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Expo dopo Expo. Dopo aver seminato per sei mesi, ora è giunto il momento di custodire il modello e raccogliere i frutti

10 ott

Expo dopo Expo 2 dettaglio

I lavori di “Expo dopo Expo: le eredità di Expo 2015” son andati avanti nel pomeriggio di sabato 10 ottobre con gli interventi, le testimonianze e i bilanci di coloro che hanno reso l’Esposizione Universale ciò che molti già definiscono un successo. Dai rappresentanti delle istituzioni, ai partner, agli esponenti del mondo accademico e della ricerca. Sul palco dell’Auditorium di Expo Milano 2015 sono intervenuti Sandro Gozi, Sottosegretario del Consiglio dei Ministri con delega agli Affari Europei, Stefania Giannini, Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Maurizio Martina, Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Andrea Orlando, Ministro della Giustizia, Giuseppe Sala, Commissario Unico delegato dal Governo per Expo Milano 2015, Diana Bracco, Presidente di Expo 2015, Livia Pomodoro, Presidente del Milan Center for Food, Law and Policy. Sono intervenuti anche Michele Elia, Amministratore Delegato delle Ferrovie dello Stato Italiane, Luisa Todini, Presidente di Poste Italiane, Andrea Segrè, Agronomo e Professore dell’Università di Bologna, Rose Sakala che ha portato la sua testimonianza dal Malawi grazie a Save the Children sul tema dell’empowerment femminile, Massimiliano Tarantino, Segretario Generale della Fondazione Feltrinelli
 
 
Kofi Annan, ex Segretario Generale delle Nazioni Unite, è intervenuto attraverso un videomessaggio sull'importanza dell’anno in corso nel cammino verso lo sviluppo sostenibile. In questo senso Annan ha posto l’accento sul lancio degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (SDGs) da parte dell'ONU, ovvero l’agenda post-2015, e ha definito la Carta di Milano “un supporto fondamentale agli SDGs su temi quali fame, malnutrizione e acqua”.

Investire sull’educazione delle donne. Nasce il progetto Feeding the Planet

“Attraverso la testimonianza del progetto WE-Women for Expo – ha affermato Sakala – abbiamo discusso del futuro di questa unione composta da donne che dovrà essere protagonista di ogni Esposizione Universale che verrà. Il progetto ‘Studying for Girls’ aumenta la speranza nelle donne di crearsi un futuro attraverso l’educazione”

Giannini ha annunciato la nascita del progetto Feeding the Planet, ovvero l’occasione per partire da un’eredità materiale e trasformarla in qualcosa che non si può fotografare: nell’autostrada della conoscenza. “Questo progetto sarà la nostra Tour Eiffel, il vero simbolo di questa Esposizione Universale”. Un concetto ribadito anche da Tarantino: “Non ci fermeremo qui, continueremo a puntare sui giovani ricercatori, scienziati e sugli oltre 140 centri di ricerca”.

Il modello da seguire

“Expo si può definire una missione compiuta le cui parole chiave sono ‘apertura internazionale’ e ‘coralità’ tra gli attori protagonisti. Il Palazzo Italia rimarrà anche dopo la chiusura di Expo Milano 2015 e sarà il punto di partenza per il piano di sviluppo dell’area previsto dal governo”, ha affermato la Presidente Bracco.

“La gente si è impossessata di Expo, ne è diventata protagonista – ha dichiarato il Commissario Sala – anche per il ‘dopo Expo’ ci vuole la collaborazione tra settore pubblico e privato, ma per far ciò ci vuole programmazione e chiarezza di idee. Il nostro Paese non ha bisogno di semplificazione, la merita”.

Le eredità materiali e immateriali di Expo

“La parola d’ordine è ‘vietato sprecare’. Anche i dati dimostrano che siamo più consapevoli e virtuosi nel recupero delle eccedenze alimentari. L’Esposizione è solo una pagina del libro che dobbiamo continuare a scrivere tutti insieme”, ha dichiarato Segrè.

“Milano ha dimostrato che non c’è cibo senza diritto. Saremo tutti malnutriti per eccesso o per difetto se non risolveremo le contraddizioni di questo mondo”. Per Pomodoro “Milano deve diventare la capitale mondiale della nutrizione”.

“Expo raffigura la metafora del cambiamento possibile. È il cambio di marcia che ci serviva e che ci aspettavamo dopo anni durissimi. L’agricoltura non racconta il passato, ma è strategica per il futuro del Paese. I sei mesi di Esposizione Universale rappresentano la stagione della semina. Ora è il tempo di custodire e coltivare per riuscire presto a raccogliere i frutti per l’Italia”, ha concluso Martina.

Scopri cosa hanno detto i protagonisti di “Expo dopo Expo: le eredità di Expo 2015” negli interventi del mattino
 
 

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