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A Expo Milano 2015 il Manifesto sulla salute della donna

25 ott

ONDA dettaglio

Sabato 24 ottobre, il Conference centre di Expo Milano 2015 ha ospitato il convegno promosso da Onda, l’Osservatorio nazionale sulla salute della donna, durante il quale è stato presentato il primo Manifesto sulla salute della donna. Tra i partecipanti Francesca Merzagora, Presidente di Onda, il Commissario generale di sezione di Padiglione Italia, Diana Bracco, il Presidente dell’Istituto superiore di sanità, Walter Ricciardi, Claudio Mencacci, Presidente della Società italiana di psichiatria, Rossella Nappi, Professore associato di clinica ostetrica e ginecologia presso il Policlinico San Matteo di Pavia e Adriana Albini, Direttore scientifico della Fondazione Multi Medica Onlus e Presidente del Comitato scientifico di Onda.

Un impegno concreto che proseguirà dopo Expo Milano 2015

Durante il convegno promosso dall’Osservatorio nazionale sulla salute della donna nel suo Civil Society Day, gli esperti si sono confrontati sullo sviluppo della ricerca e sulla rete dei servizi psichiatrici a sostegno delle donne che soffrono di depressione, dimostrando l’impegno attuale e i progetti futuri che coinvolgeranno l’associazione anche dopo la fine dell’Esposizione Universale di Milano. “Trovo bellissimo che Onda abbia scelto di presentare a Expo Milano 2015 il suo Manifesto” ha introdotto Diana Bracco, “perché porta un importante
contributo ai contenuti dell’Esposizione che vede per la prima volta le donne grandi protagoniste.”

Un Manifesto vicino a tutte le donne italiane

I 12 punti sui quali è strutturato il Manifesto sulla salute della donna rappresentano l’impegno di Onda, delle istituzioni, della società scientifica, delle associazioni dei pazienti e la società civile per il triennio 2016 – 2018 per la tutela della salute femminile di tutte le fasce d’età. Tra le tematiche principali il miglioramento della qualità e accessibilità dei servizi ospedalieri, la sicurezza dei punti nascita e la cura delle malattie cardiovascolari, la lotta alla depressione, ai tumori e all’obesità, la prevenzione del decadimento cognitivo, la tutela della donna anziana e l’attivazione di un codice rosa nei Pronto Soccorso per i casi di violenza. Commentando i punti del Manifesto, Francesca Merzagora ha affermato che “in Italia ancora il 10 per cento dei parti avviene in luoghi non sicuri, solo il 16 per cento delle giovani ha rapporti sessuali protetti, la mortalità femminile per malattie cardiovascolari è più elevata di quella per i tumori, la depressione colpisce le donne in maniera doppia rispetto agli uomini, circa due milioni e mezzo solo in Italia.” Proprio per questo nasce il Manifesto sulla salute della donna: un aiuto concreto verso la popolazione anziana, fragile e da tutelare. 
 
 

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