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Expo Green, i paesaggi dell’Esposizione Universale di Milano

1 lug

12.000 alberi, alcuni dei quali raggiungono altezze di 10 - 12 metri, 85.300 arbusti, 107.600 piante acquatiche e 151.700 erbacee renderanno il sito espositivo di Expo Milano 2015, che si estende a Rho Pero per 1,1 milioni di metri quadrati, il cantiere di paesaggio più grande d’Europa: oltre 200.000 metri quadrati saranno dedicati ad opere paesaggistiche creando un network di aree verdi e luoghi utilizzabili per trasformare e qualificare il territorio.
 
Il progetto è stato presentato questo pomeriggio dall’architetto paesaggista docente di Progettazione Architettonica all'Università di Las Palmas (Gran Canaria) e presidente di Uniscape Juan Manuel Palerm Salazar, dal Dottore forestale progettista team leader di Expo Green Benedetto Selleri e dall'architetto paesaggista e docente di Architettura del Paesaggio all'Università La Sapienza di Roma Franco Zagari.
 
“L’impegno che abbiamo impresso allo sviluppo di un progetto di paesaggio di tale vastità e complessità ha reso possibile la creazione di un team professionale straordinario costituito da esperti, ricercatori, architetti, vivaisti – ha commentato Giuseppe Sala, Commissario Unico delegato del Governo per Expo Milano 2015 – ed è assolutamente in sintonia con il Tema dell’Esposizione Universale Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita. Il grande “polmone verde” che stiamo realizzando contribuirà al miglioramento del microclima, valorizzerà il paesaggio, accrescerà la biodiversità contribuendo a rendere la visita all’Esposizione Universale un’esperienza indimenticabile per il pubblico.”
 
L’obiettivo di questo grande progetto è quello di raccontare i diversi paesaggi che connotano il territorio naturale e agricolo italiano costituendo un filtro verde tra l’area espositiva e l’esterno , realizzando la visione  sostenibile con l’utilizzo di specie autoctone e, ovunque possibile, di tecniche d’impianto che nel tempo porteranno a contenere la manutenzione. Per questi motivi sarà organizzato in diversi ambiti, che hanno caratteristiche proprie e sviluppano tematiche differenti: l’anello verde esterno (su una superficie di 80.000 metri quadrati) costituito da una fascia boschiva definirà il perimetro del sito; all’interno dell’isola espositiva altre tipologie di
verde rappresenteranno in tre modi diversi la declinazione di carattere più urbano delle rappresentazioni paesaggistiche, quali gli Hortus (8 giardini - dotati di pergole e sedute - per il relax dei visitatori in un’area  complessiva di 27.000 metri quadrati), le Piazze maggiori (3 grandi spazi aperti – denominati accesso Ovest dove verrà realizzato un Giardino delle farfalle, Porta delle via d’acqua, Piazza del lago - situati nei punti strategici d’ingresso al sito), le Piazze minori (sono 25 di varia forma, situate nei pressi delle aree di servizio e di ristoro, ciascuna denominata dalla specie arborea che le caratterizza come, ad esempio, piazza dei peri, dei tigli, dei gelsi, delle querce, dei platani, dei pioppi bianchi); la Collina mediterranea invece presenta invece percorsi e terrazzamenti caratterizzati da uliveti, agrumi, querceto misto, vite maritata.
 
Inoltre gli interventi riguardanti il verde e le architetture ad esso legate (come sedute, pergole, pavimentazioni)  sono stati progettati tenendo conto della reversibilità delle opere e potranno essere smontate e recuperate alla conclusione dell’Esposizione Universale.
 
Tutto il materiale vegetale è stato scelto anticipatamente, a partire  dall’inizio dei lavori,  puntando alla massima qualità e richiedendo ai vivai, selezionati tra Lombardia, Veneto, Emilia e Toscana, grazie ai contratti di fornitura e coltivazione e l’utilizzo di particolari sistemi di coltivazione per raggiungere gli standard qualitativi e dimensionali richiesti dal progetto.
 
Il 90% circa delle alberature sarà infatti coltivato e trasportato in air pot, un vaso speciale di plastica riciclabile e riutilizzabile, che accresce in modo attivo la qualità dei sistemi radicali delle piante eliminando la spiralizzazione delle radici:  si riducono così i tempi di crescita in vivaio ottimizzando la fase di trapianto sul sito e la salute dei vegetali.
 
Dopo una fase preliminare sviluppata internamente dal team di Expo 2015 S.p.A., il progetto paesaggistico è stato curato da Benedetto Selleri di PAN Associati insieme a Franco Zagari per il progetto degli Hortus con il coordinamento generale di Metropolitana Milanese.
 
 

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