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Apre il Congresso Mondiale degli Agronomi a Expo Milano 2015. Diaz Alvarez: dobbiamo unire le competenze per nutrire il Pianeta

15 set

Congresso WWA news immagine dettaglio

Soluzioni comuni per vincere la sfida di nutrire il Pianeta. Questo l’obiettivo del sesto Congresso Mondiale degli Agronomi – dal titolo Cibo e Identità –, che si tiene (per la prima volta in Italia) a Expo Milano 2015 da martedì 15 settembre fino a venerdì 18 settembre, giorno in cui verrà presentata la Carta mondiale dell’agronomo, un documento-guida sul futuro del cibo che confluirà nella Carta di Milano come contributo tecnico. L’evento è organizzato dalla World Association of Agronomists, Civil Participant di Expo Milano 2015 con il Padiglione La Fattoria Globale del futuro 2.0. Nella prima giornata, oltre ai saluti d’apertura, si sono tenute le relazioni introduttive ai diversi gruppi tematici di lavoro, che prenderanno il via da domani.
 
In attesa di un nuovo Rinascimento
 
“L’agricoltura è il cuore dello sviluppo dell’umanità – ha commentato Marco Granelli, Assessore alla sicurezza e inclusione sociale del Comune di Milano –. Milano, che è il primo Comune d’Italia per aree agricole, porta ancora le testimonianze di come l’innovazione in agricoltura possa creare sviluppo e cultura. Grazie al vostro contributo, confidiamo in un nuovo Rinascimento: la forza con cui gli agronomi si dedicano alla ricerca può dare le risposte che tutta l’umanità attende”.
“Occorre fare una sintesi tra le esigenze industriali e l’agricoltura biologica – ha dichiarato Barbara Degani, sottosegretario all’Ambiente – che in Italia, dal 2012 al 2013, è cresciuta del 12% in estensione territoriale. Altri due temi al centro del dibattito parlamentare nazionale sono il consumo di suolo (secondo dati ISPRA perdiamo 55 ettari al giorno) e lo spreco alimentare, rispetto al quale serve una nuova mentalità del consumatore finale”.
“La sfida che attende tutti, sconfiggere la fame, vi vedrà protagonisti assoluti e noi saremo al vostro fianco: vogliamo infatti condividere con voi la scelta di stare dalla parte della terra” – ha assicurato Alessandra Stefani, Vice Comandante del Corpo Forestale dello Stato.
 
I Comuni al centro della sfida globale
 
“L’Italia è un territorio fragile – ha spiegato Fabrizio Brignolo, Sindaco di Asti, in rappresentanza dell’ANCCI-Associazione Nazionale Comuni Italiani – e non può prescindere dal contributo degli agronomi. I Comuni italiani, con il loro lavoro quotidiano, devono sentirsi parte di questo sforzo globale”. Infine Alberto Chiavarino, del Ministero dell’Agricoltura argentino, ha dato l’appuntamento al settimo congresso, che l’anno prossimo si terrà, per l’appunto, nel Paese sudamericano.
 
L’importanza della condivisione
 
Ha parlato di unità degli agronomi di tutto il mondo, Maria Cruz Diaz Alvarez, presidente della World Association of Agronomists. “È necessario che gli agronomi di tutto il mondo lavorino insieme – ha ricordato Diaz Alvarez –. Studi e problematiche sono gli stessi, ma le soluzioni per raggiungere l’obiettivo di “nutrire il Pianeta” sono diverse fra loro. Per questo è necessario mettere insieme le nostre conoscenze e professionalità”.
“L’obiettivo di questo Congresso è formulare una Carta dei principi della governance (pianificazione, progettazione e monitoraggio) della “Fattoria Globale” utile per il confronto professionale e scientifico, ma soprattutto utile alle comunità locali e ai cittadini consumatori del mondo – ha sottolineato Andrea Sisti, Presidente di CONAF e Participant Director di WAA –. Expo Milano 2015 è un modello per le città di domani. L'Esposizione Universale in questi mesi ci ha mostrato come si possa organizzare la produzione di cibo nei centri urbani: fattorie verticali, orti, flussi veicolari ad energia pulita. Il nostro congresso vuole essere un momento aggregante e di compartecipazione delle scelte per il futuro del cibo”. 
 
 

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