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L’Ungheria ha festeggiato a Expo Milano 2015 la propria festa nazionale con musiche, danze e la tradizionale benedizione del pane

20 ago

giornata nazionale ungheria dett

Oggi l’Ungheria ha festeggiato a Expo Milano 2015 la propria festa nazionale, dedicata al re Santo Stefano I, considerato il fondatore del Paese. Durante la giornata si sono alternati show di musica tipica, esposizioni dei lavori di artigianato popolare ungherese e presentazioni dell’arte culinaria tradizionale. Nel primo pomeriggio una sfilata lungo il Decumano ha presentato ai visitatori artigiani, ballerini, musicisti e cantanti ungheresi. Sugli schermi del Padiglione sono stati proiettati i filmati sui paesaggi tipici dell’Ungheria , sui suoi parchi nazionali, sulle vie d’acqua, sulle specialità ungheresi e sulle relazioni culturali tra Italia e Ungheria.
 

La benedizione del pane a Expo Milano 2015 e una giornata in musica

Durante il pomeriggio c’è stato il momento legato alla benedizione del pane. Il 20 agosto infatti è anche la festa del nuovo pane. Dopo la raccolta del grano, tradizionalmente viene preparato il primo pane dalla nuova farina, proprio per la giornata di Santo Stefano che viene portato sulla tavola. Il pane rappresenta la vita, la sopravvivenza, la casa: simboli che col tempo diventarono molto significativi per la festa dello stato. In questo giorno la benedizione del pane viene svolta su tutto il territorio nazionale durante le messe: oggi anche a Expo Milano 2015 con l’esibizione di pianoforte del musicista Gergely Bogányi e il suono della campana. Il maestro di cappella della Basilica di Vac – Laszlo Varga – prima della benedizione del pane  ha spiegato: ”La benedizione del pane è il segno della fedeltà alla rendita di Santo Stefano, con  il quale esprimiamo anche il nostro attaccamento alle nostre radici cattoliche.” Rispondendo alla domanda relativa al significato  di aver dato la benedizione a Milano e non a casa, ha sottolineato: "Dai tempi di Santo Stefano il popolo Ungherese chiede  a Dio e lo ringrazia  per il pane quotidiano, ed e questo che facciamo anche noi qui oggi  a Milano”. Dopo la benedizione ha parlato il commissario Geza Szocs, che nel suo discorso ha sottolineato: “Prima di tutto oggi celebriamo la formazione dello stato Ungherese , il ricordo del re Santo Stefano che lo ha creato, e l’immediata adesione dello stato dell’ Unione Europea. L’ Unione Europea non era chiamata ancora cosi a quell’epoca, anzi non era chiamata in nessun modo. Fu una comunità di valori che definiva i prossimi secoli dell’Ungheria, il prossimo millenio. Ricordiamoci alla nascita dello stato ungherese dei contesti sacrali e spiritualis, teniamo conto anche del ruolo che il paese ha giocato sotto i successori di Santo Stefano, contro i migranti che andavano verso l’Europa occidentale con la voglia di conquistarla: l’Impero Mongolo, i tartari, l’Empero Osmano, e contro l’imperalismo sovietico". La giornata è continuata con l’esibizione dei giovani talenti ungheresi  con i musicisti vincitori del  Liszt Ferenc Music Academy’s Award.
 

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