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Inspire the World’s Humanity, il convegno ospitato dal Padiglione Angola per celebrare il World Humanitarian Day

19 ago

Banco alimentare angola dettaglio

In occasione del World Humanitarian Day, il Padiglione Angola ha ospitato la conferenza “Ispire the World’s Humanity” tenuta da Isabel Jonet, Presidente della Federazione Europea dei Banchi Alimentari, sul tema della sicurezza alimentare e delle strategie attuate dai volontari e dai cooperanti per far fronte alla povertà e alla fame. All’incontro moderato da Arlindo Macedo hanno partecipato la Commissaria Generale del Padiglione Angola e Presidente dello Steering Committee, Albina Assis Africano e una nutrita platea di commissari e delegati degli altri Paesi partecipanti a Expo Milano 2015.

Il Banco Alimentare, il punto di partenza per combattere la fame

“Nel passato recente della nostra Nazione” ha affermato Albina Assis Africano “abbiamo vissuto momenti in cui la solidarietà umanitaria ha permesso la nostra affermazione come Nazione. Per questo non possiamo restare indifferenti a questa importante dimostrazione mondiale e compiere un atto simbolico nel nostro Padiglione.” Per questo motivo, Isabel Jonet ha illustrato l’attività e l’importanza dei Banchi Alimentari per controllare gli sprechi alimentari e combattere la fame nei Paesi di tutto il mondo, spiegando inoltre le dinamiche che regolano il fenomeno della trasmissione di generazione in generazione della povertà. Dal seminario è emerso il grande impegno delle organizzazioni senza scopo di lucro nella distribuzione delle risorse alimentari, ma anche nella diffusione capillare dell’educazione a una nutrizione sana e alla sensibilizzazione delle comunità ad adottare sistemi di condivisione gratuita del cibo come il Banco Alimentare. “Attraverso ogni singola azione, di ogni singolo individuo si può sconfiggere la fame” ha dichiarato Isabel Jonet “la cooperazione può cambiare il volto del mondo perché opera perseguendo l’obiettivo del raggiungimento dei diritti e della dignità umana.”

I dati di un successo internazionale

Il Banco Alimentare nasce in Arizzona nel 1966 quando il suo fondatore vide una donna cercare del cibo in un cassonetto. Da allora il sistema della distribuzione gratuita del cibo si è diffusa in Europa e in gran parte del mondo per potenziare le strategie e le azione concrete con una rete di volontari e organizzazioni al servizio della comunità. Oggi il Banco Alimentare vanta 257 stazioni, per un totale di 14mila persone di cui il 91 per cento sono volontari impegnati nella distribuzione dell’equivalente di 2,2 milioni di pasti al giorno grazie all’ausilio di 31mila organizzazioni che, come la Croce Rossa e i centri sociali, fanno da tramite per la distribuzione del cibo a chi ne fa richiesta. Quella del Banco Alimentare non è solo una battaglia contro la malnutrizione e la fame, ma una chiamata alla solidarietà e al rispetto delle risorse. Il cibo infatti viene recuperato dagli stabilimenti industriali e dall’agricoltura per essere distribuito anche nelle mense scolastiche, luogo in cui spesso viene acceso un programma di educazione alimentare e di lotta contro gli sprechi.
Il seminario si è concluso con un acceso dibattito tra la dottoressa Jonet e i partecipanti, dimostrando l’attualità e l’interesse che suscita l’argomento e l’attività stessa delle organizzazioni umanitarie come il Banco Alimentare.
 
 

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