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Presentato a Expo Milano 2015 “Affamati di spreco”, documentario di Maite Carpio

14 ott

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Affamati di spreco, di Maite Carpio è un documentario che colpisce dritto allo stomaco, mostrando i paradossi della società dell’abbondanza: una parte della popolazione mondiale ha fin troppo cibo, un’altra parte non riesce a nutrirsi a sufficienza. Prodotto da Rai Storia, il film sta avendo un grande successo di pubblico e mercoledì 14 ottobre è stato presentato a Expo Milano 2015, al Teatro della Terra di Expo Milano 2015. Presente in sala la regista Maite Carpio (regista), insieme a Livia Pomodoro (Presidente del Milan Center for Food Law and Policy), Barbara Degani (Sottosegretario di stato al Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare), Giuseppe Giannotti (Vicedirettore Rai Storia), Alessandro De Nicola (Presidente Adam Smith Society), Giuseppe Piolo (Vice prefetto di Milano).

Un film contro lo spreco
 
Affamati di spreco intreccia due modi diversissimi di vivere l’alimentazione, in Italia e in un povero villaggio africano. Da un lato il carrello del supermercato strapieno e il troppo cibo che finisce nel cassonetto, dall’altro la dura sopravvivenza quotidiana, conquistata con fatica coltivando una terra magra. “Spesso ci dimentichiamo che esistono realtà molto diverse da quella che viviamo in Europa – ha spiegato la regista madrilena Maite Carpio – questo film ha voluto mostrare un mondo lontano ma molto reale. Non è stato facile realizzarlo, ma quello che mi ha colpito viaggiando in Africa è la grande dignità delle persone, il loro senso di solidarietà e di comunità”.

La lotta agli sprechi alimentari è parte dell’eredità di Expo Milano 2015
 
Alla proiezione è seguito un dibattito che ha spaziato dalle cause della malnutrizione nel mondo al fenomeno dello spreco alimentare. “Il documentario ha il merito di mettere a confronto due realtà molto diverse – ha affermato Livia Pomodoro – sappiamo che la fame nel mondo ha tante cause e che lo spreco di cibo è un fenomeno che riguarda più i Paesi avanzati che non quelli poveri. Resta il fatto che la riduzione degli sprechi alimentari è un obiettivo etico importante da raggiungere e per questo lo abbiamo incluso nella Carta di Milano, in modo che possa diventare parte integrante dell’eredità di Expo Milano 2015, da sviluppare prima di tutto nell’ambito del Milan Center for Food Law and Policy”. Intervenendo invece sul tema della fame, l’economista Alessandro De Nicola ha proposto un punto di vista ottimistico: “Oggi nel mondo ci sono ancora 800 milioni di persone che soffrono la fame e questo è certamente un dato drammatico, ma dobbiamo considerare che sulla popolazione attuale di sette miliardi di persone equivale all’11%, mentre nel 1950 soffriva la fame il 40% della popolazione mondiale, ovvero un miliardo di persone su un totale di due miliardi e mezzo”.

 

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