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L’Arma dei Carabinieri presenta a Expo Milano 2015 il primo Piano Nazionale Anti Tratta

23 set

Carabinieri dettaglio

Pene più severe per chi sfrutta illegalmente lavoratori migranti e in particolare minori, rafforzamento dei controlli, indennizzo alle vittime e collaborazione con le associazioni del terzo settore, questi i punti fondamentali del primo Piano Nazionale Anti Tratta del Governo Italiano, che mercoledì 23 settembre è stato presentato a Expo Milano 2015 nell’ambito del convegno: “La tratta degli esseri umani a scopo di sfruttamento lavorativo: analisi del fenomeno con riguardo all’impiego degli immigrati e dei minori nel settore agro-alimentare”, organizzato dall’Arma dei Carabinieri a Palazzo Italia. Un evento di grande significato politico e sociale, a cui hanno partecipato Maurizio Martina (Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali), Franca Bioldelli (Sottosegretario di Stato al Lavoro e alle politiche sociali), Ermenegilda Siniscalchi (Capo del Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri), Alix Nasri (Technical Officer del Programma speciale di lotta alla tratta degli esseri umani - ILO), Tullio Del Sette (Comandante Generale Dell’arma Dei Carabinieri), Giuseppe Governale (Comandante del Raggruppamento Operativo Speciale), Albin Dearing (Programme Manager Criminal Law and Criminal Justice – European Union Agency for Fundamental Rights), Elena Loredana Dobleaga (Project Manager Trafficking in Human Being team Acting Europol), Mario Zevola (Presidente Tribunale dei Minori di Milano), Petra Bakker (Dirigente della Polizia Nazionale dei Paesi Bassi).

Tolleranza zero verso il caporalato

“Tutti noi conosciamo la vergogna dello sfruttamento dei lavoratori migranti nei campi italiani, portato alla cronaca dalle notizie drammatiche provenienti da Puglia, Lazio o Piemonte – ha dichiarato il Ministro Martina – il Governo Italiano è da tempo impegnato a contrastare il fenomeno, grazie al prezioso lavoro delle forze di polizia. In questo contesto – ha aggiunto Martina - vorrei ricordare la certificazione del lavoro agricolo di qualità, introdotta dalla legge del novembre 2014. Questo primo Piano Nazionale Anti Tratta presentato oggi segna però un drastico rafforzamento del nostro impegno – ha proseguito il Ministro – ma per poter ottenere risultati reali dovrà essere accompagnato da un pacchetto di misure che vanno dal rafforzamento dei controlli sul territorio all’adozione di strumenti più severi, anche penali, come la confisca obbligatoria delle imprese che si macchiano di caporalato, l’arresto in flagranza di reato, la responsabilità in solido degli enti coinvolti e l’indennizzo per le vittime dei reati”

Un piano per combattere la tratta di esseri umani

D’accordo con le proposte del Ministro Martina si sono dichiarato anche il Comandante Generale Dell’arma Dei Carabinieri Tullio Del Sette e il Comandante dei ROS Giuseppe Governale. Il Piano Nazionale Anti Tratta è stato presentato dal Capo del Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri Ermenegilda Siniscalchi “In Italia la tratta di esseri umani alimenta il più vasto fenomeno dello sfruttamento dei lavoratori nell’agricoltura, ma anche a fini sessuali, di accattonaggio e spaccio droga, in cui vengono purtroppo vengono coinvolti anche molti minori – ha spiegato Siniscalchi – questo primo Piano Nazionale Anti Tratta integra la legislazione vigente e promuove la collaborazione tra tutte le amministrazioni e forze di polizia italiane e il rafforzamento delle relazioni con quelle europee ed extra UE. Ci sono poi alcuni nuovi elementi, come l’obbligo di formazione per tutti gli attori coinvolti nel contrasto a traffico e sfruttamento di esseri umani e l’introduzione di un sistema di indennizzo per le vittime. Le forze di polizia sono un elemento chiave di questo sforzo, ma lo sono anche le associazioni di volontariato e del terzo settore che operano sul territorio e collaborano attivamente con lo Stato”


La necessità della cooperazione internazionale tra forze di polizia

La seconda parte del convegno a Palazzo Italia ha visto gli interventi tecnici di Alix Nasri, Albin Dearing, Elena Loredana Dobleaga e Petra Bakker, che hanno presentato diversi rapporti sulla situazione internazionale nel contrasto alla tratta di esseri umani, evidenziando i passi avanti nella collaborazione tra forze di polizia dei Paesi Europei e della preziosa relazione con stretta in questo ambito con il Governo cinese. Significativo anche l’intervento del Presidente Tribunale dei Minori di Milano Mario Zevola, che ha ricostruito alcuni casi di sfruttamento di lavoro minorile nel Nord Italia. 
 

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