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Si celebra il National Day del Qatar, magnifica unione tra tradizione e innovazione

4 ott

ND Qatar dettaglio

Il Qatar ha investito molto a Expo Milano 2015 per restituire un’immagine autentica di sé: un grande Padiglione ricco di informazioni su scienza e sostenibilità, un ottimo ristorante al piano terra e una serie di spazi in cui offre al pubblico scorci delle attività artigianali più tipiche del Paese, dall’intaglio del legno ai tatuaggi all’hennè. Uno sforzo confermato e rimarcato dalle celebrazioni del National Day oggi, in questa Esposizione Universale che ogni giorno mostra un diverso lato del mondo.
 
 
La cerimonia ufficiale del National Day del Qatar

La cerimonia ufficiale per la celebrazione della Giornata Nazionale del Qatar si è svolta al mattino davanti all’Expo Centre alla presenza di rappresentanti istituzionali italiani e qatarioti, con l’alzabandiera e l’esibizione del coro di voci bianche Suar Qatar, in lingua araba e italiana, e poi con la sfilata della Banda della Polizia fino al Padiglione.

“Il Padiglione del Qatar rappresenta perfettamente l’immagine di un Paese ricco di alti valori sociali”, ha fatto notare Sheikh Ahmed bin Jassim Al Thani, uomo politico, ministro e membro della famiglia reale, che ha anche voluto menzionare un programma di sviluppo valido fino al 2030 da parte dell’emiro Tamim bin Hamad Al Thani: “Il Qatar sta concentrando i suoi sforzi nel tentativo di perseguire uno sviluppo economico, umano e sociale sempre più sostenibile. Affinché questo sia possibile crediamo sia necessario diversificare la produzione agricola e l’economia in modo da creare nuovi posti di lavoro e nuove opportunità”.

Un’ulteriore pregio è invece stato sottolineato dall'ambasciatore del Qatar in Italia, Abdulaziz Bin Ahmed Al Malki Al Jehani: “Una magnifica unione tra tradizione e innovazione”. Il Commissario Generale del Padiglione del Qatar a Expo Milano 2015 ha rivendicato un ruolo per trovare soluzioni ai problemi legati all’alimentazione: “L’uomo qatarino ha dovuto dimostrarsi all’altezza del territorio che ha abitato storicamente; ha dovuto affrontare le difficoltà legate alla natura desertica del suolo escogitando soluzioni esemplari. Anche per questo, crediamo che il nostro popolo possa e debba essere protagonista nella ricerca in ambito di sostenibilità e sicurezza alimentare e nella lotta alla denutrizione e alla malnutrizione nel mondo”.

Il ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi ha voluto sintetizzare con queste parole chiave l’impegno del Qatar: “Innovazione, sostenibilità e attenzione al futuro: questo ho visto nel Padiglione del Qatar”. “Expo Milano 2015 – ha spiegato il ministro Guidi – si conferma come un momento di confronto per riflettere su tematiche importanti come lo sviluppo sostenibile, un tema che il Qatar affronta grazie ad un’efficace interazione tra tradizione e nuove tecnologie”. L’auspicio è quello di un “ulteriore rafforzamento delle già significative relazioni commerciali” tra i due Paesi, tanto è vero che a seguire il ministro ha avuto un incontro con il suo omologo Ahmed bin Jassim Al Thani. “

Al termine della cerimonia ufficiale, i festeggiamenti sono proseguiti: le delegazioni hanno sfilato per la parata sul Decumano, accompagnate da un’orchestra composta da decine di elementi, un’esibizione del più autentico folklore qatariota, fino al Padiglione del Qatar e poi a Palazzo Italia, dove la delegazione ha incontrato il Commissario Generale del Padiglione Diana Bracco.

Le parate musicali e lo spettacolo musicale serale

Alle 15:00 una seconda parata si è svolta sul Decumano Est, alle 17:30 ha invece percorso il tragitto dal Padiglione del Qatar all'Auditorium. Lì, alle 18:00, il Siwar Children Choir, un coro di bambini celebre in patria composto da 35 giovani talenti del Qatar dai nove ai sedici anni  e accompagnato da 10 musicisti, ha proposto un repertorio rappresentativo del patrimonio musicale del Qatar in chiave moderna e con un’inedita apertura al mondo: hanno cantato diversi famosi pezzi orientali e internazionali in sette diverse lingue del mondo. A seguire, un’operetta ha rappresentato l'evoluzione storica del Qatar con un focus sull'alimentazione.
 
 

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