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Fish Forward, il progetto europeo del WWF sul consumo sostenibile di pesce

21 ott

Fino al 25 ottobre a Expo Milano 2015 è presente un’installazione temporanea dove è possibile conoscere e capire come sia possibile scegliere e consumare pesce in modo sostenibile. Per farlo basta andare in Cascina Triulza e imbattersi in una balena di colore azzurro fatta solo di materiali sostenibili. Lì vi attenderà il personale del WWF per presentarvi il progetto triennale Fish Forward che coinvolge undici Paesi europei. Il nome è un gioco di parole basato sull’espressione “flash forward”, usata in ambito narrativo per anticipare qualcosa che succederà nel futuro. In questo caso si tratta di un monito per evitare che il futuro di pesci e frutti di mare sia già scritto a causa del sovrasfruttamento (overfishing) portato avanti dall’uomo.
 
 
Uno spazio nomade che immerge il visitatore nel mondo sottomarino
 
L’artista Marco Zanuso ha presentato l’installazione da lui realizzata per conto del WWF definendola “un’opera temporanea e itinerante che trasforma il visitatore in un pesce e lo immerge nella sua realtà”. In questa immersione, le persone hanno modo di scoprire la diversità marina, rendersi conto delle dimensioni che un pesce deve raggiungere prima di finire sulle nostre tavole e di conoscere l’etichettatura europea che contiene tutte le informazioni su ciò che stiamo per comprare. L’installazione è anche itinerante perché è stata concepita per essere montata, smontata e rimontata in altre città e luoghi per portare questa consapevolezza in giro per l’Europa. Uno “spazio nomade” pensato, secondo quanto affermato da Zanuso, per sostenere un’idea, una causa.
 
La biodiversità nel piatto
 
Perché è importante sapere che pesce mangiamo? Perché il 29 per cento degli stock globali di pesce è sovrasfruttato e 3 miliardi di persone in tutto il mondo fanno affidamento proprio sulle risorse marine per fare scorta di proteine. Numeri enormi che fanno capire quanto sia importante diversificare i consumi, evitando le specie più comuni al fine di preservarle e di imparare a conoscere che esistono alternative altrettanto buone. Inoltre è fondamentale evitare di acquistare pesci al di sotto di una certa “taglia” per evitare di portare in tavola un esemplare non adulto che con molta probabilità non ha avuto il tempo di riprodursi. Ultimo dettaglio, ma non per importanza, a cui bisogna fare attenzione è l’etichetta sulla quale sono stampati il nome, la provenienza, come e se è stato pescato (o in alternativa allevato) e tutte quelle informazioni indispensabili che ci danno la possibilità di scegliere e fare la differenza.
 
 
 
 

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