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John Kerry a Expo Milano 2015, la sicurezza alimentare è la chiave della sicurezza globale

17 ott

John Kerry dettaglio

E’ un discorso pieno di concretezza, passione e cultura quello che il Segretario di Stato John Kerry ha tenuto sabato 17 ottobre a Expo Milano 2015, in conclusione della Food Week organizzata dal Padiglione americano. Un lungo intervento ispirato da un autentico amore per l’Italia e da una visione globale, che ha saputo spaziare dal genio di Leonardo Da Vinci alle politiche di sviluppo rurale in Africa, passando per i grandi temi dei cambiamenti climatici e del dramma dei profughi. Accolto dal Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Paolo Gentiloni, dal Commissario Unico delegato dal Governo per Expo Milano 2015 Giuseppe Sala e dal Direttore del Padiglione Italia Stefano Gatti, Kerry è intervenuto al mattino all’Expo Center, davanti a un pubblico composto da rappresentanti del mondo politico, economico e della società civile italiani e statunitensi. Sinceramente entusiasta per il successo dell’Esposizione Universale, ne ha paragonato l’eclettismo al genio rinascimentale di Leonardo Da Vinci: “Leonardo avrebbe amato Expo Milano 2015!”
 


Sicurezza alimentare vuol dire sicurezza globale

Intervenendo all’Esposizione Universale all’indomani delle celebrazioni ufficiali della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, a cui hanno partecipato il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon e il Presidente Sergio Mattarella, il Segretario di Stato John Kerry va dritto al punto: “Negli Stati Uniti d’America siamo profondamente consapevoli dello stretto legame tra sicurezza alimentare e sicurezza globale e questo concetto è un pilastro della nostra politica estera – ha affermato John Kerry – sappiamo che entro il 2050 la popolazione passerà da 7 a 9 miliardi di individui, che la produzione agroalimentare dovrà aumentare del 60% e che dovrà aumentare soprattutto nelle aree più coinvolte dall’aumento demografico, come l’Africa subsahariana. Se questi due miliardi di persone non troveranno delle vere opportunità nelle loro terre, semplicemente le cercheranno altrove. Il dramma dei profughi di cui l’Europa e il Mediterraneo sono testimoni in questo momento hanno anche queste cause – ha aggiunto Kerry - in particolare la guerra civile in Siria ha avuto come scintilla un lungo periodo di siccità che ha spinto 1 milione e mezzo di abitanti delle zone rurali a migrare verso le città, dove sono stati brutalmente repressi da un regime dittatoriale. Il dramma siriano ha molte cause, ma è iniziato con il venir meno della sicurezza alimentare, a sua volta aggravata dai cambiamenti climatici”.

Affrontare insieme i cambiamenti climatici

Supportato da dati scientifici, l’intervento di John Kerry a Expo Milano 2015 ha sottolineato fortemente il legame tra sicurezza alimentare e clima: “I cambiamenti climatici mettono fortemente a rischio la sicurezza alimentare, soprattutto nelle zone già fragili – ha spiegato Kerry – non c’è area del Pianeta che non sia coinvolta da siccità, inondazioni e tempeste, eventi atmosferici estremi che nei prossimi decenni diventeranno ancora più frequenti. Al tempo stesso l’agricoltura è anche una delle principali cause del cambiamento climatico, poiché emette più gas a effetto serra di automobili, aerei e navi messi insieme. Per questo gli Stati Uniti d’America hanno aderito alla Global Alliance for Climate Smart Agriculture lanciata dalla Fao al Summit di New York, una campagna che mira a raggiungere tre obiettivi prioritari: aumentare la produttività agricola in modo sostenibile, adattare i sistemi alimentari ai cambiamenti climatici e ridurre le emissioni a effetto serra nell’agricoltura. Nel prossimo futuro dobbiamo rafforzare e allargare questo impegno ad altri Paesi, facendo in modo che la prossima conferenza sul clima di Parigi prevista a novembre produca un accordo il più inclusivo possibile, condiviso da tutti i leader mondiali. Expo Milano 2015 ci ha già coinvolti sui temi della sicurezza alimentare, ora spetta a noi restare coinvolti”.

Rafforzare la partnership tra Unione Europea e Stati Uniti d’America

Il legame tra clima e migrazioni è stato richiamato anche dal Ministro Gentiloni: “I cambiamenti climatici sono una causa cruciale delle migrazioni – ha affermato Gentiloni – l’Italia non sta costruendo muri o barriere e sono fiero di come il mio Paese sta contribuendo alle operazioni di assistenza e soccorso ai profughi”.  Il Ministro ha poi sottolineato l’importanza della cooperazione atlantica: “La partnership tra Unione Europea e Stati Uniti d’America è fondamentale sia per il rilancio dell’economia italiana ed europea, basti pensare che negli ultimi mesi l’export agroalimentare Made in Italy negli USA è aumentato del 28%, sia dal punto geopolitico, per affrontare più efficacemente la crisi che ora coinvolge il Mediterraneo”.
 

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