Questo sito web utilizza cookie tecnici per assicurare una migliore esperienza di navigazione; oltre ai cookie di natura tecnica sono utilizzati anche cookie di terze parti. Per saperne di più e conoscere i cookie utilizzati accedi alla pagina Cookie.
Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie.

Continua

L'associazione comasca Proteus al Vivaio Scuole di Palazzo Italia per parlare di pesca sostenibile

1 ago

Palazzo Italia gen x news dettaglio

Trote, persici reali e gamberi di fiume: sotto la superficie del Lago di Como e Lecco si nasconde una bellezza altrettanto affascinante di quella delle ville sulle sue rive. A tale delicato tesoro sommerso e alle persone che l’hanno scelto come mezzo di sostentamento, i pescatori professionisti, è stato dedicato l’evento di sabato 1 agosto a Palazzo Italia. Ospitato dal Vivaio Scuole di Palazzo Italia, l’incontro è stato organizzato dall’associazione comasca di educazione ambientale Proteus. Di fronte a un pubblico attentissimo di bambini e ragazzi accompagnati dai genitori, l’educatrice professionista Paola Iotti di Proteus ha spiegato come la pesca professionale nelle acque lariane possa essere condotta in armonia con l’ambiente.
 
Il rispetto del lago si impara da piccoli

Vincitrice di un bando della Camera di Commercio di Como, Proteus partecipa alle attività di Vivaio Scuole, in particolare quelle che riguardano l’educazione ambientale dei più piccoli. Attiva dal 1999, l’associazione ha maturato una lunga esperienza in questo ambito, grazie ai tanti progetti che da anni realizza sul territorio. Uno dei più suggestivi  presentati nell’incontro di sabato 1 agosto è il Lake Watching, visite “virtuali” ai fondali del lago grazie al collegamento in diretta con un vero sub immerso nelle sue acque, dotato di webcam e microfono per interagire direttamente col pubblico in sala. Altri riguardano la riproduzione e il ripopolamento di specie ittiche rare e la collaborazione con l’ESA per l’utilizzo di dati satellitari per lo studio dello stato di salute dell’ambiente lacustre e montano.
 
Pescatore di lago, un mestiere antico da riscoprire

Quello del pescatore di lago è un mestiere antico, in cui è difficile distinguere il semplice lavoro dalla passione sincera. Dopo un periodo di crisi in cui sembrava scomparire per colpa di inquinamento e esaurimento delle riserve ittiche, negli ultimi anni sta conoscendo una certa ripresa. “Nel nostro lavoro incontriamo molti giovani che hanno deciso di fare il pescatore come scelta di vita, motivata da una grande passione per il lago che li ricompensa di fatiche e sacrifici – spiega Paola Iotti – è una nuova generazione di pescatori, che ama profondamente l’ambiente del lago e delle sue rive, con la quale collaboriamo in modo molto utile ad entrambi. Negli ultimi anni è cresciuta la consapevolezza della delicatezza dell’ecosistema lacustre e si è creata un’ampia rete di soggetti che partecipano alla sua tutela: non solo i pescatori, ma anche ristoratori, che scelgono di proporre solo le specie di stagione, e molti subacquei, che collaborano alla pulizia dei fondali e alla posa e manutenzione delle strutture per la riproduzione dei pesci”.
 
 

I nostri soci

Official Global Partners

Le iniziative a supporto di Expo Milano 2015