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Lotta al lavoro minorile: le sfide concrete per le coltivazioni di cacao in Costa d’Avorio esposte oggi in un convegno a Expo Milano 2015

12 ago

Convegno Costa Avorio lavoro minorile immagine dettaglio

Si è svolto oggi, 12 agosto 2015, presso il Conference Center di Expo Milano 2015, un seminario organizzato dalla Costa d’Avorio sulla lotta al lavoro minorile. Il seminario era teso a illustrare il Piano d’azione nazionale contro la tratta, lo sfruttamento e il lavoro minorile in Costa d’Avorio, con particolare riguardo alle coltivazioni di cacao. Con questo piano la Costa d’Avorio sta cercando di rilanciare la propria immagine agli occhi degli osservatori internazionali: il Dipartimento Usa sulla tratta umana, per esempio, ha innalzato il rating del Paese in categoria 2 in considerazione degli sforzi fatti negli ultimi due anni. Il programma vede l’impegno diretto della First Lady ivoriana Dominique Ouattana.
 
Tre fronti di contrasto: prevenzione, tutela e repressione
 
“Il piano si articola su tre assi – ha spiegato Konan Amany, incaricato presso il Gabinetto della First Lady della Costa d’Avorio – ovvero prevenzione, tutela e repressione. Il primo passo è stato il potenziamento del quadro legislativo e normativo, per rafforzare gli strumenti a disposizione delle forze dell’ordine”. Il 30 settembre 2010 è entrata in vigore la legge che proibisce la tratta di umani con pene fino a 30 anni di detenzione. Del 21 maggio 2014 è il decreto relativo all’uscita di minori dal Paese, che prevede l’obbligo di accompagnamento da un genitore o titolare di patria potestà. Inoltre, sono stati stilati accordi bilaterali con il Mali e il Burkina Faso. Un altro fronte importante è l’accesso all’istruzione: dall’anno scolastico 2015-2016 entrerà in vigore l’obbligo scolastico dai 6 ai 16 anni, con scuole gratuite.
Parallelamente, la Costa d’Avorio sta lavorando al miglioramento delle condizioni dei lavoratori nelle piantagioni di cacao, per mettere in sicurezza il reddito.
 
Un’azione culturale profonda
 
L’ultima misura contro il lavoro minorile è l’istituzione di un osservatorio, presieduto dalla first lady, per la sorveglianza e l’allarme precoce dei casi di lavoro minorile.
“Il lavoro minorile è un fenomeno mondiale che coinvolge tutti i settori. La Costa d’Avorio ha voluto mettere in atto un piano di contrasto – ha spiegato Kouakou Kra ‘Nguettia Martin, Direttore della lotta contro il lavoro minorile presso il Ministero di Stato, Ministero del Lavoro, Affari Sociali e della formazione professionale – con focus particolare sul settore del cioccolato, dove questa piaga è particolarmente radicata. Purtroppo dalle nostre indagini è emerso che almeno 2.878 minori sono ancora impiegati in attività produttive. Si tratta di giovani in situazioni particolarmente vulnerabili dal punto di vista familiare e sociale, per cui bisogna innanzi tutto impostare un’azione culturale”. Quest’azione di sensibilizzazione si è incentrata anche sulle famiglie, per spiegare che il contrasto riguarda solo lo sfruttamento del lavoro minorile in attività produttive, e non la collaborazione alla vita familiare, anche sui campi, se si svolge in compiti proporzionati alla propria età e lascia tempo adeguato allo studio e al gioco. “Gli obiettivi da raggiungere sono molteplici – ha concluso Nguettia –. Favorire l’applicazione delle legge sulla scolarità obbligatoria, in vigore dal prossimo anno scolastico, con un’istruzione di qualità e strutture scolastiche adeguate e capillari. Inoltre bisogna porre in essere altri accordi bilaterali, per esempio con il Ghana e il Niger”.
L'11 agosto la Costa d’Avorio ha celebrato il suo National Day a Expo Milano 2015
 

 
 

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