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Comunicato della società Expo 2015 Spa del 4 giugno 2014

4 giu

In relazione a quanto riportato dalle agenzie di stampa nel pomeriggio la società Expo 2015 precisa quanto segue.
 
L'ipotesi di fornire ai Paesi aderenti all'Esposizione Universale i servizi di costruzione e allestimento dei padiglioni è stata esaminata in tutte le sedi, sia di carattere informale che ufficiale, a cominciare dal Consiglio di Amministrazione di Expo 2015 S.p.A. (seduta del 10 dicembre 2013).
 
Ciò è del tutto normale e addirittura doveroso in presenza di esplicite richieste in tal senso da parte dei Paesi medesimi, come, ad esempio, l'Argentina, primo Paese a presentare tale richiesta, sempre nel dicembre 2013.
 
Altri Paesi, in seguito, hanno avviato interlocuzioni informali di questo genere.
Ogni riferimento, quindi, ad attività meno che perfettamente legali è totalmente fuori dalla realtà.
Va detto peraltro che, a oggi, nessun mandato di tale natura è stato affidato da Expo 2015 S.p.A.
Tutti i Paesi, dunque, stanno provvedendo autonomamente alla realizzazione dei propri padiglioni.
 
Expo 2015 S.p.A. e i suoi amministratori tutti tuteleranno in ogni sede la propria onorabilità, fermo restando l'assoluta fiducia nell'azione della magistratura e dell'intero complesso degli organismi di controllo.
 

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