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Con la crisi, meno sprechi e consumi più attenti. Lo conferma Coldiretti a Expo Milano 2015. Presentato il libro del pane

10 ago

Coldiretti convegno anti-sprechi immagine dettaglio

Quasi la metà degli italiani (46 per cento) mangia il pane avanzato dal giorno prima. Il dato è stato diffuso da Coldiretti Lombardia in occasione del convegno “L’abbondanza alimentare: ricchezza o spreco?” che si è svolto lunedì 10 agosto, al Padiglione Coldiretti di Expo Milano 2015 con la partecipazione di Marco Lucchini del Banco Alimentare, Francesco Castellotti di Federconsumatori, Wilma Pirola Responsabile Donne Impresa Coldiretti Lombardia, Silvia Furiosi della Fondazione Fratelli di San Francesco e Ambrogio De Ponti Presidente Unaproa.
Tra gli effetti a lungo termine della crisi che dal 2008 colpisce le famiglie del Belpaese è la tendenza a contenere gli sprechi. La mattinata è stata l’occasione – spiega Coldiretti Lombardia – per riflettere su come sono cambiati i consumi degli italiani. Infatti, secondo un sondaggio Coldiretti/Ixè, il 75% delle famiglie fa una spesa più accurata, il 56% riutilizza gli avanzi, il 37% ha ridotto le quantità acquistate. In totale 6 italiani su 10 hanno tagliato gli sprechi nonostante i 76 chili di cibo pro-capite all’anno che finiscono tuttora nel bidone.
 
Più alto è il reddito, più pesa l’alimentare
 
“La principale novità dal 2008 nel paniere dei consumi degli italiani – assicura Francesco Castellotti di Federconsumatori – è che un tempo i consumi alimentari rappresentavano la quota maggioritaria dei consumi delle famiglie meno abbienti, mentre la percentuale scendeva nelle famiglie più benestanti. Oggi, invece, c’è una proporzione diretta tra reddito e quota dei consumi alimentari: in partica, maggiori sono i mezzi della famiglia, più si spende per mangiare”.
“Una spiegazione potrebbe essere – ha provato a ipotizzare Marco Lucchini di Banco Alimentare – il fatto che i bisogni sono cambiati, e che oggi gli unici considerati incomprimibili sono casa e utenze. Anche noi, d’altronde, vediamo che le famiglie molto povere in genere non sono preoccupate per il cibo, perché sanno che su quest’aspetto esiste una rete di aiuti. Dall’altra parte, invece, il cibo è diventato una sorta di moda nelle classi più elevate, e per alcune è quasi un gioco”.
 
Un opuscolo dedicato al pane
 
Proprio a come evitare gli sprechi di un alimento simbolo come il pane è dedicato un opuscolo curato da Donne Impresa di Coldiretti Milano, Lodi, Monza Brianza con proverbi, ricette, aneddoti e una sezione in inglese. “L’educazione delle nuove generazioni è fondamentale – spiega Pina Alagia, Responsabile Donne Impresa Coldiretti Milano, Lodi – Dobbiamo far capire ai bambini l’importanza di non sprecare il cibo e del suo legame con il territorio”. Un legame – spiega Coldiretti Lombardia – ribadito anche dall’accordo di filiera sul “pan rustegh” in collaborazione con i panificatori milanesi che tra il 2014 e il 2015 hanno già sfornato cento quintali di panini e pagnotte, impastato con farine di frumento coltivato attorno al capoluogo lombardo e macinato a pietra in un mulino di Abbiategrasso alimentato ad acqua. “L’opuscolo che abbiamo creato come Donne Impresa – spiega Pina Alagia – è uno strumento didattico che a settembre metteremo a disposizione delle classi e nelle fattorie didattiche della Lombardia”.
 

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