicata alle esposizioni temporanee e con un piccolo negozio di prodotti tipici lituani, mentre la passerella prosegue fino all’area ristorante esterna al Padiglione, dove spesso sono organizzati eventi e performance artistiche.
 
 
 

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