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Il Zonta Club Milano Sant’Ambrogio, la voce delle donne contro gli sprechi

11 ott

Cascina Triulza 835x500

Il progetto educativo “Giochiamo seriamente a non sprecare: iniziative imprenditoriali antispreco al femminile”, promosso dal Zonta Club Milano Sant’Ambrogio, è stato presentato il 10 ottobre, presso la Cascina Triulza. Le esperte e imprenditrici intervenute si sono rivolte ai più giovani per far conoscere loro, attraverso il gioco, nella fattispecie il gioco dell’oca, le strategie attuabili contro lo spreco alimentare. Fernanda Gallo e Elena Federici della Zonta Milano Sant’Ambrogio, Silvia Nutini, Anna Podestà, Maria Grazia Rizzoli e Francesca Santolini della Zonta di Parma, Francesca De Bernardi, Elisabetta Bertoldi e Giuliana Malaguti del Premio Zonta DonnaDonaDonna 2015 e Banco Alimentare e Leonida Cussotto della consulta volontariato di Rapallo hanno partecipato e coinvolto i visitatori di Expo Milano 2015 in una discussione sul tema delle attitudini più adeguate per recuperare risorse utili per il miglioramento della qualità della vita collettiva.

Insegnare ai più giovani a riconoscere il ruolo delle donne

Zonta è un’associazione che opera a favore dell’empowerment femminile, dando rilievo alle donne che operano in ambiti a predominanza maschile.” ha introdotto Silvia Nutini “Da sempre la donna è colei che trasforma le risorse in cibo per la famiglia attraverso la conservazione. E questo è un aspetto che deve essere insegnato alle generazioni future se si vuole attivare un cambiamento, più rispettoso e sostenibile, della vita di tutti gli individui.”

Il Buon Samaritano, un progetto antispreco

Proprio per educare i più giovani alle pratiche e alle attitudini solidali, Leonida Cussotto ha illustrato il progetto “Buon Samaritano” attivo nella città di Rapallo. “Il progetto Buon Samaritano nasce nel 2013 e coinvolge volontari, associazioni, comune, alberghi” ha spiegato Cussotto “è partito in piccolo e ora conta 35 nuclei familiari, tre alberghi, 7 pasticcerie, panifici impegnati nella distribuzione di cibo sano e integro che ha perso valore commerciale.”

Il ruolo del Banco Alimentare a Expo Milano 2015

Sul tema del recupero di cibo in Expo Giuliana Malaguti racconta le esperienze del Banco Alimentare in Italia: “Nel nostro Paese le persone colpite dalla crisi usufruiscono degli aiuti a domicilio o di quelli fornito in maniera discreta da parrocchie e centri territoriali. 6 milione di persone indigenti, di cui un milione sono bambini, vengono sostenute dai programmi del Banco Alimentare.” “Expo macchina complessa” ha continuato Malaguti “che non genera grandissime eccedenze ma piccole quantità tutti i giorni. All’Esposizione, il programma del Banco Alimentare prevede la raccolta di cibo con una cargo bike refrigerata, mentre la notte vengono effettuati controlli rigorosi sulla qualità degli alimenti raccolti che poi vengono donati a due comunità nel quartiere Bovisa che accolgono profughi siriani. Finora sono state raccolte 22 tonnellate, per alcuni potrebbe essere un quantitativo piccolo ma per noi è comunque prezioso.” Il convegno promosso dal Zonta Club Milano Sant’Ambrogio si è concluso sottolineando l’importanza della condivisione delle esperienze e delle best practice per facilitare i progetti futuri e la formazione di strategie politiche ed educative volte al superamento della crisi sociale dovuta all’insicurezza alimentare.
 
 

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