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Visita al Padiglione del Kazakhstan. Un viaggio virtuale ad Astana in attesa di quello vero nel 2017. Guarda il video e la gallery

14 ott

Pad Kazakhstan visita

Non si può certo dire che il Kazakhstan non ce l’abbia messa tutta per attrarre la nostra curiosità in vista dell’Esposizione Internazionale di Astana 2017. Il suo Padiglione a Expo Milano 2015 è infatti un coinvolgente percorso di emozioni, creatività e contenuti innovativi. Fin dall’esterno, i visitatori sono intrattenuti da spettacoli tipici, ogni giorno diversi. Gli ideatori hanno cercato di evitare i pannelli testuali tipici di tutte le esposizioni, per sostituirli con spettacoli e contenuti interattivi, articolati in sei aree (e 15 rotonde) che propongono i temi: agricoltura, animali da allevamento, meraviglie del Kazakhstan, ecologia, acquacoltura e agricoltura sostenibile. Nella prima sala (pre-show), un’artista kazaka introduce alla storia del Paese attraverso l’arte del sandpainting.
 
 
Alexander Barayev, padre dell’agricoltura moderna
 
La prima rotonda è dedicata alla scienza agronomica di Alexander Barayev e ai risultati del suo lavoro. I metodi “senza aratura” di Alexander Barayev per conservare l’umidità del suolo hanno fatto dello scienziato kazako uno degli architetti dell’agricoltura moderna. Il centro della rotonda è caratterizzato da un reperto originale: la scrivania di Alexander Barayev con tutti i suoi strumenti.
La seconda rotonda è dedicata agli animali da allevamento. Qui è possibile assaggiare il kumis, il latte di giumenta fermentato.
La terza rotonda mostra le meraviglie del Kazakhstan, tra cui le mele, che arrivano da qui e che (in alcune varietà locali) possono arrivare fino al kilo di peso.
Un’altra specialità è il miele della parte orientale del Kazakhstan, esattamente nella regione dell’Altai. Anche il tulipano selvatico è originario del Kazakhstan. Premendo un pulsante, il visitatore può sentire la fragranza dei tulipani e un monitor mostra un filmato sui tulipani del Kazakhstan.
 
La ruota del tempo sul Mare d’Aral e la vasca degli storioni
 
Nella quarta rotonda, si mostra 
l’ecoregione della steppa del Kazakhstan, che costituisce la più ampia steppa secca del mondo. Purtroppo quest’area è stata il teatro del disastro ecologico del prosciugamento del Mare d’Aral. Qui esso è rappresentato da una ruota, spingendo la quale si mostra il perimetro delle acque nei vari decenni, dal 1970 a oggi, quando la costruzione di una diga ha permesso se non altro il salvataggio di una piccola parte settentrionale.
Nella quinta rotonda, dedicata all’acquacoltura, il punto d’attrazione è la vasca di storioni del Caspio, che offrono il pregiato caviale. Oggi il caviale Beluga non è più commercializzato per preservare il pregiato Storione Beluga. Ma il Kazakhstan ha elaborato un metodo (descritto da un video) chiamato mungitura che consente di estrarre le uova di storione senza uccidere l’animale.
 
Un gioco interattivo per ‘sconfiggere’ le cavallette
 
Nella sesta rotonda, dedicata all’agricoltura del futuro, si parla del pericolo rappresentato dalle cavallette, che minacciano il rendimento delle coltivazioni del Kazakhstan. Nel 2013, gli sciami di cavallette hanno devastato più di 2 milioni di ettari di coltivazioni. L’area del Lago Balkhash ricoperta di canneti, costituisce uno dei più vasti luoghi di riproduzione delle cavallette dell’Asia Centrale. Gli scienziati hanno sviluppato un sistema di monitoraggio tramite drone per individuare le aree interessate dai focolai, che sono spesso solo di alcuni chilometri quadrati di dimensioni. In questo modo, si riesce a evitare l’utilizzo di insetticidi su larga scala. Questo concetto è espresso tramite un videogioco interattivo, nel quale bisogna sterminare le cavallette senza danneggiare le coltivazioni.
 
Il video in 4D è il pezzo forte del Padiglione
 
Conclude l’esposizione il vero ‘pezzo forte’ del Padiglione: una sala con poltroncine dinamiche che rispondono alle sollecitazioni del filmato in 4D. Il video porta gli spettatori dallo spazio cosmico alle steppe kazake, in un’esperienza davvero emozionante.
Tornati al piano terra, si può vedere il plastico dell’area espositiva di Astana, già in costruzione, o gustare piatti tipici nel ristorante.
 
 

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