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Esempi e suggerimenti per un Pianeta sostenibile: un itinerario tra i Padiglioni di Expo Milano 2015

17 ott

PDI Politiche sostenibili dettaglio

A Expo Milano 2015, molti Paesi hanno posto l’accento sulle politiche sostenibili messe in atto, per esempio energie alternative, tracciabilità, risparmio idrico, tutela delle aree verdi, ecc. e sulla necessità di adottare comportamenti virtuosi per preservare il Pianeta.
 
 
Austria

Fin dall’ingresso il visitatore viene immerso in un angolo di bosco austriaco nel quale il clima è naturalmente più fresco, senza ricorrere all’aria condizionata. La temperatura percepita, infatti, è di circa 5° C inferiore a quella esterna. Le superfici sono realizzate in un multistrato che mantiene le temperatura piacevole. Il Padiglione è una vera e propria centrale di produzione dell'aria: tutte le piante producono ossigeno fresco per 1.800 visitatori all'ora. Una pausa refrigerante che, dopo Expo Milano 2015, si potrebbe replicare in qualche città!
 
 

Bahrain

ll Padiglione del Barhain ricrea dieci diversi frutteti, ognuno dei quali propone alberi tipici dell’arcipelago. Ciascuno fiorisce in un momento diverso nell’arco del semestre espositivo, così da diventare anche un simbolo della stagionalità.
Al centro del Padiglione, è proiettato un video che vuole proporre una riflessione sugli spazi dell’agricoltura in Barhain, dalle tecniche più tradizionali alla moderna idroponica.
 
 

Estonia

La struttura in legno è una successione di box alternati a spazi aperti, in ognuno dei quali si trovano due altalene. L’Estonia è infatti il Paese inventore dei kiik, dondoli (anche biposto) usati per gare agonistiche. Che si possono sperimentare anche a Expo Milano 2015: le altalene sono a disposizione dei visitatori, che possono sfidarsi grazie al contatore posto in alto, che misura l’energia impressa. Arrivati a cinque oscillazioni, il sistema alimenta i caricatori per cellulare, anch’essi a disposizione degli utenti.
 
 
 
Indonesia
Le pareti del Padiglione sono addobbate con pannelli che illustrano alcuni elementi tipici del Paese, come la biodiversità e la politica in merito a sicurezza alimentare e sostenibilità. L’Indonesia è collocata in una ecoregione chiamata “Triangolo corallino” contraddistinta dall’altissima biodiversità marina. A questo proposito, nel Padiglione è possibile ammirare anche un esemplare di bubu, una tradizionale trappola per pesci fatta di rattan o di bambù che rappresentano molto bene la competenza della popolazione indonesiana nella pesca.
 
 
Percorsi di idee 3 img Indonesia
 
Irlanda
 
Il comparto agroalimentare irlandese si è sottoposto volontariamente a un programma di verifica continua dei parametri di sostenibilità da parte di enti terzi: ogni azienda agricola viene controllata ogni 18 mesi su tracciabilità, impegno per la qualità, sicurezza alimentare, utilizzo dell’acqua, benessere degli animali, gestione del pascolo. Solo le valutazioni sulla carbon footprint (impronta di carbonio) sono 90.000 l’anno. È questo il cuore del programma Origin green.
 
 

Monaco

Realizzato al 70 % in materiali riciclabili e coperto al 50% da verde, il Padiglione del Principato di Monaco genera punti di vista inediti sulla sfida dello sviluppo sostenibile. Il tetto della struttura è tappezzato di vegetazione.
Al termine dell’Esposizione Universale il Padiglione verrà smontato e ricostruito in Burkina Faso, per ospitare la sede operativa della Croce Rossa locale.
Nel Padiglione, il visitatore può seguire un’esposizione dedicata allo sviluppo sostenibile, che tratta temi chiave come la tutela delle risorse marine, la gestione delle foreste e lo sviluppo umano.
 
 

Slovenia

La Slovenia promuove la consapevolezza che ognuno può fare qualcosa di buono per se stesso e per il Pianeta. La visita inizia con un giardino verticale, che grazie a una centralina controlla il livello di magnesio e solfato dosato. La prima sala permette di apprendere le peculiarità del sale di Pirano. Nel Paese viene prodotta l’acqua minerale più ricca di magnesio del mondo, e una specifica qualità ricca di 5 minerali. L’ultimo tema affrontato riguarda un progetto scientifico sloveno per misurare la qualità dell’aria: nel 2013, un aereo ultra leggero ha sorvolato in 369 ore tutti i continenti, misurando la concentrazione del carbonio nero nell’atmosfera.
 
 

Svizzera

Il Padiglione della Svizzera fa riflettere il visitatore anche sul fatto che le risorse alimentari sono disponibili in quantità limitata. Il contenuto delle quattro torri (mele, acqua, caffè e sale), infatti, è a completa disposizione dei visitatori che accedono alla sommità del Padiglione. Ma è previsto un unico rifornimento dei generi alimentari: tutti potranno goderne, dunque, se ciascuno sarà responsabile. Una chiara metafora della necessità di utilizzare le risorse del Pianeta in modo sostenibile.
 
 
Uruguay

L’offerta gastronomica è anche l’occasione per spiegare che, nel Paese sudamericano, tutti i capi bovini sono completamente tracciati, allevati a cielo aperto e nutriti nelle praterie naturali senza ricorso a ormoni o trattamenti chimici.
La produzione ‘agro-intelligente’ è solo uno dei quattro temi intorno ai quali è articolato il Padiglione. Gli altri sono le energie rinnovabili, l’educazione e i diritti umani. Il Paese si propone di arrivare al 95% di energie rinnovabili.
 
 

 
 

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